MANTOVA – INAUGURATA UNA MOSTRA DEDICATA ALLA CARRIERA ARTISTICA DI LUISO STURLA

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“Luiso Sturla: quell’intervallo tra memoria e natura” è il titolo della mostra che si è inaugurata sabato 8 aprile alla ex Chiessa Madonna della Vittoria di Mantova (via Monteverdi 1), dedicata alla carriera artistica del pittore ligure. L’esposizione è stata curata dallo storico e critico d’Arte Arturo Carlo Quintavalle e dalla studiosa Marina Travagliati, Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani con il patrocinio del Comune di Mantova.

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La mostra che si snoda attraverso quaranta opere, ripercorre la lunga carriera artistica di Sturla, iniziata a Milano nel 1953, quando ancora giovanissimo aderisce  al Movimento Arte Concreta (MAC); un movimento con il fine di promuovere l’arte non figurativa, ed in particolare un tipo di astrattismo libero da ogni imitazione e riferimento con il mondo esterno, di orientamento prevalentemente geometrico.

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Nel 1962 Sturla si trasferisce a Milano. Nello stesso anno il Centro Culturale Olivetti di Ivrea gli dedica un’importante mostra personale presentata da Marco Valsecchi e dieci anni dopo l’Olivetti Argentina lo inviterà ad esporre con una personale presso la Fondazione Wildenstein di Buenos Aires. Nel 1981 è nominato artista grafico dell’anno sul catalogo Bolaffi Mondadori su segnalazione Gianfranco Bruno. Partecipa alla Biennale Nazionale d’Arte al Palazzo della Permanente di Milano nel 1984, 1987  e 1994. Nel 1995 la Galleria d’Arte La Maddalena di Genova presenta le prime trentaquattro opere inedite su carta eseguite a New York. Nel 1997 partecipa alla mostra storica “Figure della pittura 1956-1968” a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Nel maggio del 1999 partecipa a Roma alla rassegna  “MAC  Espace – Arte Concreta in Italia e in Francia 1948-1958”. Successivamente espone in gallerie prestigiose in Italia e in Svizzera.
Nel 2014 torna ad esporre a Buenos Aires al Museo delle Arti Plastiche – Edoardo Sivori, con la mostra antologica “Poesia di Vita a Colori” curata da Serena Mormino. Nello stesso anno espone alla Galleria Mazzoni di Piacenza, alla Galleria Cristina Busi di Chiavari e alla Galleria Rafanelli di Genova.

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Nel 2015 alcune sue opere sono esposte nella mostra “Fuoco nero. Materia e struttura attorno e dopo Burri” curata da Arturo Carlo Quintavalle. Nello stesso anno la mostra “Poesia di Vita a Colori” curata da Serena Mormino viene esposta all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires. Sempre nel 2015 espone nella Fortezza del Priamar di Savona una personale curata dal Centro Artistico e Culturale Bludiprussia di Albisola e dalla Galleria d’Arte Scoglio di Quarto di Milano. Il 2016 si apre con la personale “Natura e popolazione” alla Galleria Cristina Busi di Chiavari.

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Oggi Luiso Sturla vive e lavora a Chiavari.

La mostra rimarrà aperta negli spazi dell’ex chiesa della Madonna della Vittoria fino al 7 maggio con i seguenti orari di visita: mercoledì dalle 15.30 alle 18, da giovedì a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.

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