MANTOVA – Approvato il progetto “Modello Mantova 4: una Rete di appoggio per uscire dalla violenza”

Chiara SortinoLa Giunta Palazzi ha approvato la partecipazione del Comune di Mantova, nel suo ruolo di capofila della Rete territoriale interistituzionale antiviolenza, all’iniziativa regionale per la definizione di un percorso progettuale dal titolo “Modello Mantova 4: una Rete di appoggio per uscire dalla violenza”. L’Amministrazione comunale, quindi, presenterà un progetto ad hoc, attraverso una nuova scheda programmatica, per ottenere un finanziamento da parte di Regione Lombardia a sostegno dei servizi e delle azioni per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne per il biennio 2020-2021.

Continua il lavoro e l’importante sinergia con la rete interistituzionale antiviolenza – ha detto l’assessore del Comune di Mantova Chiara Sortino -, con l’obiettivo di sostenere le azioni a tutela delle donne che subiscono violenza. Abbiamo preso atto del fatto che le risorse al momento destinate al territorio mantovano da Regione non sono sufficienti a garantire il potenziamento delle attività. Come Amministrazione ci impegniamo a non lasciare che questo minore investimento possa far vacillare il sistema di interventi messi in atto nello scorso biennio e da subito concorderemo misure integrative a sostegno dei centri antiviolenza, fortemente penalizzati dai tagli regionali”.

Tale scheda programmatica è stata realizzata con la co-progettazione dei centri antiviolenza e case rifugio/strutture di ospitalità quali:Associazione Centro di Aiuto alla Vita Cav di Mantova,  Associazione Volontarie del Telefono Rosa di Mantova e Cooperativa Sociale Onlus Centro Donne Mantova.

Gli obiettivi della Rete Territoriale Interistituzionale, di cui il Comune di Mantova è capofila, sono:

  • dare continuità e potenziare i servizi erogati dai centri antiviolenza e dalle case rifugio/strutture di ospitalità aderenti alla Rete stessa;
  • assicurare servizi e interventi che permettano la definizione di un percorso integrato volto alla fuoriuscita dalle situazioni di rischio e di violenza per le donne e per gli eventuali minori a carico;
  • potenziare la capacità di protezione e ospitalità delle Reti territoriali interistituzionali antiviolenza, anche attraverso l’incremento dei posti letto messi a disposizione;
  • attivare percorsi formativi volti a sostenere la capacità di intervento dei componenti delle Reti territoriali interistituzionali antiviolenza per garantire la protezione delle donne e sostenere azioni di comunicazione e sensibilizzazione per l’emersione del fenomeno.
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