MANTOVA – BIBLIOTECA TERESIANA: “ELIO, L’ULTIMO DEI GIUSTI” RACCONTATO da FREDIANO SESSI

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Presso la Sala delle Vedute della Biblioteca comunale Teresiana di Mantova (via R.Ardigò 13), martedì 14 novembre alle ore 17.00, verrà presentato il volume di Frediano Sessi dal titolo “Elio, l’ultimo dei Giusti”. Una storia dimenticata di resistenza, edito da Marsilio. L’iniziativa, con la presenza dell’autore,  è realizzata in collaborazione tra il Comune di Mantova, la Biblioteca Teresiana, l’Istituto mantovano di storia contemporanea e l’ANPI di Mantova.

Dopo i saluti di Daniela Ferrari e Luigi Benevelli, vi è l’intervento di Massimo Storchi. Coordina Cesare Guerra. Letture di Adolfo Vaini dell’Accademia Campogalliani.

elio, l'ultimo dei giusiti copertina

Protagonista di questa storia è un contadino toscano di vent’anni che si è sempre dichiarato «fuori dalla contesa» e non ha scelto di unirsi alla resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due restano feriti. Quella sera vengono portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti. Qualcuno ha fatto la spia. Elio sa chi è stato. Viene imprigionato e torturato, ma non parla. Internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries, è deportato a Mauthausen. Dopo alcuni giorni al campo principale, finisce nell’inferno di Gusen. La dura prigionia non lo piega e anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna. Incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo. Non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi restituisce alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta sotto la polvere del silenzio. La vicenda di un uomo per cui resistere non ha voluto dire schierarsi ma «rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti».

(GB)

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