CORONAVIRUS, TOCILIZUMAB AIFA CERTIFICA CHE IL FARMACO NON EFFICACE SUI PAZIENTI TRATTATI

L’assessore Donini: “Come sistema sanitario regionale abbiamo contribuito alla ricerca, è un dovere impegnarsi per cercare nuovi possibili cure per combattere la malattia”. Anche dall’Emilia-Romagna pazienti curati con il farmaco presi a campione nello studio nazionale

RAFFAELE DONINI

Bologna, 18 giugno – “Sono soddisfatto del fatto che il nostro sistema sanitario abbia contribuito allo studio clinico sull’utilizzo del farmaco Tocilizumab. Anche se l’indagine che è stata condotta non ha portato i risultati in cui si sperava per la cura dei pazienti colpiti da Covid-19, è stato comunque importante farlo. Perché fare ricerca è l’unico modo che abbiamo per combattere la malattia”.

Così l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, commenta il risultato reso noto dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) sull’utilizzo del Tocilizumab in pazienti positivi al Covid-19.

TOCILIZUMAB 1

Anche i pazienti curati con questo farmaco sul territorio regionale, infatti, sono stati presi a campione nella ricerca nazionale, condotta peraltro senza l’utilizzo di fondi aggiuntivi ma nell’ambito della normale attività clinica, poi sospesa nel momento in cui è risultato evidente che il farmaco non garantisse benefici ulteriori, né – chiaramente – tossicità, già esclusa nella fase di partenza della sperimentazione.

“Fare ricerca- aggiunge Donini- è sempre importante perché, a prescindere dai risultati che in questo caso sostanzialmente attestano la neutralità del farmaco per questo tipo di patologia, si contribuisce ad aumentare la conoscenza. È anche questo un altro passo avanti per la medicina e per la scienza”.

(fonte Regione Emilia-Romagna)

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