MANTOVA – “CASTIGLIONE E L’ARTE, TRA RAFFAELLO E GIULIO” – EVENTO ARCHIVIO DI STATO, GIARDINO PICCOLO

L’Archivio di Stato di Mantova (via Ardigò 9) apre la stagione primaverile con incontri negli spazi verdi, poco conosciuti, all’interno dell’Archivio di Stato.

Castiglione e l’arte, tra Raffaello e Giulio è il primo appuntamento fissato per venerdì 20 maggio alle ore 17:00, nel “giardino piccolo”, dove la direttrice Luisa Onesta Tamassia dialogherà con il professor Amedeo Quondam, tra i più noti studiosi di Baldassarre Castiglione.

Castiglione ha uno spiccato interesse per le arti, in particolare per la pittura. Nel suo Cortegiano dedica la parte finale del primo libro al confronto tra la scultura e la pittura per stabilire quale abbia il primato nell’imitazione della natura: la pittura. In questa parte del libro Castiglione dimostra una notevole conoscenza dei protagonisti dell’arte contemporanea e ne fa i nomi, definendo un canone di notevole precisione: Leonardo, Mantegna, Giorgione, Michelangelo, Raffaello.

Collezionista d’arte, compatibilmente con le proprie disponibilità, Castiglione ha oggi un posto d’onore nella storia dell’arte moderna per il proprio ritratto che commissionò a Raffaello: è considerato uno dei vertici della pittura rinascimentale, che da Mantova pervenne a Parigi (ora è al Louvre). Il suo rapporto con Raffaello fu anche di amicizia e dalla loro collaborazione nacque la Lettera a Leone X che Castiglione scrisse a nome e per conto di Raffaello: l’autografo è ora all’Archivio di Stato di Mantova.

È merito di Castiglione anche l’arrivo di Giulio Romano a Mantova, dopo anni di sollecitazioni su incarico di Federico, riuscì finalmente a convincerlo: viaggiarono insieme nel 1524 da Roma. Per non farvi mai più ritorno, entrambi.

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