SANT’AGATA s/SANTERNO: LAVORI SUL FIUME PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO

Nella mattinata di lunedì 26 ottobre l’Amministrazione comunale di Sant’Agata sul Santerno ha incontrato Caterina Mancusi, ingegnere del Servizio Area Reno e Po di Volano della Regione Emilia-Romagna, per fare il punto sulla sicurezza idraulica del fiume Santerno e sui lavori di mitigazione del rischio che stanno interessando il tratto che va dal ponte sulla Strada provinciale 253 “San Vitale” fino al ponte di Ca’ di Lugo.

Nel 2020 sono stati stanziati dalla Regione oltre 1 milione di euro per lavori di pulizia, risagomatura e rafforzamento degli argini. I lavori saranno attuati per stralci e la fine è prevista nel 2022. Tra gli interventi eseguiti, anche la realizzazione di una nuova rampa di accesso per i mezzi di servizio, posizionata all’altezza del Parco Cave di sabbia, che si affaccia sulla Sp 13 “Bastia”.

Per quanto riguarda il tema degli sfalci dell’argine esterno, ai fini della sicurezza idraulica, il Servizio regionale prevede uno sfalcio all’anno: qualora i frontisti volessero aumentare la frequenza degli sfalci provvedendo in proprio, potranno chiedere l’autorizzazione e condividerne le modalità telefonando al numero 0545 34330, oppure tramite email a stpc.renovolano@regione.emilia-romagna.it

Modalità alternative per la pulizia degli argini, quali per esempio l’accensione di fuochi, sono vietate e contribuiscono all’indebolimento della tenuta arginale. I frontisti devono inoltre garantire il passaggio sulle proprietà private per l’accesso dei mezzi di servizio e non devono assolutamente occupare la fascia di rispetto di quattro metri dall’argine con manufatti o altra tipologia di ostacoli permanenti, così come previsto dalla normativa.

Modalità alternative per la pulizia degli argini, quali per esempio l’accensione di fuochi, sono vietate e contribuiscono all’indebolimento della tenuta arginale. I frontisti devono inoltre garantire il passaggio sulle proprietà private per l’accesso dei mezzi di servizio e non devono assolutamente occupare la fascia di rispetto di quattro metri dall’argine con manufatti o altra tipologia di ostacoli permanenti, così come previsto dalla normativa.

“Il tratto tra Sant’Agata e Ca’ di Lugo è tra i più critici, a causa dell’alveo molto stretto e del passaggio a ridosso del centro abitato – spiega Caterina Mancusi -. Gli obbiettivi sono la continua manutenzione del tratto in questione, il miglioramento dell’assetto idraulico delle aree golenali a Bagnara e Santa Maria in Fabriago e la realizzazione delle casse di espansione a San Prospero di Imola. Il Servizio Area Reno e Po di Volano è impegnato su tutti questi fronti con i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, che sono già stati realizzati e che verranno realizzati negli anni a venire, anche in funzione degli esiti dello lo studio idraulico che servirà per la realizzazione delle casse di espansione”.

“Sant’Agata è un paese ad alto rischio idraulico a causa della vicinanza del Santerno – ha dichiarato il sindaco Enea Emiliani -, e proprio per questo non abbiamo mai smesso di chiedere alla Regione Emilia-Romagna massima attenzione e massimo impegno per realizzare le opere necessarie a mitigare il rischio per la nostra popolazione. I lavori fatti in passato e quelli in corso testimoniano un impegno importante della nostra Regione sul fronte della sicurezza, che confidiamo possa continuare anche per il futuro, fino alla realizzazione delle casse di espansione di San Prospero. Da questo punto di vista, le nuove risorse in arrivo dall’Unione europea col Recovery Fund possono essere un valido supporto. Chiediamo alla cittadinanza, in particolare ai frontisti, la massima collaborazione per agevolare il lavoro del Servizio regionale, per la sicurezza del nostro paese”.

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