RIVAROLO MANTOVANO – RICCO CALENDARIO DI APPUNTAMENTI CON GLI AUTORI DI GILGAMESH EDIZIONI IN FONDAZIONE SANGUANINI

Anche quest’anno la sinergia tra Gilgamesh Edizioni e la Fondazione Sanguanini Onlus di Rivarolo Mantovano (MN), si concretizzerà in un fitto calendario di incontri con gli autori della casa editrice mantovana, ormai giunta al suo nono anni di vita.

I “VENERDÌ CON L’AUTORE” – questo da sempre il titolo della rassegna – cominceranno a novembre del 2019 e termineranno in aprile 2020. Nove in tutte gli appuntamenti, tre previsti nel 2019 e sei nel 2020.

 

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  • Si aprirà il sipario con la presentazione del thriller poliziesco paranormale BURN CITY – Lo spettro assassino di Francesco Torreggiani. La presentazione si terrà venerdì 15 novembre 2019 alle ore 21.00.

Burn City è un borgo sonnacchioso immerso nella profonda provincia texana in cui l’aria è rovente e il sole svetta alto su un’umanità pigra e abitudinaria. A Burn City la vita scorre lenta e senza traumi. Ma quel pomeriggio d’estate, quando le ombre si allungano e il cielo si colora, un’apparizione demoniaca scuote la città dal suo torpore. Misteriosi omicidi, fantasmi dal passato, spiriti in cerca di vendetta e due detective, di nuovo, pronti a fronteggiarli: Parker e Karter ancora insieme, alle prese con forze occulte che tornano a Burn City più pericolose di prima.

Francesco Torreggiani firma così il secondo capitolo di una saga paranormale, che strizza l’occhio alla gothic novel e fa propri i suoi stilemi, ma li sovverte, li rovescia, li capovolge, eleggendo la provincia texana a luogo privilegiato (e assolato!) di proliferazione dell’occulto.

Francesco Torreggiani (Asola, Mantova, 1983) lavora presso una televisione locale e gestisce una web-tv. Ha realizzato due mediometraggi. Con Gilgamesh Edizioni ha già pubblicato Burn City – L’ospite indesiderato.

Locandina IL MECCANICO DI NUVOLARI in Fondazione Sanguanini 24-11-2019

  • Il secondo incontro si svolgerà venerdì 29 novembre 2019 alle ore 21.00. Protagonista il medico, scrittore e musicista Paolo Pisi con il suo libro IL MECCANNICO DI NUVOLARI – E altri personaggi di genio.

Dieci racconti. Dieci storie da raccontare.

C’è il meccanico che salva il Campione dalla sconfitta (racconto vincitore del Premio Cesare Pavese 2018, sezione narrativa inedita – medici scrittori), il pugile suonato che abbandona per una volta i panni della vittima sacrificale, il funambolo che non vuole camminare sul filo e altri personaggi che svelano il loro essere geniale: da perdenti abituali, ribaltano la situazione e affermano la loro sostanziale vittoria, alla conquista di nient’altro che di se stessi e di un armonico spazio vitale.

Dieci storie per un esordio letterario sorprendente che parla la lingua di tutti coloro che hanno sempre tifato per quel genio del Coyote.

Paolo Pisi è nato a Mantova nel 1964. Medico legale, bioeticista, docente universitario. Compone canzoni e scrive racconti.

Il meccanico di Nuvolari e altri personaggi di genio è la sua prima pubblicazione.

  • Durante il terzo incontro del 2019, fissato per venerdì 20 dicembre alle ore 21.00, verrà presentato il romanzo sociale DESTINAZIONE FELICITÀ della giovanissima scrittrice mantovana Guendalina Bosio.

Un’infanzia infelice, una fuga disperata e l’incessante ricerca della felicità da sempre desiderata. Il giovane Sean si racconta attraverso i ricordi, lasciati dalle innumerevoli avventure vissute, e le pagine di diario scritte durante l’anno di svolta della sua vita. Esperienze nuove e avventurose, incontri speciali, forti emozioni, amicizie e speranza accompagnano il protagonista nell’indimenticabile viaggio verso la realizzazione dei propri sogni, in un coinvolgente e appassionante racconto, sempre in bilico fra presente e passato.

Guendalina Bosio, classe 2002, vive a Rodigo (MN) e studia a Mantova, dove frequenta il liceo linguistico. Le sue grandi passioni sono le lingue e la scrittura, la quale, vista la sua profonda riservatezza, è il mezzo attraverso cui riesce meglio a esprimere e a raccontare ciò che sente.

Essendo cresciuta in campagna, adora il contatto con la natura e la sensazione di libertà che le infonde lo stare all’aria aperta.

  • Il quarto evento si terrà venerdì 10 gennaio 2020 alle ore 21.00. Il libro presentato sarà il nuovo romanzo del notaio Mauro Acquaroni, intitolato HO VISTO – J’ai vu.

J’ai vu… rien; tout juste sorti de l’obscurité, rien que du blanc, si le blanc n’est rien; autour du monde bougeait, je le sentais, mais je ne pouvais pas le voir. Le monde Rien.

J’ai vu des fourmis frénétiques et dévouées à l’oeuvre pour laquelle elles sont nées, courir sans trébucher sur des pistes imaginaires, imparables, insensibles à la chaleur, au froid, à la peur, à tout ce qui n’était pas leur mission.

Vite diverse che scorrono sotto gli occhi di un ciliegio, il cui germoglio sbuca sulla Butte di Montmartre nel 1885 e che nulla può fare se non registrare quanto accade.

Mauro Acquaroni nasce nel 1961, affonda le sue radici nella pianura padana, eleva la sua chioma fino alla Manica (e poco oltre) e lascia ai posteri piccole storie di uomini.

Copertina Sono tornate le pecore

  • Venerdì 31 gennaio 2020, sempre alle 21.00, sarà la volta del romanzo SONO TORNATE LE PECORE della scrittrice suzzarese Elisabetta Baraldi.

Avere il coraggio di non tornare là dove si è stati felici significa mantenere intatto lo scintillio del ricordo, che continuerà a brillare tra le pieghe dell’anima fino alla fine dei nostri giorni.

Diversamente saremo colti da un senso di estraneità delle cose che un tempo ci corrispondevano.

L’intimità tra l’anima e il ricordo sarà per sempre compromessa, poiché nulla di ciò che è stato potrà ancora essere.

Che turbamento le provocava incontrare il destino e svelare la vita. Non era più lì e forse non era nemmeno più lei. Era lontana, in luoghi sconosciuti e allo stesso tempo familiari. Se solo fosse stata spaventata dalla profondità dell’ignoto. Se non avesse salito quei gradini fino al terzo piano…

Elisabetta Baraldi è nata e vive a Suzzara (MN) dove da oltre vent’anni lavora nella cooperazione sociale. Ha studiato presso l’Università di Verona dove ha conseguito la laurea in “Scienze dell’Educazione” e il master in “Disagio giovanile e sostegno alla genitorialità”.

Nel novembre 2016 ha partecipato al progetto di Ibby Italia “Una biblioteca per Lampedusa”, promuovendo la lettura negli istituti scolastici dell’isola. Scrive articoli per riviste locali. È membro della Commissione Pari Opportunità del proprio Comune.

Sono tornate le pecore è il suo romanzo d’esordio.

Copertina Il sale della terra

  • Il sesto evento avrà per ospite il docente di filosofia e poeta Stefano Prandini, che venerdì 21 febbraio 2020 alle ore 21.00 presenterà il suo ultimo libro IL SALE DELLA TERRA.

Una raccolta poetica che sviluppa nel contempo un percorso di ricerca interiore e un’analisi esistenziale profondamente radicata nelle diverse sfaccettature del vivere e dell’agire umano, con un’attenzione marcata alla dimensione della fratellanza, della necessità di riconoscersi creature di Dio e parte di un disegno superiore, molto spesso incomprensibile alla ragione e attingibile solo con il cuore, la fede e l’amore.

L’opera si struttura in tre sezioni.  Nella prima, “Pulvis et umbra”, ciò che emerge è la fragilità della condizione umana, collocata in un mondo di macerie e rovine, di sofferenze e cadute, dove la ricerca di un varco, di una luce che conduca fuori dal tunnel è insieme un azzardo e una necessità per chi non vuole rassegnarsi a un’esistenza impersonale.  Nella seconda, “Ai piedi della croce”, la poesia sconfina nella vera e propria preghiera, che non occulta il senso di debolezza, finitudine e angoscia umane, ma individua un approdo che trascende la ragione, trovando nelle parole e nella memoria dell’infanzia una religiosità semplice e pura.  La terza sezione, “Il sale della terra”, è un unico inno alla vita, che trova nell’immediatezza e violenza del vagito da cui sorge la forza per prorompere sempre, comunque e nonostante tutto, in una visione che non è affatto di lotta di tutti contro tutti, ma di fraterna condivisione, perché per Prandini nessuno si salva da solo.

Dal punto di vista formale, si tratta di liriche di struttura classica, che nella loro precisione e varietà metriche intendono accompagnare al senso del dire il ritmo e la musicalità delle parole. 

Stefano Prandini è nato nel 1963 a Mantova, risiede a Sabbioneta e insegna Storia e Filosofia nel Liceo di Casalmaggiore. È stato Presidente dell’Azienda di Promozione Turistica del Mantovano ed è attivo nel territorio nell’organizzazione di eventi culturali. Impegnato da tempo nel campo politico e civile, ha curato insieme a Claudio Meneghetti il libro-inchiesta Mafie all’ombra del Torrazzo (2014). Ha pubblicato le raccolte poetiche Monodia crepuscolare (1998), Eclisse (2005) e Primum vivere (2012) e le sue poesie sono presenti in diverse antologie.

  • Il settimo incontro, fissato per venerdì 6 marzo 2020 alle ore 21.00 è dedicato allo scrittore pegognaghese Fausto Bertolini che ci presenterà il secondo giallo della trilogia che vede per protagonista il commissario Codilupo (detto Lupo per la sua astuzia investigativa), intitolato GIULIETTA DEVE MORIRE.

Un nuovo caso per il commissario Codilupo – detto “Lupo” per il suo fiuto infallibile – che questa volta viene mandato a investigare in un ospizio per attori in pensione, gente nostalgica, dolce, patetica, imprevedibile, sognatrice, un po’ stramba, come tutta la gente di spettacolo.

La direttrice del ricovero, per ovviare alla monotonia delle lunghe giornate che obbligano gli artisti a vivere di soli ricordi, escogita di far rappresentare loro Romeo e Giulietta, l’opera più famosa di William Shakespeare. Inutile dire che ne succedono di tutti i colori. È un intrecciarsi di situazioni surreali, bizzarre e comiche.

Finalmente, dopo mille prove, gli attori sono pronti per la “Prima”, ma succede il fattaccio che innesca il giallo e il commissario Codilupo dovrà superarsi per riuscire a tirare le fila.

Un plot narrativo originalissimo, che l’autore ha congegnato in parte su sollecitazione e ispirazione della grande giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, in occasione di una loro chiacchierata nella mensa della R.A.I.  

Fausto Bertolini, scrittore mantovano nato nel ’44. Una laurea in filosofia e un master in psicologia del profondo. Regista formatosi presso l’Accademia di arte drammatica del “Piccolo Teatro” di Milano, diretto allora da Giorgio Strehler. Assistente di Fellini (Il Casanova) e di Bertolucci (Novecento), ha lavorato vent’anni in qualità di regista per la R.A.I. L’angelo sulla credenza, edito da Mursia è il suo best seller.

Con Gilgamesh Edizioni ha pubblicato Negli occhi delle donne – Vita sentimentale di Cartesio (2011), Telebordello (2012), L’amore ai tempi del cole-sterolo (2015), Il caso Satanas (2016) e il saggio E se Dio non ci fosse? (2018).

  • Durante il penultimo evento, l’ottavo, quello di venerdì 27 marzo 2020 delle ore 21.00, il poeta e giornalista Enrico Ratti presenterà la sua ultima fatica letteraria BLASFEMIE.     

Sono sempre alla ricerca dello spessore e dell’originalità letteraria. Questo libro non può passare inosservato perché include tra i suoi versi il nucleo di un artista completo, poliedrico e ricco di variegate sfumature come un inestimabile caleidoscopio. Enrico Ratti: poeta, scrittore, pittore, personaggio teatrale e performer, un animo inquieto ancorato nelle profondità abissali delle cime tempestose chiamate “Arte”.

“Blasfemie”, il suo ultimo libro edito dalla casa editrice Gilgamesh Edizioni è imprevedibile come il carattere dell’autore stesso: riflessivo e rabbioso, diretto e surreale, personale e universale, sorprendente e familiare. È una valanga di pensieri conditi col talento, quello mai banale, a volte discutibile ma prezioso come un ruscello abbondante di acqua sorgente pura e instancabile. Sprofondo nelle pagine impregnate di saggezza, d’un fascino mistico e, spesso, ribelle.

Non leggo ma divoro con gusto ogni verso, ogni immagine dipinta sulla carta perché non è soltanto un libro ma un vero cortometraggio intrappolato con maestria in uno sconvolgente volume poetico di 119 pagine. Privo di prefazione travolge e porta via, non chiede ma pretende la nostra attenzione, non tenta ma entra con prepotenza nelle coscienze e… ci rimarrà per sempre!

Izabella Teresa Kostka, Milano 2019

Enrico Ratti (Mantova 1952) disegnatore, pittore, illustratore, scrittore e giornalista, si forma nella Bologna intellettualmente molto vivace degli anni Settanta e si laurea al Dams, con una tesi sull’opera di Cesare Zavattini. Da allora l’unico interesse è per l’arte e la cultura.

Moltissimi i viaggi. E poi le mostre. Tantissime in Italia e all’estero. Intanto come giornalista, dal 2000, per la Cronaca di Mantova, incontra e intervista artisti, scrittori, intellettuali e dissidenti di tutto il pianeta.

Nel 2002 pubblica il romanzo Delinquenti nati. Nel 2007 il poemetto Canti di Cipada. Nel 2008 il libro di disegni Manuale intellettuale e nel 2010 il saggio Manifesto per l’Europa. Nel 2005 vince il premio letterario Laurence Olivier e Vivien Leight.

Con Gilgamesh Edizioni pubblica nel 2015 Il taccuino dei dannati.

Copertina La Brigata Della Speranza

  • Chiude la rassegna di incontri, venerdì 17 aprile 2020 alle ore 21.00, il romanzo fantasy LA BRIGATA DELLA SPERANZA, dello scrittore asolano Alessandro Gianesini.

Una giovane ragazza e un mondo da scoprire. Il viaggio per ritrovare il fratello la porterà ad affrontare l’atavica lotta fra il dominio e la libertà, contro forze soprannaturali che agiscono nell’ombra. Riuscirà la giovane Siina ad avere la meglio sulla malvagità e sulla corruzione dell’animo umano? Un romanzo di formazione nel mondo fantastico di Sphaera, creato nei minimi dettagli dalla penna dell’autore.

Alessandro Gianesini è nato ad Asola, cittadina della provincia di Mantova, nel 1978. Un diploma scientifico ed esperienze nel settore commerciale.

Appassionato di fantasy e di giochi di ruolo fin dall’adolescenza, nell’aprile del 2017 si dedica alla stesura del romanzo La Brigata Della Speranza, il primo di una tetralogia dedicata al mondo di Sphaera.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito. Inoltre, al termine di ogni presentazione, verrà offerto un piccolo rinfresco a tutti i partecipanti.

 

 

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