PEGOGNAGA – “SUSSURRI”: L’ARTISTA GRAZIA BADARI espone al CENTRO CULTURALE L. BOTTARDI MILANI

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SUSSURRI. Echi lontani di intensità femminili. Questo è il titolo della mostra personale dell’artista Grazia Badari che sabato 25 Novembre verrà inaugurata al Centro Culturale Livia Bottardi Milani di Pegognaga alle ore 16.30 in occasione della giornata contro violenza sulle donne.

Attraverso le opere di Grazia Badari, si cerca di trasmettere un messaggio di speranza e di ottimismo per le donne che vivono situazioni di abusi; non è affatto segno di debolezza chiedere aiuto, ma avere grande amore per sè stesse: rialzarsi e ribellarsi si può, si deve. 

All’inaugurazione sarà presente l’artista e verrà presentata dall’assessore alla Cultura di Pegognaga, prof.ssa Francesca Tellini, parlerà dell’intimo al femminile, di come la donna percepisce il mondo, la vita.

Badari - eros e thanatos

Grazia Badari è nata a Luzzara (R.E.), vive e lavora a Sailetto di Motteggiana (MN). Da sempre ha coltivato le sue grandi passioni: il Disegno e la Pittura. Dal 2000 vi si dedica a tempo pieno, cogliendo successi di pubblico e segnalazioni ai vari concorsi a cui ha partecipato. Dopo aver approfondito la tecnica pittorica si è avviata all’arte astratta, affinando le sue capacità presso l’ Accademia Cignaroli a Verona e presso l’ atelier  “Settembre 89”. Ha completato il suo percorso seguendo corsi guidati per l’arte scultorea e l’incisione con il maestro Carlo Bertolini di Mantova.

Grazia Badari spazi-infiniti-

Vive l’arte in tutte le sue manifestazioni, così che il suo estro creativo possa incanalarsi nell’espressione che al momento giudica più congeniale al soggetto. Segue un suo percorso emozionale, vagando tra l’astratto materico, ma supportato dai colori ad olio, e l’astratto/informale, puramente pittorico. La sua passione per l’arte la porta ad un’incessante ricerca di nuove tecniche pittoriche, trasferendo sulla tela la materia: gesso, sabbia, cenere ed altri elementi naturali diventano protagonisti.

È da diversi anni che Grazia Badari è conosciuta artisticamente sia nel territorio mantovano che italiano. Ha partecipato  a numerose mostre,  sia Personali, tra cui emerge Sabbioneta presso il Palazzo dei Gonzaga, e nel modermo  spazio museale  della Cà Ghironda a Zola Predosa, che Collettive ,come a Colonia, in Germania.Grazia Badari Motteggiana

Di lei il Professore Cavicchioli fa notare come Grazia Badari appartenga  alla non folta schiera di pittori che traggono, con profitto molta parte della propria ispirazione dalla poesia, finendo anch’essi, non raramente, per diventare poeti: gli uni per esprimersi utilizzano la parola, gli altri si giovano del colore. Si va a costituire così un genere pittorico che più opportunamente si potrebbe definire “pittura poetica”.

La Badari non sfugge a questa chiamata: la sua pittura diviene infatti più godibile se osservandola si rifugge dalle fredde e rigorose norme razionali e ci si lascia, invece,  trasportare dalle ineffabili fluttuazioni del sentimento, del con-senso.

Si riesce così  a condividere con lei le recondite motivazioni di un colore, di una campitura, di un segno, di una matericità.Quello che ad una osservazione superficiale si presenta come un distaccato elemento oggettivo diviene, con tale sentire, un rapporto interpersonale tra autore e fruitore.

L’opera si palesa allora, quasi magicamente, nella sua vera essenza e lascia scoprire ciò che in un primo momento appare esclusivamente come un insieme di segni o di pigmenti anonimi.

La mostra è aperta al pubblico fino al 30 dicembre 2017.

(G. De Baratti)

 

 

 

 

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