REGGIOLO – IL SINDACO ANGELI AL PRIMO CITTADINO DI MONTEGALLO: “La ricostruzione è lunga e bisogna guardare avanti”

 

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Da sx Angeli e Fabiani a Reggiolo

Ci vuole tempo per risollevarsi dal duro colpo inferto dal sisma. Lo sa bene il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli che, in segno di solidarietà, a distanza di un anno dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha voluto inviare un messaggio a Sergio Fabiani, primo cittadino di Montegallo (AP), Comune legato a Reggiolo per un rapporto di collaborazione avviato subito dopo l’emergenza.

È già passato un anno dal sisma che ha colpito l’Abruzzo – si legge nella lettera il sindaco Angeli – e il territorio di Montegallo, ma la paura provata di fronte al disastro è appena sottopelle. So bene che dodici mesi non bastano per riportare la tranquillità in tutte le case, a ricostruire ciò che in pochi lunghi minuti è crollato, a rispondere a tutte le richieste di intervento. Ci vuole tempo, molto, e anche tanta determinazione per rimettersi in piedi. E so anche che dopo l’emergenza, l’attenzione sul disastro va inesorabilmente scemando lasciando la comunità appesa alla speranza di un futuro migliore”.

Nel messaggio Angeli ricorda come, a distanza di anni, Reggiolo stia ancora affrontando la lunga ricostruzione con la ferma intenzione di restituire alla comunità, con il supporto della Regione Emilia Romagna, un paese ancora più bello di prima.

Sono a scriverle – continua la lettera – che Reggiolo non ha dimenticato. Non ha dimenticato le scosse del maggio 2012 e non ha dimenticato la paura del 24 agosto 2016, che ha riunito regioni lontane in una comune emergenza. Qui nella Bassa reggiana, anche se sono passati ormai cinque anni dal sisma, si lavora ancora per la ricostruzione ma si guarda anche al futuro pensando all’opportunità di poter migliorare il paese, le sue strade, i suoi edifici, i servizi, il tessuto economico. C’è una sana ostinazione e lo sforzo per rialzarsi è comune. Ricordando con piacere la sua visita a Reggiolo e l’esperienza a Montegallo della responsabile della Ricostruzione dell’Ufficio tecnico del Comune, l’architetto Mariagrazia Gazzani, desidero ricordare con Lei questo anniversario con l’auspicio che la ricostruzione del paese si concluda il più rapidamente possibile e manifestandole la solidarietà di tutta la comunità di Reggiolo”.

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L’esempio della ricostruzione in Emilia. – Nei cantieri della ricostruzione dei comuni del cratere emiliano si continua a lavorare. A distanza di cinque anni dal sisma Reggiolo pensa alla riqualificazione del centro storico, punto di riferimento per l’intera comunità. Oggi il centro storico è cambiato grazie ai numerosi interventi di ricostruzione e riqualificazione, non solo degli stabili ma anche degli spazi e delle strade. Le facciate degli edifici sono state colorate con colori brillanti e le attività, duramente colpite dal sisma, hanno deciso di investire nuovamente nel paese.

I nuclei famigliari ancora fuori casa sono 33, ma i cantieri della ricostruzione sono stati tutti avviati ed entro qualche mese la maggior parte delle famiglie potrà rientrare nelle loro abitazioni. Sul versante dei lavori privati sono stati autorizzati 228 cantieri con un finanziamento complessivo di circa 85 milioni di euro e alle imprese sono già stati liquidati circa 62 milioni. Sul fronte pubblico molti edifici sono stati riaperti dopo gli interventi di riqualificazione, mentre in altri il cantiere è in attività come nel caso dell’edificio Ex 32 e il cimitero di Reggiolo. Palazzo Sartoretti, il teatro comunale “G. Rinaldi” e le scuole medie stanno aspettando l’avallo della Regione Emilia Romagna e della soprintendenza per far partire la gara d’appalto.

La ricostruzione non può interessare solo gli edifici – precisa il sindaco Roberto Angeli –, ma deve interessare anche gli spazi pubblici. Proprio per questo motivo la Regione ha messo a disposizione ad alcuni Comuni un programma di finanziamento che per Reggiolo ha significato avere un contributo pari a 950mila euro per riqualificare la centrale Piazza Martiri. L’intervento è partito qualche settimana fa e durerà circa un anno. A conclusione dei lavori questo spazio offrirà al paese una punto di riferimento centrale per tutta la comunità”.

 

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