MANTOVA – COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE PER LE PICCOLE E MEDIE CITTÀ

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A Mantova si è aperto il meeting sul progetto Int-Herit Implementation Network nell’ambito del programma Urbact. Le delegazioni delle città europee partecipano al meeting mantovano che ha preso il via martedì 7 e terminerà venerdì 10 febbraio. Durante le giornate di permanenza sono programmati incontri di studio, approfondimento ed elaborazione a Palazzo Te, nella Biblioteca antica Teresiana e in Sant’Agnese.

Capofila è la città andalusa di Baena (Spagna); le città partner sono sette: oltre a Mantova
(Italia), le altre sono Leiedal (Belgio), Armagh City, Banbridge & Craigavon Borough Council  (Uk-Irlanda del Nord), Sigulda (Lettonia), Dodoni (Grecia), Alba Iulia (Romania), Espinho  (Portogallo) e Cahor (Francia).

Il Comune di Mantova intende approfondire la visione strategica che correla gli interventi di conservazione, gestione e promozione del patrimonio culturale, anche attraverso lo scambio di buone pratiche con altre città europee, lo sviluppo di strumenti e progetti intersettoriali che diano corpo alla visione strategica complessiva con un coinvolgimento trasversale di tutti i settori dell’ente e in collaborazione con una rete locale di soggetti pubblici e privati.

Mantova nella rete Int-Herit ha una strategia d’intervento sul complesso dei beni culturali della città, delineata attraverso le linee programmatiche di mandato, il progetto per Mantova Capitale Italiana della Cultura e il programma triennale dei lavori pubblici che prevede una serie di investimenti sul patrimonio culturale pubblico che sostanziano la realizzazione della strategia.

Inoltre, il Comune di Mantova è impegnato nella revisione del Piano di gestione Unesco.

La rete di implementazione di strategie per il patrimonio in città europee piccole e medie è
finalizzata a creare una rete di città impegnate nel campo della conservazione, rigenerazione e riuso del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla programmazione sostenibile della gestione dello stesso, tale da considerare il patrimonio culturale una leva per lo sviluppo socio-economico della città oltre che culturale.

La rete Int-herit, raggruppa città europee medio-piccole che sviluppano piani per la gestione del patrimonio culturale, con finalità di sviluppo economico e sociale delle città.

Le città svilupperanno parallelamente i propri piani d’azione e saranno assistite da un esperto “certificato” da Urbact per scambiare esperienze, professionalità e strumenti tra di loro, lavorando parallelamente su implementazione locale e scambio europeo.

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