MANTOVA – Intervento di pulizia nel fossato del Castello di San Giorgio a cura del Gruppo Speleologico Mantovano

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Un’insolita attività si è registrata nei giorni scorsi alla base del Castello di San Giorgio, dove il Gruppo Spelelogico Mantovano è stato a lungo impegnato nella pulizia del fossato, recuperando diversi sacchi di rifiuti (già differenziati e conferiti). L’intervento degli speleologi virgiliani – ai quali il direttore del Complesso museale, Peter Assmann, ha indirizzato parole di elogio e ringraziamenti per l’operazione, svolta su base volontaria – si è reso necessario perché l’acqua non solo lambisce le mura, ma si addentra per centinaia di metri in cunicoli sempre più stretti e bassi tra le strutture portanti del Castello.

speleologo castello san giorgio

Fin dove si sono potuti spingere (una parte del labirinto sotterraneo resta fisicamente irraggiungibile e dunque inesplorata), i tre speleologi hanno avuto modo di recuperare – oltre a materiale plastico, vetri e lattine – rifiuti vari tra cui diversi palloni e, meno prevedibilmente, un cerchione e una vecchia caffettiera.

pulizia del castello

Non è comunque la prima volta che gli speleologi del Gruppo si introducono nei cunicoli alla base del castello: vi si addentrano periodicamente al fine di sorvegliare e documentare per immagini la vita della colonia di pipistrelli che vi nidifica.

germano reale

Non a caso nel 2015 Palazzo Ducale ha ottenuto, assieme ad altri 34 siti nazionali, il riconoscimento di “Monumento Vivo” per l’ospitalità che offre a chirotteri, rondoni e taccole, oltre che alla fauna ittica del fossato. Dove, per la verità, un “rifiuto” è stato lasciato al suo posto sotto le volte (almeno per ora: un secondo intervento per recuperare altro materiale, organico e non, è previsto a breve): si tratta di un pouf – verosimilmente trafugato dal vicino pub affacciato sul lago – sul quale una femmina di germano reale sta comodamente covando le sue uova.

 

 

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