COVID. LOMBARDIA DA DOMENICA 29 NOVEMBRE IN ZONA ARANCIONE: ECCO LE NUOVE REGOLE

La Lombardia nei prossimi giorni passa da zona rossa a ZONA ARANCIONE. Visto il miglioramento dei dati sulla situazione epidemiologica di questo periodo, il presidente della Regione Attilio Fontana lo ha comunicato in conferenza stampa questa sera. In queste ultime settimane sono calati l’indice di contagio Rt e la pressione sugli ospedali, ma si è anche stabilizzata la curva dei contagi portando al cambiamento di alcune delle regole previste nell’ultimo Dpcm.

“Bisogna assolutamente tenere conto che siamo ancora in una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso. Dobbiamo ribadire, sottolineare e insistere – ha rimarcato il presidente – perché quei comportamenti attenti, rispettosi delle regole, del distanziamento, dell’uso della mascherina, del lavaggio delle mani devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire ai cittadini che non è iniziata la stagione del ‘liberi tutti'”.

“Non è il momento – ha proseguito il presidente – in cui ci si può comportare come si faceva prima”. Quella odierna, ha detto “è una notizia molto positiva. Dobbiamo consolidarla e fare in modo che si facciano ulteriori passi avanti. Dobbiamo dire prima di tutto grazie ai lombardi, perché ciò che si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme, delle limitazioni che in queste settimane sono state mantenute”.

“I negozi – ha chiarito Fontana – da domenica possono riaprire, le seconde e terze classi della scuola media da lunedì torneranno a fare lezione in presenza, all’interno del Comune di residenza si potrà circolare senza autocertificazione”. 

Sulla tempistica dell’ordinanza, il presidente Fontana ha spiegato: “Oggi il Ministro Speranza firma l’ordinanza, domani sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale e, quindi, il giorno successivo entra in vigore”.

ECCO LE REGOLE DA TENERE IN ZONA ARANCIONE

  • Coprifuoco

Come in tutta Italia, anche la zona arancione è soggetta al coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. In questa fascia oraria è vietato uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro, e altre incombenze che non possono essere rimandate al giorno successivo. Chi trasgredisce  il coprifuoco senza giustificazione rischia la multa da 400 a 1000 euro.

  • Spostamenti

Sarà comunque vietato uscire dal proprio Comune, se non per motivi di lavoro, istruzione, salute o necessità, ma all’interno del suo territorio sarà possibile muoversi liberamente dalle 5 alle 22 senza autocertificazione. Bisogna sempre garantire il distanziamento ed evitare qualsiasi forma di assembramento. Dopo le 22:00, è possibile uscire di casa solamente per esigenze specifiche e muniti di autocertificazione. Resta in vigore il divieto di spostarsi da una Regione a un’altra se non per comprovate esigenze lavorative, di necessità e di lavoro, ma è garantita la possibilità di tornare al proprio domicilio, abitazione o residenza.

  • Seconde case

Se le seconde case si trovano nello stesso comune di residenza possono essere raggiunte senza bisogno di autocertificazione. Se si trovano in un comune diverso possono essere raggiunte solo per necessità o per rimediare a situazioni di emergenza, per il solo tempo necessario a risolvere i contrattempi. Anche in questo caso vi è la necessità dell’autocertificazione. 

  • Smartworking e visite ai congiunti

È consigliato il lavoro a distanza, se possibile. Andare a trovare a casa amici, congiunti e parenti non è vietato in modo assoluto ma “Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”, così scrive il Ministero dell’Interno. Il significato è che chi organizza cene e feste domestiche tra poche persone non è sanzionabile, nel limite del buonsenso e nel rispetto delle misure anti-Covid tenendo sempre le distanza di sicurezza, divieto di assembramento e mascherina obbligatoria tra non conviventi.

  • Negozi e Bar

Tutte le attività potranno riaprire nei giorni infrasettimanali, mantenendo il consueto rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, ingressi scaglionati, sanificazione del locale e degli spazi espositivi. Rimangono chiusi nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali, ad esclusione delle farmacie e parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Non cambiano le regole per bar e ristoranti, ai quali resta consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. 

  • Parrucchieri e centri estetici

Col passaggio in zona arancione possono riaprire anche i centri estetici.

  • Palestre, piscine e sport

Rimangono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, ad eccezione delle attività di riabilitazione e degli allenamenti degli atleti. Ci si può allenare o svolgere attività fisica all’aperto individualmente. E’ consentito frequentare i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza creare assembramenti.

  • Musei, cinema ed eventi

Rimane confermata la chiusura dei musei, dei cinema e il divieto di organizzare eventi aperti al pubblico. 

  • Scuola

Gli studenti di seconda e terza media possono tornare a seguire le lezioni in classe,  mentre gli studenti delle scuole superiori proseguiranno con la didattica a distanza. Nelle università, le uniche attività che possono essere svolte in presenza sono quelle relative al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.

  • Trasporti

Per quanto riguarda i trasporti pubblici non ci sono cambiamenti purché di rispetti la capienza fissata al 50%.

GB

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