PIERANGELO DACREMA, “Economia del malessere. Perché tutto andrà bene se nulla sarà come prima”. Nella librerie dal 3 giugno

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Economia del malessere è il frutto di riflessioni di lungo corso di Pierangelo Dacrema, professore ordinario di Economia, sulla necessità di trovare uno sbocco diverso, meno condizionato dalla moneta e dal sistema finanziario, ai processi del capitalismo moderno che, da tempo, macina ingiustizie a livello globale. Sostiene l’Autore nell’introduzione: «Il capitalismo è una macchina poderosa, ne ha dato prova. Ha tuttavia l’obbligo, per giustificarsi, di produrre risultati eccellenti, non solo buoni. Lo diceva J. M Keynes suo strenuo difensore. Che, ne sono certo, avrebbe ferocemente criticato la sua versione attuale».

Il virus che ha sconvolto di recente l’esistenza di miliardi di persone ha influenzato solo in minima parte il contenuto di questo libro e le ipotesi dell’Autore, che aveva già abbozzato nel fortunato saggio La morte del denaro (Marinotti, 2003).

Che insegnamento trarre dal periodo straordinario che stiamo vivendo?

Scrive Dacrema: «Se avessi la possibilità di incrociare lo sguardo degli specializzandi in finanza del mio corso, sentirei il dovere di lanciare un messaggio chiaro, sia da cittadino sia da esperto in materia. Direi loro che mai come oggi sembra essere essenziale il denaro – l’immediata disponibilità di moneta, di liquidità -, e che mai come oggi il denaro è fondamentalmente inutile, estraneo ai nostri reali bisogni. Un paradosso forte, ma facile da spiegare. Che si vivesse di denaro, della possibilità di spenderlo, era ed è una percezione diffusa, globale. Ma oggi più di ieri si dovrebbe capire che si vive di lavoro, non di denaro. Moriremmo di fame se non ci fossero l’agricoltura e i trasporti, verremmo sterminati dal contagio se non ci fossero medici e infermieri pronti ad accudirci, curarci».

Quindi l’uomo al posto del denaro, il lavoro al posto della moneta come valori cardini della società: mai come oggi, infatti, la vita ci è parsa tanto faticosa e così meravigliosa, dura ma degna d’essere vissuta in ogni suo momento. Mai come ora ci è mancato il lavoro, consolazione quotidiana, antidoto naturale contro il tedio e fonte reale di benessere psichico e materiale. Viviamo di gesti, di fatti, non di moneta. Saremmo morti di fame senza agricoltura e trasporti, saremmo stati sterminati dal contagio senza medici e infermieri pronti ad accudirci. Ci è stato regalato il momento tragicamente ideale per capire quanto sia labile il confine tra l’economia e tutto il resto della vita. È emerso il lato debole, grottesco, di tutti i modelli di organizzazione sociale destinati a proteggerci. Mes, Coronabond, Eurogruppo, Fase 1 e Fase 2, milioni e miliardi di finanziamenti, bonus a sostegno di famiglie, imprese e professionisti: sigle, parole e proclami che ci hanno frastornato. Difficile credere che andrà tutto bene. Nulla sarà come prima? Volesse il cielo. Disagi, povertà, disoccupazione erano drammi preesistenti alla sciagura attuale. Magari l’urgenza di affrontare i problemi nuovi ci aiuterà a risolvere anche quelli vecchi, da tempo colpevolmente trascurati.

Pagine 115, prezzo 15,00 euro.

Pierangelo Dacrema, docente di lungo corso, tratta l’economia come una scienza dello spirito. Nato nel 1957, laureato in Bocconi nel 1980, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari dal 1993. Ha insegnato all’Università Bocconi di Milano, all’Università Cattolica di Milano, all’Università di Bergamo e di Siena, alla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) di Milano e all’Università di Messina. Insegna attualmente all’Università della Calabria, nel Dipartimento di studi umanistici. Le sue principali pubblicazioni non accademiche: La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti, 2003; Trattato di economia in breve. Frammenti di filosofia del gesto, Rubbettino, 2005; La dittatura del PIL, Marsilio, 2007; La crisi della fiducia. Le colpe del rating nel crollo della finanza globale, ETAS Rcs, 2008; Il miracolo dei soldi, ETAS Rcs, 2010; Fumo, bevo e mangio molta carne, Excelsior 1881, 2011; Lettera aperta a uno studente universitario, Jaca Book, 2013; Marx e Keynes. Un romanzo economico, Jaca Book, 2014; C’era una volta una scienza triste, Jaca Book, 2015; La morte del denaro. Una lezione di disciplina, Jaca Book, 2016; La buona moneta. Come azzerare il debito pubblico e vivere felici (o solo un po’ meglio); Etica dei vizi (Rubbettino 2019) Sognando l’Europa. Grande statista cercasi, All Around, 2019. Ha tradotto (con B.Bruno) l’inedito di J.M Keynes Le mie prime convinzioni, Adelphi, 2012.

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