La Giunta Palazzi, mercoledì 16 ottobre, ha dato il via libera alla convenzione con il Tribunale di Mantova per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per messa alla prova alternativi alla pena inflitta. Su richiesta dell’imputato, il giudice può sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova. Le attività svolte sono a titolo gratuito e non è consentito corrispondere ai condannati la retribuzione.
È stato dato mandato al sindaco Mattia Palazzi di sottoscrivere l’atto. In determinati casi, su richiesta dell’imputato, il giudice può sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova, sulla base di un programma di trattamento predisposto dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, subordinate all’espletamento di una prestazione di pubblica utilità.
Il lavoro di pubblica utilità consiste in una prestazione in favore della collettività, di durata non inferiore a dieci giorni, anche non continuativi, da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato, nel rispetto delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell‘imputato.
Il Ministro della Giustizia ha delegato i Presidenti dei Tribunali a stipulare le convenzioni.
Per il Comune di Mantova sarà il Segretario Generale Giuseppe Iapicca ad essere il referente dell’ente per il coordinamento dei progetti di inserimento e individuerà di volta in volta al proprio interno il responsabile o più responsabili di riferimento per i soggetti inseriti.
La convenzione avrà la durata di cinque anni e potrà essere rinnovata.