SICUREZZA ALIMENTI: IN ITALIA IL 99% DEI CAMPIONI È PRIVO DI RESIDUI DI AGROFARMACI

Se in Europa l’analisi dei residui di agrofarmaci negli alimenti ha portato a risultati ottimi, in Italia questi ultimi sono addirittura migliori.

Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova –«Si tratta di un’ulteriore conferma della sicurezza e della qualità dei prodotti agroalimentari italiani”.

Questo quanto emerso dall’ultimo rapporto Efsa sui livelli di residui di agrofarmaci negli alimenti, pubblicato pochi giorni fa e riferito all’annata 2020. I dati del report derivano da controlli nazionali effettuati all’interno degli stati membri dell’Unione Europea.

Quali sono dunque i risultati del monitoraggio 2020?

Degli 88.141 campioni complessivi analizzati nella Ue, il 94,9% è risultato assolutamente conforme ai limiti di legge, con il 54,7% che addirittura non presentava alcun tipo di residuo individuabile tramite analisi. Il 5,1% dei campioni ha superato le soglie ammesse, ma di questi il 3,6% non era regolare solo dopo aver tenuto conto della cosiddetta incertezza di misura. La non conformità dunque è stata rilevata per pochissimo.

Sotto la lente d’ingrandimento dell’Efsa è finito anche il glifosate, analizzato in 14.125 campioni di prodotti alimentari e 474 campioni di mangimi per animali, prelevati in 27 paesi. I risultati dicono che nel 97,4% dei casi il tanto vituperato erbicida non era riscontrabile dalle analisi. Nel 2% dei casi il glifosate è stato invece rilevato, ma ancora al di sotto dei Lmr (Limiti massimi di residui), mentre solo in 82 campioni (0,6%) tali limiti sono stati superati, anche se, considerando ancora l’incertezza di misura, sarebbero poi solo 56 (0,4%) i campioni irregolari.

E l’Italia?

Nel nostro paese come detto i dati complessivi sono ancora migliori, dal momento che il tasso di regolarità nazionale (il nostro è il terzo stato più controllato per numero di campioni) si attesta sul 99%, ben al di sopra dunque della media europea: «Si tratta di un’ulteriore conferma – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – della sicurezza e della qualità dei prodotti agroalimentari italiani. Qualità che possiamo riscontrare ovunque anche nelle campagne mantovane, con aziende che puntano su innovazione e sostenibilità, e che si confermano come realtà fondamentali, soprattutto in momenti globalmente complicati come quello che stiamo vivendo. Un esempio concreto è la nostra filiera MantoGrano, composta da grani interamente coltivati in provincia di Mantova. In un momento di grave crisi negli approvvigionamenti, consumare prodotti locali sicuramente giova a tutti».

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