FIORANO MODENESE – inaugurazione del Palazzetto dello Sport intitolato al medico Antonio Maglio, padre delle Paralimpiadi

Festa dello sport a Fiorano modenese (Mo), dove domenica 5 giugno è stato inaugurato il Palazzetto intitolato al medico Antonio Maglio, inventore delle paralimpiadi.

Taglio del nastro – Bonaccini – sindaco_Tosi – Maria Stella Cala a Fiorano modenese

A lui, infatti, si deve la prima edizione del 1960. Progettato per ospitare molte discipline sportive, la nuova struttura, ricostruita al posto della vecchia palestra delle Scuole “L. Guidotti”, ospiterà eventi agonistici a livello regionale, oltre ad essere utilizzato dagli studenti.

In particolare, al suo interno potranno svolgersi partite di pallavolo (Serie D) e i campionati di ginnastica artistica e ritmica, una vocazione sportiva del luogo, per i quali la palestra è stata omologata (seconda struttura in tutta la regione, assieme al Palazzetto di Cesena).

Il Palazzetto dello sport, che può ospitare in tribuna 340 persone, è stato costruito secondo le più elevate caratteristiche antisismiche, tanto da poterlo utilizzare anche come presidio della protezione civile in caso di emergenza. E per l’ottenimento di alti risparmi energetici e l’utilizzo di energia rinnovabile, grazie ai pannelli solari installati nella copertura.
L’investimento complessivo è stato di 3,2 milioni di euro, di cui 500mila dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano per la riqualificazione del patrimonio dell’impiantistica sportiva che interessa comuni di ogni provincia.

All’inaugurazione, questa mattina, insieme al sindaco Francesco Tosi, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini Maria Stella Calà, vedova di Maglio. 

targa ricordo Antonio Maglio

“Oggi è una giornata importante, non solo per Fiorano modenese ma per tutta l’Emilia-Romagna, nel nome dello sport e dei valori che solo lo sport può trasmettere- sottolineato Bonaccini-.  Questa nuova struttura, all’avanguardia in tutti i suoi aspetti, spiega bene il presente e il futuro al quale stiamo lavorando: strutture al servizio delle comunità locali, sicure e sostenibili, dal ridotto impatto ambientale. In un campo, sport e pratica motoria, che permette a tutte le persone di stare insieme, a partire dai giovani”.
“Ringrazio poi il Comune di Fiorano che con grande sensibilità ha voluto dedicare il Palazzetto al padre delle paralimpiadi, Antonio Maglio, che ha dedicato gran parte della sua vita allo sport di terapia, pratica riabilitativa e ambito di piena partecipazione per le persone con disabilità. Un esempio- chiude Bonaccini- in una regione che guarda avanti senza voler lasciare indietro nessuno”.

La Regione per lo sport

Il Piano regionale per l’impiantistica sportiva è una iniziativa senza precedenti, per qualità e capillarità degli interventi: ristrutturazione di palestre, palazzetti, impianti polifunzionali, campi da gioco, piscine, spazi all’aperto, o la realizzazione di nuove strutture.
Il Piano ha permesso finora di sostenere con oltre 43 milioni di euro di fondi regionali circa 160 progetti proposti dagli Enti locali, generando sul territorio un investimento complessivo superiore ai 100 milioni di euro.  
Di questi, 18 progetti sono stati realizzati in provincia di Modena, per un contributo complessivo di circa 6,3 milioni di euro a fronte di un costo totale delle opere realizzate di 20,3 milioni di euro.

interno del Palazzetto

Il progetto del Palazzetto

E’ caratterizzato da elevate prestazioni sotto tutti gli aspetti, da quello strutturale e antisismico a quello energetico.

Per quanto riguarda gli aspetti antincendio, la palestra è completamente separata dall’edificio scolastico e tutte le strutture garantiscono la resistenza al fuoco, la conformità alla normativa sugli edifici scolastici e a quella sugli impianti sportivi. Le scelte relative alle caratteristiche dell’involucro edilizio e dell’impiantistica sono state guidate dai parametri previsti per gli edifici “NZEB” (edifici ad energia quasi zero), garantendo bassissimi consumi e spese di gestione, grazie anche all’apporto di energia rinnovabile prodotta dal sistema fotovoltaico e da quello solare termico composto da 35 collettori solari sulla copertura.

L’impianto di illuminazione è dotato di apparecchi ad alto rendimento luminoso con sistema di accensione e regolazione che ne permetterà il controllo automatizzato nelle aree caratterizzate da presenza discontinua. E’ previsto infine un sistema di allarme con rilevatori volumetrici e un sistema di videosorveglianza.

La palestra è idonea allo svolgimento di competizioni di Pallavolo (serie D), Ginnastica artistica/ritmica a livello di campionato regionale federazione FIG, attività per le quali è stato richiesto l’accreditamento Coni. Per ottenere ciò sono stati rispettati tutti i parametri previsti dalla normativa Coni e dalle normative delle discipline sportive specifiche, dalle caratteristiche degli spogliatoi e dei locali di servizio fino alle specifiche per l’area sportiva relative, ad esempio, ai livelli di illuminamento, alla modalità di condizionamento, e alla tipologia di pavimentazione.

Chi era Antonio Maglio

Nato al Cairo, in Egitto, nel 1912, Antonio Maglio fu pioniere delle terapie di riabilitazione dei disabili, fin dal conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Bari nel 1935. Il Palazzetto è forse il primo edificio in Italia intitolato al grande medico, che introdusse lo sport come strumento riabilitativo, facendo praticare ai suoi pazienti atletica leggera, nuoto, pallacanestro, scherma, tennistavolo, tiro con l’arco.

Per tale ragione, Antonio Maglio è considerato il padre dello sport paralimpico italiano, e a lui si deve la prima edizione delle Paralimpiadi nel 1960. Scomparso nel gennaio 1988, ha continuato la sua attività fino agli anni Ottanta, promuovendo lo sport paralimpico e facendo gareggiare decine e decine di atleti paraplegici italiani nelle competizioni internazionali.

La storia di Antonio Maglio e della moglie Maria Stella Calà è al centro del film ‘A muso duro’ da poco trasmesso dalla Rai. 

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