CORONAVIRUS, NEL PRIMO TRIMESTRE 2020 CROLLA L’IMPORT-EXPORT MANTOVANO (- 8,6%)

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Mantova, 18 giugno – La dinamica delle esportazioni nel primo trimestre 2020 è condizionata dagli effetti economici che l’emergenza Covid-19 ha avuto sull’export italiano nel mese di marzo. I primi mesi dell’anno vedono, infatti, una contrazione delle esportazioni mantovane del -8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dai dati di fonte Istat, elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio e dal Centro Studi di Confindustria Mantova, con la collaborazione del Consorzio Mantova Export, risulta che a inizio 2020 le esportazioni ammontano a 1,6 MLD di euro, contro un valore di import pari a 1,2 MLD di euro, in calo rispetto al 2019 (-9,4%).

tabella 1Il saldo commerciale si mantiene positivo, ammontando a oltre 352 MLN di euro. Le esportazioni in Lombardia registrano una contrazione del -3%, mentre in Italia la variazione risulta pari al -1,9%. Nel panorama regionale, quasi tutte le province mostrano segno meno; Mantova si colloca in penultima posizione, seguita solo da Cremona, mentre ai vertici, con variazioni positive, troviamo Sondrio, seguita a distanza da Milano e Pavia.

Considerando i principali comparti esportatori, si segnalano valori positivi per: prodotti alimentari (+20,1%), prodotti delle altre attività manifatturiere (+1%), apparecchi elettrici (+1,4%), articoli in pelle (+2,2%) e prodotti tessili (+3,3%). Al contrario, nel primo trimestre 2020 hanno registrato un calo i prodotti in metallo (-7,8%), i macchinari (-13,8%), i mezzi di trasporto (-22,8%), i prodotti chimici (-4,1%), gli articoli d’abbigliamento (-15,5%), gli articoli in gomma e materie plastiche (-22%) e i prodotti in legno e carta (-9,1%).

Sul fronte delle importazioni, emergono variazioni positive per i prodotti alimentari (+10,2%), i mezzi di trasporto (+17,8%) i macchinari (+2,6%), i prodotti in legno e carta (+1,1%) e gli articoli in pelle (+6,6%). Da segnalare, inoltre, un aumento a tre cifre dei prodotti petroliferi. Le performance di segno meno riguardano, invece, i prodotti in metallo (-36,5%), le sostanze e prodotti chimici (-20,6%), gli articoli di abbigliamento (-7%), gli articoli in gomma e materie plastiche (-1,8%), i prodotti dell’agricoltura (-0,4%), i prodotti tessili (-2,6%), gli apparecchi elettrici (-16,6%), gli apparecchi elettronici e ottici (-8,3%) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (-15,8%).

tabella 2

L’analisi dell’andamento delle esportazioni della provincia di Mantova per paesi di sbocco evidenzia un calo generalizzato verso i principali partners europei: Germania (-11,2%), Francia (-11%), Spagna (-8%), Romania (-3,5%), Polonia (-20,3%), Repubblica Ceca (-7,7%), Paesi Bassi (-8,1%) e Belgio (-5,8%). Contrazioni emergono anche per Regno Unito, uscito dall’Unione europea dal 1° febbraio 2020, (-23,6%), Svizzera (-2,6%), Turchia (-4,3%), Cina (-8,8%), Hong Kong (-43,9%) e Giappone (-10,6%). Al contrario, una ripresa si ha verso Austria (+7,7%), Russia (+14,1%), Ungheria (+9,5%), Stati Uniti (+2,5%), Corea del Sud (+37,1%) e Arabia Saudita (+27,3%).

Le importazioni vedono cali considerevoli da parte di Cina, Regno Unito, Romania, Egitto, Turchia, Polonia, India e Stati Uniti; segnali negativi anche da Germania (-8,7%), Francia (-8,4%), Spagna (-5,1%) e Slovacchia (-2,1%). Gli aumenti riguardano, invece, Paesi Bassi (+6,1%), Ungheria (+2,9%), Austria (+1,6%) e Belgio (+8,7%). Una ripresa si registra inoltre per Russia, Giappone e Svizzera.

Carlo Zanetti

Secondo il Presidente della Camera di Commercio, Carlo Zanetti, “i dati dei primi mesi dell’anno non devono stupire in quanto fortemente legati all’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e l’intero mondo, portando così a una paralisi degli scambi internazionali. Poiché il lockdown è proseguito nel periodo primaverile, anche per il secondo trimestre si attende una nuova variazione di segno meno, probabilmente di entità superiore a quella di inizio anno. Guardando ai dati, occorre comunque sottolineare come alcuni comparti stiano resistendo meglio di altri all’impatto dell’emergenza sanitaria, in quanto coinvolti solo minimamente dal lockdown, come quello alimentare, significativo per l’economia mantovana.

Sono ancora molte le incertezze legate da un lato alla durata e all’intensità della pandemia, in relazione ai prossimi mesi e, soprattutto, al periodo autunnale e, dall’altro, alla situazione ancora grave che stanno vivendo molte aree del mondo, importanti partner commerciali dell’Italia. Gli attuali scenari sperano in un recupero verso fine anno e inizio 2021 anche alla luce di politiche espansive attuate dalle varie economie”.

Alessandro Dotti, direttore del Consorzio Mantova Export

Alessandro Dotti, direttore del Consorzio Mantova Export, aggiunge che “la forte incidenza sull’export mantovano dei due settori “veicoli commerciali” e “prodotti in metallo”, particolarmente colpiti dagli effetti negativi delle misure di blocco messe in atto dalle varie Nazioni, è probabilmente alla base del maggior calo in percentuale delle esportazioni mantovane rispetto al dato lombardo e nazionale”.

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