MANTOVA – All’Auditorium “Campiani” parte la 5ª edizione di CineChildren

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All’Auditorium del Conservatorio “L.Campiani” di Mantova (via della Conciliazione 33) si apre la 5° edizione di , il Festival internazionale di cinema indipendente dedicato ai giovani, organizzato da Amet-associazione Musica e Tecnologia. Nei 46 film finalisti, scelti dal lungo lavoro del direttore artistico Giancarlo Baudena fra i 441 arrivati da 47 nazioni, sono trattate le tematiche dal mondo giovanile viste da due angolature: come gli adulti vedono i ragazzi, come i giovani raccontano se stessi.

Da oggi, lunedì 27 marzo al 2 aprile, la sera dalle 20.30 verranno proiettati i film in concorso nell’auditorium del Conservatorio Campiani ad ingresso gratuito; mentre di giorno si terranno le attività culturali aperte ai giovani e agli appassionati di cinema mentre la mattina è dedicata alle scuole.

Quest’anno sono 10 gli istituti iscritti a partecipare per votare il miglior film fra quelli realizzati dalle scuole. Questa attività, denominata “Giudice di classe”, presenta la novità della tecnologia. Infatti, in questa 5° edizione non saranno più gli studenti a spostarsi, ma si sposterà virtualmente il Festival, nel senso che attraverso internet le classi potranno visionare le 11 pellicole direttamente sulla Lim, la lavagna multimediale, che si collegherà attraverso una password al server di CineChildren.

L’uso della tecnologia ha molto allargato la platea dei giovani giurati con le scuole di Mantova e provincia.

PROGRAMMA PRIMO GIORNO 

Mattina CineChildren 2017 comincia lunedì 27, alle 9.45, nell’auditorium del conservatorio Campiani con il primo workshop “Scegliere il documentario per testimoniare la realtà”. A tenere la lezione è il regista veneto Marco Zuin, già vincitore nella passata edizione del Festival con il Corto documentario “La sedia di cartone”, che racconta la vita dura dei bambini nella miseria dei paesi africani. Da allora, “La sedia cartone” ha collezionato oltre 20 premi in concorsi nazionali e internazionali, fra cui il premio a Cannes nella competizione dedicata alle opere sulla disabilità che è parallela a quella che assegna la Palma d’oro.

«CineChildren mi ha portato fortuna e il mio documentario ha avuto una bella carriera, – rivela Zuin – Sono particolarmente soddisfatto perché, in genere, il documentario sconta il pregiudizio di essere noioso o difficile. Invece non è così. È il cinema del reale, si possono raccontare tante storie anche senza gli attori professionisti e una trama costruita a tavolino. Narrativamente è più difficile, ma basta osservare la realtà che ci circonda, accorgersi delle emozioni che sono contenute ed essere esigenti nella trasposizione. E’ questo che cercherò di far capire ai ragazzi, che il documentario è uno strumento forte per trasmettere la vita e la poesia che in essa è contenuta».

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Pomeriggio Nel pomeriggio di lunedì, alle 14.30 nell’aula magna del liceo “Isabella d’Este”, si terrà il primo dei 5 workshop dedicati alle colonne sonore: “La musica per l’immagine”. Tenuti dal maestro Gabriele Barlera, compositore e ideatore di CineChildren, insieme al sound engineer Roberto Maccagno, che ha 6 Grammy Awards all’attivo. «Musica e cinema sono un binomio artistico fenomenale – spiega Barlera -. Due forme artistiche diverse che però si realizzano combinandosi. In questi cinque pomeriggi mostreremo ai ragazzi e al pubblico interessato quali sono le tecniche e i segreti per comporre musica avvalendosi delle immagini. L’edizione di quest’anno di CineChildren è particolarmente ricca, non solo nella qualità delle opere in concorso ma anche nelle occasioni culturali legate al cinema che vengono proposte ogni pomeriggio. Il nostro obiettivo è offrire ai giovani gli strumenti per capire e gustare il cinema e, perché no, per sceglierlo come mestiere».

Sera proiezioni dei film finalisti. Sono dieci le pellicole in calendario per la prima sera di proiezioni, in lingua originale con sottotitoli quelli stranieri. Tre i Corti di animazione: Uka, di Valle Comba Canales – Spagna; Kukuschka, di Dina Velikovskaya – Russia; e Mishka, di Eszter Janka  – Germania. Tre i film realizzati dalle scuole: Lo studente che non c’é, di Alberto de Angelis/Marco Trabucchi – Ascoli Piceno; Io sono il mio nemico, di Franco Brega/Tullia Castagnidoli – Milano; Al ladro, al ladro, di Federico La Rosa – Torino. Tre i Corti di finzione: Lila, di Carlos Lascano – Italia; Senza parole, di Edoardo Palma – Italia; Helena, di Nicola Sorcinelli – Italia. Uno, invece, il Corto documentario, 88 giorni nelle farm australiane, di Matteo Maffesant – Italia/Australia.

Il programma dettagliato su: www.cinechildren.it.

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