Da martedì 15 ottobre al via l’accensione dei caloriferi nella Zona “E” che comprende le province di: Alessandria, Asti, Aosta, Arezzo, Biella, Bergamo, Brescia, Bologna, Bolzano, Como, Cremona, Campobasso, Enna, Ferrara, Frosinone,Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Treviso, Trieste, Torino, Varese, Verbania, Vercelli,Vicenza e Verona.
Per gli abitanti di queste località il riscaldamento si accenderà domani, martedì 15 ottobre e verrà spento il 14 aprile 2020. La durata giornaliera sarà di 14 ore e l’orario potrà essere frazionato.
Ovviamente non coinvolge chi ha un’abitazione con un impianto autonomo, ma soltanto chi abita in condomini e palazzine in cui il riscaldamento viene acceso per un determinato periodo in base alla zona (A-B-C-D-E-F). Come sappiamo, ogni località del nostro Paese ha limitazioni specifiche: per questo motivo la legge ha stabilito sei zone climatiche che hanno diverse date di accensione e spegnimento.
Durante il periodo di accensione, la temperatura degli ambienti dei singoli edifici viene stabilita intorno ai 20 gradi, con due gradi di tolleranza. Soltanto in caso di eventi climatici straordinari, il sindaco di un Comune che lo ritenesse necessario, può fissare nuove scadenze in base alle esigenze della località in questione.
GB