PARMA, “FANTASMI” mostra di FEDERICA POLETTI all’ANTICA FARMACIA+ Chiesa di San Tiburzio

La rassegna espositiva di Antica Farmacia+ si conclude per il 2020 alla Chiesa di San Tiburzio con la mostra FANTASMI della pittrice modenese Federica Poletti.

La mostra, a cura di Camilla Mineo, inaugura sabato 18 gennaio alle ore 19:00 e presenta un excursus degli ultimi intensi lavori dell’artista modenese, un percorso che l’ha portata alle figure velate della serie Fantasmi.

Al centro dei suoi Antiritratti, come lei stessa li definisce, la figura femminile, il suo corpo, la sua intimità e identità, ma anche il suo desiderio di fuggire e di nascondersi dagli altri, dalle paure, dalle ansie soffocanti, alla ricerca costante di sé e di un posto nella società. Il volto è nascosto sotto un tappeto, sotto lenzuola e pizzi minuziosamente ricamati, i tessuti diventano quasi maschere, barriere di sicurezza nei confronti del mondo esterno che non svelano e proteggono le emozioni e nello stesso tempo impediscono il contatto con l’esterno.

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“Sento che la resistenza può essere passiva: opporsi e opporsi a qualcosa senza essere spazzato via. Si può resistere rimanendo fermi, immobili o nascosti. Come le mie “donne” nei miei quadri. Decidono che esiste la possibilità di combattere le ansie, le paure e le preoccupazioni quotidiane. Attraverso l’atto di nascondere se stessi, nascondere il proprio volto, la propria parola e la propria figura agli altri, alla società. Combattere il sistema o sconfiggerlo cercando la propria area d’ombra dentro di sé dove possono opporsi, essere contrari, in disaccordo. Per me resistere è cercare di essere salvato o aspettare di andarmene ”.

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Dipingere per Federica è una necessità, un’urgenza, un’indagine continua e quotidiana dentro se stessa: è sempre lei la protagonista dei suoi oli tecnicamente ricercati, ora più cupi ora dai colori più decisi, usa il suo corpo e il suo volto velato come mezzo per esprimere le sue emozioni e le pulsioni del mondo esterno. Le opere di Federica vivono di una costante dicotomia fra bianco e nero, sacro e profano, scienza e cuore, espressione esasperata e intima riflessione, e sono un monito a guardarsi dentro, a esplorarsi e a interrogarsi su quello che ci circonda, allenando il pensiero critico, alla ricerca del modo giusto di ricominciare per non trasformarsi in Fantasmi che vivono in un limbo (leggi social network) e che si fanno attraversare dalla vita.

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Negli ultimi lavori, che presentiamo alla Chiesa di San Tiburzio, Federica sta esplorando un nuovo percorso più apocalittico e a tratti inquietante scegliendo di ritrarre questi Fantasmi in mezzo a noi, nella loro cameretta, mentre giocano a bowling in una foresta inquietante, mentre fanno la spesa. Scappare, nascondersi sotto il tappeto non è la soluzione, bisogna accettare la natura del problema e cercare di combatterla: “Il ruolo della bellezza e della malinconia è fondamentale nel mio lavoro, è il motore principale della mia pittura. Quello che faccio è basato sull’indagine di una vita quotidiana nevrotica e malinconica, rappresentata in modo iconico, in un modo meno alienante, meno aggressivo, ma ancora presente.  Lavoro sugli umori che ci immobilizzano, ma allo stesso tempo, sto anche lavorando ai momenti in cui il tempo si ferma e non può spezzarci, e alla ricerca del modo giusto di ricominciare. Le mie sono donne resilienti.”

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La mostra è visitabile fino al 9 febbraio il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Federica Poletti nasce a Modena nel novembre dell’80. Si laurea in arti visive all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra il 2016 e il 2018 è cofondatrice di StudioMina, esperienza che le permette di confrontarsi con molti artisti e promuovere lei stessa progetti curatoriali.

Dal 2015 è protagonista di diverse mostre personali da Berlino alla stessa Modena, città in cui vive e lavora. L’artista è presente in diverse esposizioni collettive in Italia e in Spagna da Barcellona a Malaga.

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I suoi lavori sono stati selezionati per l’edizione del 2019 del Festival della Filosofia di Modena, e sempre in quest’anno è stata finalista al Premio Nocivelli e Combat Prize, partecipa alla residenza artistica Amaneï, e a Selvatico

ANTICA FARMACIA + LA CURA DELL’ARTE è il nome di un progetto a cura di Parma 360 Festival, Asp Ad Personam e Positive River Festival, tre realtà del territorio che si sono unite per riqualificare e dare nuova vita a due luoghi preziosi della città di Parma: l’Antica Farmacia di San Filippo Neri e l’Oratorio di San Tiburzio. Grazie al Bando Reti d’arte della Fondazione Cariparma, con il patrocinio del Comune di Parma, questi due spazi diventeranno un vero e proprio laboratorio creativo scandito da un calendario ricco di eventi.

Il + diventa simbolo farmaceutico, cristiano e anche aritmetico: + mostre, + workshop + musica + conferenze.

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INFO E CONTATTI  Antica Farmacia +  Vicolo San Tiburzio 5– 43121 Parma (PR); Oratorio di San Tiburzio: b.go Palmia 6/a (PR)

ORARI DI APERTURA: sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20

VISITE GUIDATE: il primo sabato del mese al raggiungimento di 10 partecipanti (prenotazioni: comunicazione@adpersonam.pr.it)

www.anticafarmaciaparma.com  info@anticafarmaciaparma.com

(Le immagini qui riprodotte sono state fornite ad esclusivo utilizzo dell’articolo)

 

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