CCIAA MANTOVA – DINAMICA DELLE IMPRESE: MANTOVA IL TERRITORIO CON I VALORI PIÙ BASSI DELLA LOMBARDIA

I dati relativi alla natimortalità delle imprese in provincia di Mantova per l’anno 2018, elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, evidenziano una flessione del sistema imprenditoriale mantovano, confermando il trend decrescente degli ultimi anni. Nel 2018, infatti, le imprese virgiliane registrano una diminuzione dello 0,8%, in contro tendenza rispetto sia al dato regionale sia a quello nazionale, pari per entrambi al +0,5%.

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A livello lombardo si evidenziano performance negative per quasi tutte le province con le sole eccezioni di Milano, Como, Monza Brianza e Brescia. Mantova risulta il territorio con uno dei valori più bassi, seguita solo da Lecco e Sondrio.

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Nel panorama mantovano, il saldo tra iscrizioni e cessazioni vede le uscite in vantaggio di 315 unità, portando così lo stock delle imprese a 40.197 unità. Il trend negativo è costante dal 2011 e ha generato un decremento complessivo di 2.602 imprese negli ultimi 7 anni; ancor più sensibile è la diminuzione del numero delle imprese attive, passate dalle 39.393 del 2010 alle 36.193 di fine 2018, con una diminuzione di 3.200 unità, a testimoniare la difficoltà crescente delle nostre aziende a rimanere competitive sul mercato.

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Dal punto di vista della natura giuridica, prosegue la crescita delle società di capitali (+2,2%) che costituiscono il 20,1% del totale delle imprese, mentre in calo risultano le società di persone (-1,3%), le ditte individuali (-1,6%) e le “altre forme” (-1,3%).

L’analisi delle attività economiche della nostra provincia mette in evidenza, come già avviene da alcuni anni, la contrazione dei settori più tradizionali: l’agricoltura (-2,2%), la manifattura (-2,8%), le costruzioni (-2,6%), il commercio (-1,9%) e il trasporto e magazzinaggio (-2,2%); da segnalare nei servizi un calo delle attività di alloggio e ristorazione (-1,8%). Al contrario, ad accrescere il loro peso nella struttura economica provinciale sono le rimanenti attività del terziario, in particolare: i servizi di informazione e comunicazione (+2,2%), le attività immobiliari (+1%), i servizi di supporto alle imprese (+5,3%), le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+1,4%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,7%) e le attività finanziarie e assicurative (+0,4%).

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Si evidenzia anche un aumento delle aziende che si occupano della fornitura di energia elettrica, gas, aria condizionata (+2,9%), di acqua, reti fognarie e gestione dei rifiuti (+1,5%) e, tra i servizi, dell’istruzione (+2,9%), anche se la loro incidenza sul totale delle imprese è minima.

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Il saldo delle imprese artigiane nel 2018, si conferma negativo (-1,5%), peggiore rispetto al dato nazionale (-1%) e a quello lombardo (-0,8%). Anche per l’artigianato calano le attività più tradizionali, come il manifatturiero (-3,1%), le costruzioni (-2,4%) e il trasporto e magazzinaggio (-2,9%); di segno negativo anche le attività legate alla trasformazione alimentare (gelaterie, gastronomie, pizzerie, ecc.) (-1,6%). In crescita, al contrario, sono i servizi di supporto alle imprese (+8,5%), le attività tecniche come fotografi, grafici e collaudatori (+2,6%) e la riparazione di autoveicoli e motocicli (+0,4%).

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