REGGIOLO – CINISI: UNA DELEGAZIONE REGGIOLESE in visita alla CASA MEMORIA PEPPINO IMPASTATO

Una delegazione reggiolese in viaggio per Cinisi, in provincia di Palermo, per ricordare Giuseppe Impastato e visitare la Casa memoria Peppino e Felicia Impastato

Incontro Impastato 2

Venerdì 4 e sabato 5 maggio, 35 reggiolesi, guidati dal sindaco Roberto Angeli e dal presidente dell’Anpi di Reggiolo Ivan Zanoni, raggiungerà Palermo e poi il paese di Cinisi per incontrare Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giornalista e attivista italiano ucciso dalla mafia nel maggio 1978. Si tratta di un appuntamento fissato da tempo, esattamente dallo scorso novembre, quando Giovanni è stato protagonista di una serata organizzata all’ex Reggiolo pool per parlare di lotta alla criminalità organizzata. Una serata molto partecipata in un momento difficile per il paese sconvolto dall’omicidio Citro. Da quel giorno è nata un’amicizia fondata su valori condivisi: l’avversione alle violenze, la necessità di difendere i diritti fondamentali, il valore della giustizia e la lotta alla criminalità organizzata.

Roberto Angeli-sindaco di Reggiolo

Quello con Impastato – ha spiegato il sindaco Roberto Angeli – è un incontro importante perché fortemente simbolico per Reggiolo e la sua comunità. Visitando Cinisi e la Casa museo vogliamo dare un segno forte, per ribadire che la legalità non può esistere senza memoria. Sarà un piacere rivedere Giovanni Impastato, che tanto è riuscito a coinvolgere i cittadini reggiolesi con la sua testimonianza guidandoli in una riflessione importante. Rinnoverò a Giovanni l’invito per tornare a Reggiolo”.

Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato nasce nella primavera del 2005 per diffondere la verità e chiedere giustizia contro la violenza mafiosa. Mamma Felicia è stata la prima donna entrata a far parte, dopo il matrimonio, di una famiglia mafiosa che, in seguito alla tragica perdita del figlio, ha deciso di ribellarsi all’omertà e all’imposizione del silenzio. Ha aperto le porte della sua casa a quanti fossero interessati a conoscere gli aspetti più corrotti della società e dell’apparato istituzionale. Felicia è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo ed estenuante percorso per ottenere giustizia per il figlio Peppino. Non si è mai arresa e ha continuato ad opporsi a chi ha tentato di cancellare la memoria di Peppino e di sporcarla. La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’im­pegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio. Il 7 dicembre del 2000, sulla porta di Casa Memoria, la Commissione parlamentare antimafia ha consegnato a Felicia la relazione che riconosceva le responsabilità di magistrati e alte cariche delle forze dell’ordine nel depistaggio delle indagini sul Caso Impastato.

Il viaggio sarà anche l’occasione per incontrare, nell’anno in cui Palermo è capitale della cultura, il musicista reggiolese Andrea Mastini, primo corno dell’orchestra del Teatro Massimo di Palermo.

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