ZANINI ARTE presenta: NUOVA GUIDA D’ARTE. CHE COS’È LA CRACKING ART?

Come nasce la Cracking Art? Si tratta solo di arte o di qualcosa in più?

“Siamo uomini del presente e vogliamo che il nostro lavoro interpreti le problematiche contemporanee”
Questo è il punto n°4 del manifesto della Cracking Art

Cracking Art è un movimento fondato nel 1993 da Alex Angi, Renzo Nucara, Sweetlove, Marco Veronese e da Kicco.

Il gruppo fin dall’inizio si è fatto promotore di un’arte con un “forte impegno ecologista senza toni catastrofici utilizzando la pratica del riciclaggio”, prendendo le distanze dall’arte del passato. I membri espongono in tutto il mondo installazioni per lo più con soggetti animali in plastica riciclabile inseriti in luoghi di passaggio come strade, piazze, città e con varie mostre nei musei.

Sproporzionate, enormi e variopinte sculture in plastica che raffigurano animali. La scelta del soggetto animale è collegata alla natura e al rispetto per essa. Ogni installazione della Cracking Art è carica di messaggi nascosti.

“Siamo uomini del presente e vogliamo che il nostro lavoro interpreti le problematiche contemporanee” questo è il punto n°4 del manifesto della Cracking Art.

Parte tutto dal cracking catalitico che è ciò che trasforma l’organico in sintetico, ovvero il petrolio in plastica. Nella Cracking Art la plastica diventa il materiale principale con cui gli artisti modellano gli animali e li mandano in giro per il mondo a “invaderlo” pacificamente.

Scegliere un materiale così controverso come la plastica, ha impegnato gli artisti a trasmettere un messaggio di attenzione all’uso e al recupero di un prodotto potenzialmente dannoso se non viene riutilizzato in maniera corretta. Infatti, le stesse opere utilizzate nelle installazioni, una volta finite, vengono riciclate per produrre altre opere. Una vita che si rinnova e si rigenera.

Station Invasion, installazione presso la stazione di Napoli Centrale

Tutto ciò porta quindi ad una grande attenzione verso tematiche fondamentali come il riutilizzo e l’ecosostenibilità, un impegno per gli artisti sia ecologico che sociale.

CHI È RENZO NUCARA – È un “Cracking artist”, un “Crypto artist” e “the Monky”. È un artista che fin dal 2018 sbarca sulle vetrine di SuperRare (una delle più ambite piattaforme di Crypto art) con i suoi lavori virtuali.

Secondo Nucara la Crypto art ha modificato il rapporto artista-pubblico. Il successo oggi si misura dalle interazioni sui social network e il corrispettivo numero di follower.

Nucara pensa che gli NFT siano una realtà che concretizza il futuro immaginato, li utilizza per aggiungere una narrazione ad una particolare emozione, rivelando un fascino del tutto diverso da quello che suscita un’opera fisica. Nelle sue opere, di fatto, tende a mantenere un filo conduttore tra reale e virtuale, e non a sostituire l’uno con l’altro.

Nei suoi primi NFT i soggetti sono gli animali, che nella realtà virtuale si animano, rivivendo la stessa scena infinite volte, da un lato crea un effetto ipnotizzante e dall’altro riprende la problematicità della coesistenza con l’antropizzazione del pianeta e il rapporto dialettico tra naturale e artificiale, tema base della filosofia della Cracking Art, insieme alla ecosostenibilità. Nei suoi lavori successivi entra in scena Monky, (con la prima opera “Time Machine Infinite Monkey) un ironico alter ego che diventa protagonista dei suoi NFT.

Time Machine – Nucara

SOS WORLD O SOS UOMO?

Nucara ha partecipato a numerosi progetti riguardanti il tema dell’ecosostenibilità e del “salvare il pianeta”, ma è convinto che quello che deve essere salvato non è il pianeta, ma è invece l’uomo, in quanto siamo noi l’anello fragile della catena e siamo noi stessi che pagheremo le conseguenze della nostra ignoranza.

Riguardo a questa tematica la Cracking Art ha dato e sta dando il suo contributo sia culturalmente che praticamente.

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