LOMBARDIA SEMPLICE, PRESIDENTE FONTANA: AIUTIAMO CITTADINI E IMPRESE A RIPARTIRE

Milano, 7 luglioRegione Lombardia è l’unica regione italiana che si è dotata di un Piano Strategico sulla semplificazione e trasformazione digitale annuale.
Attraverso un percorso condiviso con cittadini e stakeholder, sono state raccolte 80 proposte di azioni, realizzate ad oggi per oltre l’80%.

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Sono state realizzate insieme innovazioni digitali che rendono più semplice il rapporto tra cittadini ed imprese come:

  • il cassetto fiscale, che all’interno dell’area personale tributi contiene tutti i dati e i versamenti del contribuente;
  • il portale dei pagamenti, in cui sono raggruppate tutte le tipologie di versamenti alla Regione e ad altri enti pubblici locali;
  • il portale dei bandi, che raggruppa tutti gli avvisi e i provvedimenti pubblicati da Regione Lombardia e che permetterà di avere notifiche personalizzate sulle iniziative che Regione promuove;
  • il Fascicolo sanitario elettronico che contiene tutte le informazioni sanitarie, le ricette, gli esami e i referti del singolo cittadino;
  • lo sviluppo delle Conferenze dei Servizi digitali, che permette la gestione semplificata, asincrona e telematica delle riunioni collegiali, garantendo la certezza dei termini e la riduzione dei tempi;
  • Procedimenti online, la piattaforma che permette di risparmiare tempo nelle procedure interne;
  • la sperimentazione della tecnologia blockchain, a partire dalla misura nidi gratis.

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Con questo progetto di legge, Regione Lombardia vuole andare oltre: sciogliere il groviglio di leggi e regole che spesso rendono incomprensibili le norme, facilitare l’azione delle persone dando loro fiducia, ridurre quei tempi amministrativi che spesso diventano un onere per cittadini e imprese, anche attraverso la condivisione dei dati già in possesso delle pubbliche amministrazioni.

In una parola: semplificare, eliminare gli adempimenti burocratici inutili che sono solo un costo in termini di tempi e di risorse per le aziende e per i cittadini.

Il progetto di legge regionale approvato dalla Giunta Regionale il 30 giugno 2020, che passerà alla discussione in Consiglio Regionale entro il mese di luglio, contiene numerose proposte normative che hanno come comune denominatore la volontà di semplificare le procedure amministrative e di ridurre gli oneri a carico di cittadini ed imprese, non solo per le esigenze della fase post-emergenza Covid-19, ma anche per una più strutturale sburocratizzazione dei procedimenti.

La proposta approvata in Giunta, le cui delibere attuative sono previste nel mese di settembre, al termine dell’iter consiliare, introduce semplificazioni a favore di cittadini, imprese, enti locali, per accelerare processi e decisioni su investimenti e opere infrastrutturali.

La logica del progetto è quella di garantire l’unicità delle decisioni da parte delle pubbliche amministrazioni, la garanzia di tempi certi per cittadini e imprese, la riduzione delle sovrapposizioni di leggi e norme, la digitalizzazione per accelerare e facilitare l’iter amministrativo, l’assunzione di responsabilità da parte di cittadini e imprese, il ricorso all’autocertificazione e lo svolgimento di controlli ex post.

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In particolare:

  • i procedimenti amministrativi di competenza regionale vengono semplificati mediante il ricorso alla conferenza di servizi decisoria, che opera con modalità semplificate, asincrone e telematiche e garantisce la certezza dei termini, la riduzione dei tempi di almeno 1/3 e la certezza del parere positivo qualora i termini siano trascorsi;
  • viene semplificata la conferenza di servizi per progetti infrastrutturali e per opere e interventi soggetti a valutazione di impatto ambientale di competenza non statale, mentre per le procedure statali vengono comunque dimezzati i tempi;
  • un unico procedimento autorizzatorio regionale – il PAUR – ricomprende tutti i procedimenti riguardanti le diverse Direzioni generali, evitando duplicazioni nella gestione delle richieste;
  • per favorire la condivisione dei dati, è previsto l’accesso telematico e senza oneri al registro delle imprese per gli enti locali, razionalizzando e riducendo gli oneri di trasparenza legati alla concessione di sovvenzioni, sussidi pubblici e aiuti;
  • vengono semplificate le norme antisismiche, individuando le realizzazioni senza rilevanza sismica, definendo le tipologie edilizie, basandosi sull’asseverazione del professionista, adeguando e semplificando la modulistica e prevedendo controlli ex post a campione;
  • si favoriscono processi di rigenerazione urbana attraverso l’estensione dell’ambito di utilizzo della SCIA alternativa al permesso a costruire, consentendo il recupero del patrimonio edilizio dismesso e degli edifici rurali abbandonati;
  • vengono prorogati termini e sospensione dell’efficacia di atti in materia di governo del territorio in considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • per il rilascio di titoli abilitativi all’esercizio di attività economiche o alla realizzazione di impianti e fabbricati, anche non funzionali all’attività economica, fino al 31 dicembre 2021 si ricorre all’autocertificazione al posto della documentazione comprovante i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla normativa di settore;
  • vengono concessi alle imprese aiuti immediati per investimenti produttivi di norma esclusi dall’applicazione delle disposizioni regionali sulla delocalizzazione;
  • si promuove l’economia circolare mediante procedure semplificate di recupero dei rifiuti industriali;
  • si prevede un servizio di tutoraggio rivolto ad investitori nazionali e internazionali interessati alla realizzazione di insediamenti produttivi superiori alla soglia comunitaria;
  • si evita di richiedere due volte la stessa documentazione attraverso il fascicolo informatico di impresa;
  • si riducono fino alla metà i termini di conclusione dei procedimenti ad istanza di parte avviati entro il 2021;
  • si proroga la validità dei documenti attestanti la regolarità contributiva;
  • si prevede l’utilizzo delle economie su contributi regionali da parte degli enti locali per spese dovute all’emergenza da Covid-19 anche se riferite ad altre finalità.

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