ACCORDO OPERATIVO DI COLLABORAZIONE TRA COMUNE DI MANTOVA E ABEO

La Giunta Palazzi mercoledì 12 gennaio ha approvato l’accordo operativo di collaborazione tra Comune di Mantova e l’associazione Abeo. Per le attività che si svolgeranno nel 2022 il Comune ha stanziato un contributo di 10mila euro.

“Con questo accordo – ha sottolineato l’assessore al Welfare Andrea Caprini – andremo a strutturare una collaborazione importante fra Abeo e i servizi sociali, per dare sostegno alle famiglie e ai loro bambini con patologie problematiche, affiancandoli in caso di bisogno. Si costruiranno insieme, fra assistenti sociali, volontari e referenti di Abeo, e servizi sanitari, i percorsi più adeguati per affiancare i genitori, partendo da una valutazione generale e garantendo una serie di interventi, fra cui assistenza a domicilio, mediazione linguistica e culturale, trasporto protetto, sostegno economico anche per l’acquisto dei farmaci”.

L’accordo si applica per nuclei familiari di minori affetti da patologie rare e complesse in cui l’elemento di fragilità è dato dalla difficoltà, anche momentanea, nella gestione della situazione connessa alla patologia.

La necessità di attivare il percorso condiviso previsto viene segnalata dal servizio sociale professionale territoriale del Comune di Mantova per situazioni conosciute o in carico. Il servizio sociale professionale diventa quindi il punto di riferimento del territorio per facilitare l’accesso al servizio.

Inoltre, per migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie e permettere il loro benessere psicofisico, saranno coinvolte le famiglie in modo diretto, effettuando a domicilio e sul territorio di appartenenza interventi di sostegno. Il supporto sarà emotivo, relazionale, logistico e economico, supporto che si concretizzerà attivando le reti territoriali vicine alla famiglia.

Il documento verrà sottoscritto da Comune di Mantova, Abeo Associazione Bambino Emopatico ed Oncologico Odv, Centro Multi Servizi Mantova esercenti la responsabilità genitoriale.

Nel caso di nuclei familiari non conosciuti dal servizio sociale professionale, l’associazione Abeo potrà indirizzare la famiglia al servizio sociale comunale, nel caso ravveda nella realizzazione del proprio progetto già condiviso con la famiglia una problematica di tipo socio-assistenziale.

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