CULTURA E ARTE IN STREAMING: ALESSANDRO CATELANI E ARIANNA SARTORI INTERVISTANO L’ARTISTA AURELIO GRAVINA

MANTOVA – Incontro tra cultura e arte in un appuntamento in streaming sulla pagina Facebook del Fai di Mantova. L’evento si terrà venerdì 20 novembre a partire dalle 19:00 ed avrà come protagonista il poliedrico artista Aurelio Gravina che dialogherà con Alessandro Catelani, Capo Delegazione FAI di Mantova e Arianna Sartori, curatrice della mostra “The false sublime”.

L’arte e la cultura, quindi, non si fermano nemmeno in questo periodo in cui il Covid sta facendo sentire con maggior forza la sua volontà di condizionare la quotidianità delle persone di tutte le generazioni.

Sebbene, infatti, i limiti previsti dal recente Dpcm abbiamo imposto un pesante stop a mostre d’arte e ad iniziative di natura culturale vi sono realtà come il Fai, delegazione di Mantova, e la Galleria d’Arte Arianna Sartori che puntano a tenere alta l’attenzione non solo degli appassionati.

Costoro, infatti, hanno predisposto un incontro online all’interno del quale si parlerà di arte; di quell’arte che ottimamente miscelata con la parola crea un affascinante dialogo dove la cultura diventa veicolo di coinvolgimento e crescita personale.

Aurelio Gravina è ospite della Galleria d’arte Arianna Sartori con una personale dal titolo “The false sublime”. In precedenza l’artista milanese aveva esposto le sue opere in terra mantovana e nel medesimo contesto sviluppando temi come: nel 2009 “Il buio, l’oblio… esserci”, nel 2010 “Dieci modi di morire in-versi”, nel 2011 “Il fenomeno dell’occhio che non sente” e nel 2016 “Dalla perdita della materia alla condizione di spirito”.

L’habitat artificiale dell’uomo, per Aurelio Gravina, ha il carattere della giungla. Bestie più o meno feroci si tra le case  e sovrastano panoramiche cementificate.

Forse non sono lì in perlustrazione, forse smarrite o cacciatrici in nuovi territori, forse sono solo metafora dell’uomo snaturato.

L’uomo e l’animale si contendono un ruolo da protagonisti nelle tele di Aurelio Gravina, e costringono chi le ammira ad un confronto diretto e ravvicinato con la bestia o con Io sguardo di uno sconosciuto. I soggetti compaiono come di passaggio e si avvicinano all’osservatore, a volte, fino alla deformazione visiva.

Aurelio Gravina è nato a Francavilla Marittima, ma da tempo vive e lavora a Milano. Scenografo, attore e regista diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, lavora in teatro con l’Out Off di Milano e collabora con Studio Azzurro dal 1981 al 1986 con il video arte “Il nuotatore” e altre produzioni.

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