Domenica 14 ottobre 2018 alle ore 17.00, presso la sede dell’Associazione Postumia in Piazzetta Postumia n. 2 a Gazoldo degli Ippoliti (MN), il docente di Storia dell’arte Claudio Fraccari presenta la sua raccolta di aforismi dal titolo “NITTALOPÌA – Scritture profane” (Gilgamesh Edizioni).
Con l’autore dialogherà l’editore Dario Bellini di Gilgamesh Edizioni.
Il libro è una raccolta inedita di aforismi, scritti dall’autore, che trattano varie e molteplici tematiche, che non seguono forzatamente un filo logico o temporale ma che nonostante questo permettono al lettore di ragionare sul senso profondo di molte annose questioni (oltre a quelle più divertenti e leggere) trattate con la semplicità e la schiettezza proprie dell’aforisma.
È l’autore stesso con le sue dichiarazioni a rivelare il perché abbia voluto scrivere questo libro e il perché della sua passione: “L’interesse per la scrittura aforistica parte da molto lontano” – al quale aggiunge – “Credo di ricordare che già da preadolescente fossi attratto dai detti proverbiali, dalle pillole sapienziali che circolavano anonimamente nel dettato linguistico comune. Poi incontrai i grandi scrittori in generale, che disseminano ovunque frasi memorabili, quindi gli aforisti veri e propri. Tale eterogenea e annosa ricezione non mancò a un certo punto di indurmi a tentativi di produzione personale, anche se con spirito piuttosto goliardico”.
È dal 1983 che l’autore raccoglie gli aforismi proposti in questa raccolta edita da Gilgamesh. Ma la ricerca e la produzione di aforismi non si ferma solo a quel periodo, continua, infatti, come sostenuto dall’autore: “Attraverso l’annotazione su quaderni, a margine di libri o foglietti volanti, di pensieri che affioravano improvvisi nella mente”.
All’interno del dialogo con l’autore è lui a spiegare cosa ne è stato di molti di questi appunti: “La maggior parte di quelle annotazioni estemporanee sono andate disperse, come sentenze di una sibilla distratta. Tuttavia, agli inizi degli anni Novanta ne ritrovai miracolosamente alcune, che costituirono un’esca per ricominciare a scriverne. Ciò che ho fatto fino ad ora, molto saltuariamente ma con maggior cura nella conservazione”.
Conclusa la raccolta e successivamente la selezione degli aforismi non restava che dare un titolo al lavoro di quegli anni, dando vita ad una scelta curiosa ed estremamente elegante per valore intrinseco: “La decisione diintitolare con un grecismo le scritture profane sta nel fatto che la nittalopìa è la facoltà di scrutare nella notte, di intravedere più che di vedere, magari di immaginare; e da sempre sono stato un nottambulo, dedito a vagare mentalmente per le strade deserte, a sentire l’influsso del buio, ad ascoltare in silenzio il silenzio. Un nittalope inquieto.”

Claudio Fraccari, già docente di Storia dell’arte, attualmente insegna Lettere italiane e latine al Liceo “Belfiore” di Mantova. Saggista e conferenziere, si interessa di vari ambiti disciplinari che vanno dalla letteratura alla linguistica, dalle arti visive alle arti dello spettacolo. Collabora con diverse testate; in particolare, dal 1993 cura la critica cinematografica per il quotidiano “La Voce di Mantova”, mentre dal 1996 fa parte del comitato di redazione della rivista culturale “Civiltà Mantovana”. Oltre a numerosi articoli e saggi su giornali, riviste e in opere collettanee, ha pubblicato in volume autonomo: Appuntamenti al buio. Cento film dell’anno duemila(Mantova, Tre Lune, 2001); Cortesie per gli ospiti. Itinerario di lettura tra l’antico e il moderno (Mantova, Le Reggie dei Gonzaga, 2013), Vulpes in fabula. La fortuna millenaria del modello esopico (Modena, Il Bulino, 2014).