GAZOLDO d/IPPOLITI – L’ASSOCIAZIONE POSTUMIA OMAGGIA ROSINA STORCHIO, una delle maggiori interpreti del repertorio romantico e verista

L’Associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, nella sede di Rocca Palatina Palazzo Pacchelli Bosoni, domenica 21 ottobre  alle 16.30, renderà omaggio all’indimenticabile soprano Rosina Storchio (Venezia, 19 gennaio 1872 – Roma, 24 luglio 1945), che fu contesa fra i maggiori compositori dell’epoca.

omaggio a rosina storchio.jpgPer l’occasione è stata invitata il soprano Anna Maria Cappa che interpreterà arie dalla “Bohème” di Ruggero Leoncavallo alla “Siberia” di Umberto Giordano, alla “Sonnambula” di Vincenzo Bellini.
Anna Maria Cappa sarà accompagnata al pianoforte dal m° Giancarlo Colleoni.

Commento introduttivo all’opera di Guido Rutta

Il talento di Anna Maria Cappa – dichiara il direttore artistico di Postumia, Nanni Rossi – ripercorre la prestigiosa carriera artistica della “nostra” Rosina Storchio e la temperie “verista” della lirica italiana, accompagnata dal suo pianista conterraneo Giancarlo Colleoni. Sarà l’inizio, ne siamo certi, di una fortunata collaborazione con “Postumia”.

ANNA MARIA CAPPA è laureata in lingue e letteratura straniere ed ha perfezionato con vari maestri il suo repertorio lirico. Spazia interpretativamente dal virtuosismo del canto barocco (Lieder, Mozart e Farinelli) a… Lucio Battisti. Proprio attraverso Rosina Storchio si è avvicinata al repertorio “verista”, in particolare di autori quali Leoncavallo e Giordano.

 

Il museo Rosina Storchio dedicato a Agostino e Giovanni Dordoni, oggi si trova nella “Casa delle Arti” dell’Associazione Postumia presso Rocca Palatina Palazzo Pacchelli Bosoni di via Marconi 123. È stato voluto fortemente dall’Associazione “Rosina Storchio” e ancor più dall’allora presidente Giovanni Dordoni disponendo, oltre che di cimeli del grande soprano ricevuti in eredità dalla Famiglia Dordoni, di un numero considerevole di documenti, spartiti, oggetti, vestiti e il pianoforte.

GIANCARLO COLLEONI, direttore d’orchestra e di coro, pianista ed organista affermato, ha effettuato concerti in Italia ed all’estero. È compositore soprattutto di musiche sacre ed è docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo.

Nella seconda parte del pomeriggio, Eros Roselli presenta il suo libro/saggio dal titolo «MUSICA E CONSERVATORI – Come superare una crisi di sistema?»

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In Italia operano quasi ottanta Istituti Superiori di Studi Musicali (Conservatori) che rimangono a presidiare un repertorio non sempre rispettato e valorizzato. Essi vivono in una condizione di disagio dovuta al mancato completamento della riforma avviata nel 1999. Roselli offre più spunti per uscire dal tunnel che attanaglia i Conservatori e per rilanciare il grande patrimonio che essi debbono tutelare e promuovere.

Musicista dai molteplici interessi, Eros Roselli è docente di chitarra nei Conservatori di musica, dove ha assunto diversi incarichi istituzionali tra cui quello di direttore del “L. Campiani” di Mantova. Questo lavoro fa seguito al libro «USCIRE DAL GHETTO?» dedicato appunto alla riforma dei Conservatori di musica e pubblicato nel 2015.

Dialogheranno con l’autore tre dei suoi allievi mantovani: Francesco Bonfà, Federico Goffi e Gianluigi Mutti.

(GB)

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