REGGIOLO – FIERA DELLA ZUCCA: IN MOSTRA LE COMPOSIZIONI DI ROBERTO ALBERTI, ARTISTA DELLA ZUCCA

Roberto Alberti (foto Luca Zambroni)

La zucca può essere espressione artistica. Non solo perché la sua forma a volte è davvero originale e come tale può essere interpretata e valorizzata, ma anche perché c’è chi con la fantasia e una grande creatività riesce a dare un’anima giocosa alla cucurbitacea. Gialle, arancioni, verdi, striate, rugose o lisce non importa: ogni zucca può trasformarsi in un animale o una straordinaria creatura. Basta la voglia di raccontare, di trasformare ogni cosa in una piccola favola. Lo sa bene Roberto Alberti che, da 15 anni a questa parte, nel mese di settembre ha un appuntamento fisso: quello con la Fiera della zucca di Reggiolo.

È lui, infatti, il creativo che ogni anno rende la festa ancor più bella colorandola con fantasiose composizioni che hanno come protagoniste zucche da primato, grandi e colorate. Zucche che lui stesso coltiva in un campo di Brugneto, proprio dove fino a un anno fa si trovava la sua azienda che produceva latte per il Parmigiano Reggiano.

Quella del signor Alberti è una passione davvero grande, perché per ottenere le imponenti e rotonde signore della festa il lavoro comincia a primavera, mentre per dimenticare lo sforzo è sufficiente un secondo: “Basta uno sguardo stupito o il sorriso di un bambino, la curiosità di un anziano che passa e chiede informazioni” dice con gli occhi pieni di soddisfazione.

Da primavera fino al mese di settembre, ogni sera al calar del sole, l’artista delle zucche scruta le sue gigantesse (dal peso medio di 60-70 kg) e già immagina cosa potranno diventare e cosa si potrà fare l’anno successivo.

Quest’anno saranno più piccole del solito – spiega Alberti –, colpa della grandinata del 28 giugno che ha costretto a tagliare parte delle piante e a riprendere la coltivazione. Le zucche pesavano già 10-12 kg (in media crescono due chili al giorno) ma erano completamente rovinate, quindi si può immaginare quanto questo abbia compromesso le dimensioni future”.

Certo ci sarà comunque la regina dalle maxi dimensioni, oltre 600 kg di peso e un bel colore arancio, coltivata dai cugini Bartoli, Ivan e Gabriele, amici di vecchia data di Alberti. “Loro sono specialisti di questo tipo di coltivazioni, come anche delle maxi angurie – aggiunge Alberti – e sono stati proprio loro a spronarmi in passato affinché coltivassi la mia passione. Non posso dire di non aver seguito i loro consigli. Per la Fiera della zucca ho adocchiato 35-40 zucche che sono state collocate in 22 punti del paese. Sono tutte zucche della varietà Atlantic Giant dai colori molto diversi e dalla forma tondeggiante e schiacciata. Ce ne sono di arancioni, bianche e rosate…”.

Quelle in fiera non saranno semplici zucche, perché Alberti lavora anche per donare agli ortaggi una forma e un aspetto del tutto particolare. “Quando ho in mente una composizione – spiega ancora – cerco di guidare la natura a modificare la forma della zucca: bastano zolle di terreno, polistirolo o copertoni da auto collocati nei posti giusti”.

Fiera della zucca 3.JPG

Se in passato la Fiera della zucca ha accolto zucche-tartarughe o zucche-bruchi, quest’anno sarà la volta di zucche-coccinelle e zucche-serperti, quest’ultimi creati con un zucchino di colore verdastro striato di bianco che raggiunge anche un metro e mezzo di lunghezza.

Per gli occhi – precisa Alberti – ho utilizzato del polistirolo fermato con uno spillino nero da sarto, mentre il becco è arancione. Le coccinelle hanno palline da ping-pong come occhi, le zampine sono state ricavate da fuscelli di noce e le macchie nere sono state disegnate con un colore ad acqua. Tutto materiale di recupero, perché la regola d’oro è non sprecare niente”.

Nei giorni della fiera l’artista reggiolese delle zucche sarà pronto a svelare i segreti delle sue creazioni, già alle prese con un nuovo progetto tutto da scoprire.

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