TRENTO LONGARETTI, “CONVIVIUM HUMANITATIS” – EX REFETTORIO MONASTICO DI SAN BENEDETTO PO

L’opera artistica di Trento Longaretti è il soggetto perfetto per una retrospettiva dedicata alla pittura del novecento lombardo. Visitabile fino all’8 gennaio 2023, l’esposizione “Convivium Humanitatis”, organizzata dall’Associazione MCL – Manto Circular Lab APS e dal Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Benedetto Po, trova il suo luogo d’elezione nell’ex refettorio monastico. 

L’operazione artistico culturale, oltre che da parte delle autorità del Comune di San Benedetto Po, ha ricevuto il plauso anche di Edgardo Bianchi, Presidente di Confindustria Mantova, che l’ha così commentata: “Confindustria Mantova ha colto con grande favore la richiesta di sostenere il progetto espositivo, per offrire alla comunità mantovana la possibilità di godere di una raffinata selezione delle opere del maestro. Opere nelle quali emergono alcuni filoni tematici quali la famiglia e il viaggio”.

Tra le esposizioni recenti di notevole importanza ricordiamo la mostra sotto l’egida dell’Onu al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra nel 1999 e dedicata alla “Povertà del mondo”; le mostre allestite presso la Villa Reale di Monza nel 2002; i Magazzini del Sale di Venezia nel 2003, Castel Sant’Angelo nel 2006 e Spazio Oberdan nel 2014.

Le ultime opere del Maestro Longaretti affondano nei ricordi di quelle avanguardie che segnarono l’immaginario collettivo legato all’arte. Si rintracciano, infatti, riferimenti più o meno espliciti a Picasso – come nel caso del bambino vestito da Arlecchino -, Matisse, Renoir e Klimt che appare sullo sfondo di quei corpi plastici e spigolosi su fondi omogenei e neutrali.

Longaretti nello studio di Bergamo foto Pepi Merisio

La mostra è organizzata dal Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova nell’ambito del progetto Alternanza scuola lavoro. Le mostre che vengono organizzate nell’arco dell’anno, sono promosse con lo scopo culturale di far partecipare gli studenti all’attuazione di esposizioni di opere di famosi artisti nel contesto di antiche strutture facendo dialogare l’arte moderna con il clima austero dell’ex refettorio, inserendo delle testimonianze di lettura dei corsisti delle opere esposte

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