LA MAFIA CI GUARDA TUTTI: IL RACCONTO DI MARGHERITA ASTA FIGLIA E SORELLA DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI PIZZOLUNGO

Venerdì 8 ottobre al parco Pertini di Cotignola ci sarà una serata dedicata all’approfondimento del fenomeno delle mafie a livello nazionale e locale dal titolo “Una scelta diversa”, organizzata dal Comune di Cotignola in collaborazione con Libera Romagna. Saranno presenti Margherita Asta, figlia e sorella di vittime innocenti di mafia, ed Enza Rando, vicepresidente di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

La serata inizierà alle 19.30 con una cena preparata con i prodotti di Libera Terra, provenienti dalle terre confiscate alle mafie in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Il menù, al costo di 25 euro, include crostini misti, zuppa di ceci e cereali con polvere di tarallo di Puglia, treccine di mozzarella di bufala campana tiepida con prosciutto e friselline alla barese, mousse di ricotta di bufala con crumble di frollini all’arancia e fave di cacao. Acqua e calice di vino delle cantine vinicole Centopassi (Sicilia). Per partecipare è obbligatoria la prenotazione telefonando allo 0545 908826 (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13). Si potrà accedere all’evento solamente muniti di Green Pass.

Seguirà alle 21 il dialogo con Margherita Asta ed Enza Rando; l’incontro sarà moderato da Carlo Garavini, referente del coordinamento provinciale di Libera Ravenna.

Margherita Asta è nata a Trapani nel 1974. Ha perso la madre e i suoi due fratelli nella strage di Pizzolungo, quando la mattina del 2 aprile 1985 furono uccisi da una bomba che avrebbe dovuto colpire il sostituto procuratore della Repubblica appena trasferito a Trapani. Oggi vive a Parma, dove è referente del settore memoria di Libera per il centro-nord. Combatte contro la mafia raccontando in giro per l’Italia la storia di Barbara, Salvatore e Giuseppe, vittime innocenti.

Inoltre, sabato 9 ottobre alle 11 Margherita ed Enza incontreranno le classi terze della scuola secondaria di primo grado “Luigi Varoli”, per affrontare il tema con l’obiettivo di stimolare i ragazzi a una riflessione profonda sul valore sociale della legalità attraverso il contatto diretto con i protagonisti coinvolti nella problematica giudiziaria.

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