LEGGERA RIPRESA DELLA CONGIUNTURA MANIFATTURIERA MANTOVANA NEL 3° TRIMESTRE 2020

MANTOVA – Il terzo trimestre 2020 risulta in leggera ripresa dagli effetti del lockdown relativo alla pandemia da Covid-19, che ha visto il blocco di moltissime attività economico-produttive.

Secondo l’analisi della congiuntura manifatturiera relativa ai mesi estivi dell’anno, effettuata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova insieme a Confindustria Mantova, complessivamente, la produzione industriale da luglio a settembre 2020 vede un calo del -0,9% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Solo gli ordini interni mostrano valori negativi mentre gli ordini esteri ed il fatturato vedono un incremento. Per quanto concerne le aspettative per il quarto trimestre del 2020, per gli imprenditori mantovani emerge un clima di profonda incertezza sul fronte del fatturato, della produzione, dell’occupazione, della domanda estera e della domanda interna. L’artigianato vede una variazione della produzione annua leggermente positiva, pari +0,5%, calano gli ordini esteri e gli ordini interni mentre cresce il fatturato.

Il comparto dei servizi mostra una contrazione mentre quelli della grande distribuzione e dell’edilizia evidenziano una ripresa.

Considerando i dati congiunturali, ovvero confrontati con il trimestre precedente, emerge una situazione di ripresa della produzione industriale, pari al +18% per la provincia virgiliana e al +21,2% per la Lombardia. Questo aumento se pur robusto non risulta comunque sufficiente a recuperare le perdite dei due trimestri precedenti.  Emerge inoltre un andamento simile alla produzione per il fatturato, anche gli ordini interni e gli ordini esteri evidenziano un trend di ripresa, anche se in valore assoluto meno pesante rispetto a quella che si verifica a livello lombardo, dove si registrano variazioni a due cifre.

Gli altri indicatori congiunturali relativi alla provincia virgiliana vedono in crescita la quota di fatturato estero, così come aumentano sia il tasso di utilizzo degli impianti sia le giornate assicurate dal portafoglio ordini, pari a circa 62 giorni. Diminuiscono i prezzi delle materie prime mentre crescono leggermente quelli dei prodotti finiti.  Sia la scorta dei prodotti finiti sia la giacenza di materiali subiscono una contrazione.

Considerando le variazioni tendenziali della produzione, quindi con confronto allo stesso periodo del 2019, come anticipato la provincia di Mantova vede una diminuzione del -0,9%, meno marcata rispetto al dato della Lombardia, pari al -5,2%. Tutte le province lombarde mostrano segno meno ad eccezione di Lodi: vanno meglio Mantova, Lecco e Brescia mentre in fondo alla classifica troviamo Como, Pavia e Varese.

Sempre tenendo presente le variazioni tendenziali, evidenziano una contrazione gli ordini interni (-0,7%), mentre gli ordini esteri (+1,6%) e il fatturato totale (+5,1%) vedono un aumento.   

Nel dettaglio delle attività economiche, relativamente alla media lombarda, nei mesi estivi del 2020 la dinamica della produzione risulta essere in territorio negativo per tutti i settori economici ad eccezione dei minerali non metalliferi e del legno-mobilio. I cali più rilevanti si hanno per il tessile, pelli-calzature e l’abbigliamento mentre variazioni negative meno accentuate si hanno per alimentari, gomma-plastica e chimica.

Per quanto concerne le aspettative per il quarto trimestre del 2020, per gli imprenditori mantovani emerge un clima di profonda incertezza per tutti gli indicatori: fatturato, produzione, occupazione, domanda estera e domanda interna. Stesso trend per la Lombardia anche se con valori assoluti più alti.

Nel terzo trimestre 2020 risulta in leggera ripresa il comparto artigianale, nonostante abbia risentito maggiormente della situazione di emergenza sanitaria, con la produzione mantovana che registra un aumento tendenziale del +0,5%, valore che risulta più elevato rispetto a quello lombardo che invece registra una variazione negativa pari al -5,3%. Tutte le province lombarde, ad eccezione della nostra, vedono segno meno: valori migliori registrati solo da Lecco e Sondrio, mentre in fondo alla classifica, con variazioni più basse rispetto alla media lombarda, troviamo Pavia, Varese e Bergamo. Rispetto allo stesso periodo del 2019, evidenziano un calo gli ordini esteri e gli ordini interni mentre il fatturato mostra un incremento.

Considerando il comparto della grande distribuzione, la variazione tendenziale relativa al volume di affari risulta in crescita, al contrario della Lombardia. Entrando nel dettaglio, tutti i comparti (commercio non specializzato, commercio non alimentare e quello alimentare) vedono una variazione di segno più.

Anche per quanto riguarda gli ordinativi si evidenzia un aumento per la provincia di Mantova e una diminuzione per la Lombardia. Pesano soprattutto gli esercizi non alimentari e non specializzati, mentre gli alimentari vedono una diminuzione.     

Il settore dei servizi, dal punto di vista del volume d’affari, mostra una diminuzione pari al -5,3% per il territorio virgiliano e al -7,3% per il territorio lombardo. Entrando nel dettaglio, rispetto al terzo trimestre 2019, tutti i comparti registrano una variazione negativa: commercio all’ingrosso, servizi alle imprese, alberghi e ristoranti e servizi alle persone.

Performance positiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per il comparto dell’edilizia, con un aumento del volume d’affari pari al +12,4%; la Lombardia mostra, invece, un +2,1% a livello tendenziale.

L’andamento del terzo trimestre risulta favorito dalla ripresa delle attività produttive e dal rallentamento della pandemia verificatesi nei mesi estivi, segno che il nostro sistema può reagire anche se siamo ancora molto lontani dai valori pre-Covid. Anche il comparto artigiano vede una ripresa così come quello della grande distribuzione e dell’edilizia (in questo caso anche grazie alle politiche fiscali messe in atto dal governo). Le imprese che hanno saputo utilizzare ed integrare nel business le nuove tecnologie hi-tech hanno ottenuto migliori risultati di efficienza ed efficacia a livello internazionale: l’alfabetizzazione digitale deve essere un punto su cui investire per non perdere diverse opportunità. Le aspettative degli imprenditori rimangono, comunque, di grande incertezza in tutti i campi (fatturato, produzione, domanda interna, domanda estera e occupazione).

Vista l’eccezionalità del periodo i dati possono essere suscettibili di ampie revisioni, bisogna quindi attendere la fine dell’anno e l’inizio del 2021 per poter avere un quadro più completo della situazione anche alla luce dei nuovi lock down del periodo autunnale e invernale.

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