BORGO MANTOVANO – PALAZZO DUCALE DI REVERE APRE LE PORTE AL RISORGIMENTO ITALIANO

Il Comune di Borgo Mantovano e il Museo del Po hanno inaugurato a Palazzo Ducale di Revere, una mostra sul Risorgimento. La prima parte dell’esposizione, intitolata “Mantova 1796-1866. Settant’anni tra assedi, occupazioni e guerre“, con l’approfondimento su “I Reveresi nel Risorgimento italiano“, è curata da Sergio Leali e da Alberto Riccadonna.
Nel primo nucleo si trovano esposti numerosi documenti originali: 70 stampe (fra cui la resa di Mantova, le battaglie di Governolo, di Volta Mantovana, di Solferino e S. Martino), 80 lettere (fra cui quelle dei volontari toscani, di soldati italiani e francesi, e rare lettere dall’Oltrepò Mantovano) oltre a 15 manifesti.  Numerose decorazioni, medaglie e monete sia in oro e argento che in bronzo. Una ventina fra armi bianche e da fuoco, palle da fucile, fiasche per polvere da sparo, cartucce nonchè la divisa ed il moschetto appartenuti al garibaldino Giovanni Borzani.
Nell’approfondimento dedicato ai reveresi la documentazione esposta è prevalentemente stata prestata dai cultori di storia locale Paolo Spada, già luogotenente del Comando Carabinieri di Revere, e di Salvatore La Guidara.
 iconeLa seconda parte è costituita dai pannelli didattici della mostra “Icone politiche. Celebrità e nuovi media al tempo del Risorgimento“, organizzata dall’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea in collaborazione con l‘Istituto Superiore “Carlo d’Arco e Isabella d’Este”, ed altri enti, già allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Mantova dal 17 febbraio al 18 marzo, curata da Costanza Bertolotti, Gian Luca Fruci e Alessio Petrizzo, con una sezione sulla paletnologia mantovana a cura di Debora Trevisan, e un approfondimento sulla sezione iconografica dell’Archivio Chiara Sacchi a cura di Marida Brignani.

Il percorso traccia la storia del potere che ebbero le immagini sui mezzi di comunicazione in auge nel Risorgimento: spettacoli popolari, stampe, giornali illustrati. E di come questi siano serviti alla politica per far emergere un culto delle personalità più in vista, sovrani o rivoluzionari che fossero.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 20 maggio nei giorni di sabato, domenica e giorni festivi: 10,00-12,00 e 15,00-18,30 oppure su appuntamento gli altri giorni previo accordi con Eros Giovannini (Tel. 335-6702863).

(GB)

 

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