PIUBEGA – APPUNTAMENT CON L’ARCHEOLOGIA: La necropoli di Remedello e l’età del rame nel Basso Chiese. Conferenza di MINO PERINI

necropoli d remedello.jpgL’inizio della metallurgia in Italia Settentrionale ha una delle sue manifestazioni più rilevanti nell’area compresa tra il basso Chiese e il fiume Gambara. Le più importanti di queste scoperte, di risonanza europea, sono la necropoli di Remedello Sotto, scoperta alla fine del 1800, e le sepolture campaniformi di Remedello e Fiesse (le prime documentate in Italia) che sono state cruciali per la determinazione dei caratteri peculiari dell’Età del Rame (3400 – 2200 a.C.), resa oggi ancor più attale dall’eccezionale scoperta di Ötzi, l’uomo dei ghiacciai di Similaun.

Per “Gli appuntamenti dell’archeologia” curata da Livio Lipreri e Iames Tirabassi, si terrà lunedì 21 ottobre alle 20.45 a Palazzo Cavallara-Pavesi di Piubega una conferenza tenuta dal professor Mino Perini dal titolo “La necropoli di Remedello e l’età del rame nel Basso Chiese”. L’evento è organizzato dall’Associazione Postumia con il patrocinio del Comune di Pibera.

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MINO PERINI, laureato in Lingue e Psicologia clinica, è stato Direttore del Museo Archeologico di Remedello dal 1975 al 1995, ha realizzato diversi scavi per conto della Soprintendenza Archeologica ed ha scritto numerosi articoli sui rinvenimenti e sugli scavi compiuti nell’area del basso Chiese. Ha approfondito e pubblicato numerosi documenti delle ricerche archeologiche di don Luigi Ruzzenenti (asolano e uno dei protagonisti dello scavo della necropoli di Remedello) ed è autore del volume “Sulle sponde dell’antico Klousios. Le tracce dell’uomo nel territorio di Casalmoro e del basso corso del Chiese dalle origini ai Celti”. Attualmente è vicepresidente di <Klousios. Centro Studi e Ricerche del basso Chiese>, associazione il cui nome è legato alla scoperta del sito  terramaricolo di Borghetto di Asola.

Grazie al cospicuo finanziamento ministeriale di  423.000euro per la tutela, la ricerca e lo studio di questo insediamento protostorico, la Soprintendenza, nella persona del dott. L. Lamanna, è intenzionata ad attivare i lavori già dal prossimo anno ed ha chiesto il coinvolgimento di “Klousios” nelle varie fasi del progetto.

 

 

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