STEFANO GRASSELLI, MOSTRA “LE INSIDIE DELL’INCONSCIO” – MUSEO DIOCESANO DI MANTOVA

Domenica 8 maggio alle ore 16:00 inaugurazione della mostra di Stefano Grasselli “Le insidie dell’inconscio” presso la sala rossa del Museo Diocesano Francesco Gonzaga – Mantova piazza Virgiliana 55 – dove l’autore presenterà prevalentemente incisioni su carta e su scagliola eseguite con un’antica tecnica carpigiana. 

La mostra è curata da Massimo Pirotti, con presentazione presso la sala Pozzo.

Seguirà un concerto della pianista Ines Olshevska che per l’occasione, presenterà brani di Bach, Beethoven e composizioni originali della stessa Olshevska. 

La mostra è visitabile fino al 29 maggio negli orari del museo: da mercoledì a domenica 9:30/12:00 e 15:00/17:30.

STEFANO GRASSELLI – PASTORE CON INCUBI -1998 incisione a puntasecca

Stefano Grasselli (Nota critica di Massimo Pirotti)

Nel poliedrico linguaggio di Stefano Grasselli, l’incisione ha un ruolo determinante al fine di valorizzare in maniera raffinata la carica espressiva del suo vorticoso ma ordinato tratteggio.
I presagi, le paure e gli istinti primordiali dell’uomo sono sapientemente caratterizzate da queste mastodontiche figure di animali, che sono solamente un pretesto per interpretare in maniera chiaramente scenografica i timori che dimorano nel nostro inconscio sin dalla tenera età. 

Di tutto ciò l’artista reggiano non ne fa mistero mettendosi lui stesso in prima persona lottando con questi “mostri” interiori, rendendosi perfettamente aderente alla sua poetica surreale.

STEFANO GRASSELLI – GRANDE AVVOLTOIO ALLIENO NELLA NOTTE – 2008 incisione su scagliola

Rapaci, faine, squali, orsi e lupi che si manifestano in agguati notturni, proprio quando nell’oscurità prevale l’incertezza dell’ ignoto. Figure che nascono nel suo ispirato dominio naturalistico traendo forza tra gli spazi sterminati delle campagne del reggiano, e manifestando con immaginazione creativa ciò che egli ha visionato dal bestiario del Museo Spallanzani di Reggio dove gli aspetti inquietanti e visionari del suo essere artista prendono forma e continuità con il suo territorio d’origine. 
Questa mostra dedicata alle tecniche incisorie che l’artista padroneggia sapientemente rende alla perfezione tutte queste sconvolgenti fobie del genere umano, con la complessa analisi semantica che contraddistingue questo raffinato linguaggio elevando ad una straordinaria intensità poetica tutte le opere in visione, dalle spettacolari incisioni su scagliola, alle sue inimitabili puntesecche. 

INES OLSHEVSKA pianista. Nasce in Ucraina e inizia gli studi musicali di pianoforte all’età di 5 anni.
Nel 1989 diventa “Maestro concertatore in pianoforte e Insegnante di musica” presso Istituto Universitario Statale di Musica di Rivne (Ucraina) conseguendo Laurea nel 1997. 
Nel 2014 “Maestro sostituto e korrepetitor” in pianoforte al “Santa Cecilia”di Roma consegue Diploma di Laurea con Lode. 

Ha partecipato a diversi Masterclass di alto livello come allieva effettiva: “Masterclass di musica vocale da camera”, con Elizabeth Norberg-Schultz e Tiziana Scandaletti – Roma Masterclass per pianisti accompagnatori intitolato “l’Opera Tedesca” tenuto a Roma dal Direttore d’Orchestra M° Luis Rafael Salomon.
Alta Formazione per M° Pianisti Accompagnatori per la danza, “il Corpo nel Suono” presso l’Accademia Nazionale di Danza – Roma. 
Inizia a lavorare nel 2001 come M° Pianista Accompagnatore, presso Università culturale e pedagogico-Musicale di Rivne, Ucraina.
Trasferendosi in Italia dal 2003 al 2015 è M° Pianista Accompagnatore per la Compagnia di Balletto Classico Cosi-Stefanescu di Reggio Emilia. 

Dal 2014 al 2017 prende in carico come Docente “Teoria e pratica musicale per la danza – Pianista Accompagnatore” presso il Liceo Coreutico Matilde di Canossa di Reggio Emilia.
Attualmente dal 2019 lavora come M° Pianista Accompagnatore presso la Fondazione Nazionale della Danza per la Compagnia di Aterballetto di Reggio Emilia. 
Incide e pubblica nel giugno del 2014 un CD dal titolo “Musiche per Balletto Classico”, in collaborazione con Coreografo M° Marco Ferrini che contiene 40 brani, dei quali 20 sono stati composti da lei. 

Ha suonato in veste di solista al “Concerto per la Pace“ (Cosenza 2001); “Concerto dell’Epifania“ (Bonifati 2002); Concerto per Pianoforte, Chitarra e Soprano (Parma 2006); “Concerto di Musica Sacra” in collaborazione del Comune (Reggio Emilia 2008); diversi Concerti di Beneficenza Soprano e pianoforte (Reggio Emilia, San Pellegrino 2008-2009); “Concerto Lettura e Conferenza” presso Officina Delle Arti (Reggio Emilia 2009); Concerto di Beneficenza “Seguendo la stella” (Reggio Emilia 2009); “Concerto per un Teatro da Salvare” Teatro Comunale (Reggiolo 2010); Concerto di Beneficenza per pianoforte “Omaggio a Chopin” (Reggio Emilia 2010); Concerto di Beneficenza a (Reggio Emilia 2011); Trasmissione Teletricolore “150° anniversario dell’Unità d’Italia” Teatro Valli (Reggio Emilia 2011); Concerto di Beneficenza natalizio da solista “Seguendo la stella” (Reggio Emilia 2013); “Cavalleria Rusticana“ Teatro comunale Caldarola (Macerata 2014); Concerto di Beneficenza “Le ragioni della gioia” (Reggio Emilia 2015); 14 concerti da solista in collaborazione con l’Associazione Svedese Culturale “Sensus”, Sofia Kyrkan (Stoccolma, Västerås, estate 2015- 2016-2017-2018- 2019).

Ha ottenuto diverse recensioni fra le più rilevanti: Quotidiano Cetraro, Belvedere, Scalea e Costa Tirrenica “Concerto dell’Epifania: “…l’artista si portò dietro, nel suo personalissimo bagaglio culturale e morale, le sue note calde circoscritte e appassionate. Tutto questo le permette, oggi, di raccontare tramite la musica, la verità della vita, quella che per la pianista dell’Est è il “fare arte” …. Infine la matura originalità, fatta di poderosi accordi con la sinistra e di rapide volate con la destra sulla tastiera, patrimonio di pianisti di tutto il mondo, ne fanno un’artista di grande successo….” 
Quotidiano Resto del Carlino “Concerto per un Teatro da Salvare”:  “…di grande espressività l’esibizione di Ines Fly, che ha travolto il pubblico con gli assolo, in particolare “Libertango” di A. Piazzolla al di là delle sue spiccate doti accompagnatrice ” 
Recensione del M° Coreografo Marco Ferrini 
“… La sua sensibilità musicale ed il suo tocco caratteristico trovano la loro maggiore espressione nei brani concertistici…”. 
Arne Johansson direttore artistico Sofia Kyrkan (Stoccolma)
“…Ines ha dimostrato la sua tecnica formidabile, ha reso il senso dei diversi stili musicali ed attingendo al suo grande repertorio e con il suo talento, ha saputo comunicare con diversi tipi di sensibilità…”. 

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