EMPORIO SOLIDALE “IL FARO”: UN GRANDE AIUTO PER LE COMUNITÀ DI SOLFERINO, GUIDIZZOLO, CAVRIANA, BIRBESI, MEDOLE

La solidarietà si può declinare in molti modi anche creando, come avvenuto in realtà come Solferino, Guidizzolo, Cavriana, Birbesi e Medole, le condizioni affinché le famiglie di vari territori possano disporre di un significativo punto di riferimento per approvvigionarsi di beni alimentari e non di prima necessità.

Andando nello specifico da un anno a questa parte un gruppo di volontari dell’Unità Pastorale di questi territori che fanno riferimento alla Caritas di Mantova è stato reso operativo un progetto denominato “Emporio solidale Il Faro”, che sta testimoniando con i fatti e a chiare lettere che certi risultati si possono raggiungere se si condividono valori umani e sociali quali la volontà di essere d’aiuto a chi sta vivendo momenti di grande difficoltà.

Valori umani e sociali, che sono ben radicati nelle comunità di questi comuni dell’Alto Mantovano.

Da più di due anni, spiegano i promotori del progetto, si pensava alla realizzazione di un “emporio” partendo dalle realtà parrocchiali di Solferino, Guidizzolo, Birbesi, Cavriana e Medole.

Il tutto è stato reso possibile anche grazie ai volontari delle Caritas parrocchiali che hanno coinvolto le amministrazioni locali e le associazioni di volontariato dei paesi.

Tutti loro operavano in perfetta sinergia cercando di trovarsi una volta al mese insieme per la formazione e gli scambi di esperienze e necessità.

Nel giugno 2021 è stato aperto fisicamente l’Emporio a Solferino nei locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale nelle ex scuole del paese.

Nel volgere di poco tempo circa 400 persone si rivolgono a questo punto di riferimento.

Volontari nell’ambito del progetto sono impegnati da un lato nell’ascolto delle esigenze delle persone in difficoltà e dall’altro nella gestione dell’emporio

Andando nello specifico a partire dalla fase dell’ascolto, ogni tre mesi i volontari incontrano le famiglie per vedere se le necessità crescono o diminuiscono, al tempo stesso vengono assegnati a questi utenti dei punti.

Punti che hanno validità di un mese e ogni mese vengono ricaricati in base all’Isee, al numero dei componenti della famiglia, nel caso ci siano neonati o persone portatori di handicap.

Questi punti sono caricati sulla tessera sanitaria e quando si accede all’emporio per la spesa in base a quella vengono scalati i punti.

L’attività della Caritas di questi territori non si esaurisce con l’Emporio, ma le persone vengono aiutate anche in virtù dei bisogni o delle difficoltà che stanno affrontando, dai problemi economici ad altro, sempre a partire da un momento di ascolto.

A tal proposito i volontari dell’Ascolto, che operano sempre a titolo gratuito, sono in collegamento con i comuni, gli assistenti sociali, gli avvocati, i psicologi e altri che sono in grado di garantire il loro sostegno alle persone.

Per quel che concerne sempre l’emporio solidale “Il Faro” i rifornimenti dei prodotti giungono dall’Agea di Verona, magazzino alimentare della Caritas Diocesana, da donazioni da parte di privati di prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona da privati. A questo bisogna poi aggiungere offerte in denaro che servono per acquistare generi che mancano.

Paolo Biondo

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