PARCO DEL MINCIO – RADUNATI I SINDACI PER IL BANDO DI SVILUPPO RURALE

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Il Parco chiama  i sindaci dell’area protetta per un incontro dedicato a  valutare se dare corpo a un progetto integrato d’area: un mix di azioni e interventi che – in rete –ottengano il risultato di far crescere, in forma sostenibile e innovativa, la ruralità del territorio e le risorse ambientali che lo caratterizzano.

L’incontro è stato convocato oggi (23 agosto) nella sede dell’ente e l’opportunità è offerta da un  bando specifico che la Regione Lombardia, direzione generale Agricoltura, ha emanato e che è legato al “Programma di sviluppo rurale 2014-2020” della Lombardia, attraverso la gestione di fondi europei (Operazione 16.10.02 Misura 16).

A illustrare il complesso canovaccio del bando e sondare le prime valutazioni dei sindaci sono stati presidente e direttore dell’ente di piazza Porta Giulia, ente che già in passato aveva gestito – unico Parco in Lombardia – un progetto integrato d’area che ha saputo con successo attrarre sul territorio 8 milioni di euro per la valorizzazione turistico ambientale e che si è dichiarato pronto e disponibile a riproporsi come capofila.

maurizio-pellizzer presidente del Parco del Mincio

L’occasione è rilevante per il territorio – commenta Maurizio Pellizzer, presidente del Parco – perché un  nuovo Progetto integrato d’area  finalizzato a favorire percorsi di sviluppo dei sistemi rurali locali, rende protagonista delle azioni il mondo agricolo che del territori dell’area protetta è indiscusso protagonista. Ma permette anche di farlo trovando soluzioni che concorrano a superare criticità del territorio, come delineato dal Contratto di fiume Mincio ed è per questo che il Parco ha avviato questo nuovo percorso”.

Se nascerà, il nuovo progetto dovrà attuarsi attraverso l’integrazione degli attori pubblici e privati: da 3 a 20 comuni contigui e  imprese agricole (per almeno il 50% del partenariato)  per dare vita a una aggregazione che dovrà sviluppare una strategia comune per i successivi tre anni.

Le risorse che un nuovo progetto di rete potrebbe ottenere possono arrivare fino a 5.000.000,00 di euro che la Regione assegnerà ai progetti meritevoli nell’ambito della complessiva dotazione finanziaria di 44.150.000,00 euro per tutta la Regione.

Il progetto integrato sarà costituito da un  mix coerente di singole Operazioni  e per le quali i beneficiari possono essere i singoli partner che se ne rendono in prima personale responsabili. E gli ambiti d’azione delle operazioni tra le quali scegliere sono ampi: dalla nuova  partecipazione di imprese agricole a regimi qualità a incentivi per investimenti nell’ambito delle filiere agroalimentari, dalle risorse  per investimenti finalizzati alla conservazione della biodiversità a quelli orientati alla migliore gestione delle risorse idriche. E, ancora sostegni o incentivi per la forestazione e imboschimento, per infrastrutture di sviluppo turistico e per la valorizzazione del patrimonio rurale. Obiettivi che convergono con quelli dell’ente Parco e infatti la Regione, tra i molti enti pubblici del territorio regionale,  ha riservato proprio ai gestori delle aree protette e ai consorzi di bonifica la possibilità di fare da capofila alle progettualità di questo bando.

Se nascerà un progetto comune, lo stesso dovrà essere delineato entro ottobre per poter presentare in tempo utile la domanda alla Regione Lombardia.

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