COVID. SONDRIO, PROGETTO PILOTA DI SCREENING NELLE SCUOLE MEDIE DELLA PROVINCIA PER RIENTRO IN SICUREZZA

L’assessore Sartori: RIENTRO IN CLASSE CON PIÙ TRANQUILLITÀ, ESAMI GRATUITI  

SONDRIO – Un progetto pilota di screening al Covid-19 è stato realizzato nelle scuole della Provincia di Sondrio, in vista del rientro in classe degli studenti della seconda e terza media. “Sono stati effettuati – spiega Massimo Sertori, assessore regionale valtellinese con delega a Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni – 763 test rapidi gratuiti su base volontaria a insegnanti e alunni che con il passaggio della Lombardia in zona arancione potranno tornare alla didattica in presenza nelle proprie aule.

Grazie anche a questo progetto, docenti e studenti delle secondarie di primo grado della provincia di Sondrio potranno riprendere domani le lezioni nelle proprie aule con maggiore tranquillità. Sei, nel complesso, gli studenti trovati positivi sinora”.

CINQUE GLI ISTITUTI INTERESSATI – Il progetto sperimentale di screening con test antigenici rapidi, partito dalla Provincia di Sondrio, è stato ideato dalla Regione Lombardia, in collaborazione con l’ATS della Montagna, l’ASST Valtellina e Alto Lario. Pensato espressamente per il rientro a scuola in sicurezza, è stato coordinato con l’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio. Iniziato ieri, sabato 28 novembre, si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi. Ha coinvolto Livigno, Bormio, Morbegno e Chiavenna, le zone con la più alta densità di popolazione e identificate a maggiore incidenza di nuovi casi covid-19. Gli istituti interessati sono stati cinque: ‘Damiani’ e ‘Vanoni’ a Morbegno, ‘Bertacchi’ e ‘Garibaldi’ a Chiavenna e quello di Bormio, compresa la sede di Livigno.

RIENTRARE A SCUOLA SICURI – “La partita delle scuole – spiega Sertori – é la più delicata e i dati lo dimostrano. Per il rientro in classe in sicurezza, la Provincia di Sondrio è stata capofila di questa significativa campagna di tracciamento che ha permesso di individuare un numero campione di sei studenti positivi su 678 studenti che si sono sottoposti al test”.

UN ESEMPIO PER APPLICAZIONI SU SCALA REGIONALE – “Il progetto pilota – continua l’assessore – che ha portato ad una adesione volontaria di circa il 60% di studenti e insegnanti, ha dimostrato di essere valido e realizzabile. Dal punto di vista operativo la prova si è dimostrata efficace, nei sei punti dislocati sul territorio provinciale non si registrano criticità, le procedure si sono svolte in sicurezza e con ordine. Ora si può pensare ad una applicazione del progetto su scala regionale, coinvolgendo tutti i territori provinciali individuando i cluster sensibili da testare”, conclude Sertori.

PER I POSITIVI ORA I TEST MOLECOLARI – I soggetti risultati positivi dovranno ora rimanere in isolamento fino a quando, nella giornata di domani, verranno sottoposti al test molecolare per SARS-CoV-2, per accertare così l’eventuale sussistenza dell’infezione. In attesa dell’esito del tampone nasofaringeo la persona interessata è tenuta a rimanere in isolamento domiciliare. 

I DATI – A seguire i dati provvisori, aggiornati alle ore 15.00 di domenica 29 novembre.

Livigno: (aperto solo oggi) totale persone convocate 210, presentati 11 insegnanti e 109 studenti, pari al 57,14 %, tutti negativi.

Bormio: convocati 315, presentati 21 insegnanti e 202 studenti, pari al 70,79%, 3 studenti positivi.

Morbegno: convocati 359, presentati 25 insegnanti e 181 studenti, pari al 57,38 %, tutti negativi.

Chiavenna: convocati 394, presentati 28 insegnanti e 186 studenti, pari al 54,56%, 3 studenti positivi.

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