PARCO DEL MINCIO – Presentati i risultati del progetto ECOPAY CONNECT 2020: quattro parchi alleati per il Capitale Naturale


Presentati i risultati del progetto realizzato nei parchi regionali del Mincio, Alto Garda Bresciano, Parco Oglio Nord e Parco Oglio Sud.

La realizzazione di opere di miglioramento del Capitale Naturale per 1,3 milioni di euro e la promozione di un modello di eco-business orientato a incentivare gli attori locali impegnati nella tutela degli ecosistemi: sono due i macro-obiettivi raggiunti dal progetto Ecopay Connect 2020, finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Capitale Naturale 2017” e realizzato da un partenariato composto dal Parco del Mincio, capofila, Parco Alto Garda Bresciano, Parco Oglio Nord e Parco Oglio Sud, Aipo e GFR Servizi (FSC® Italia).

Quattro aree protette della Lombardia, per la prima volta alleate tra loro allo scopo di proteggere e valorizzare la connessione ecologica di uno dei maggiori sistemi di acque interne italiani, rappresentato dai bacini del Lago di Garda e dei fiumi Mincio e Oglio.

I risultati di progetto, in termini di attuazione e di innovazione, sono stati illustrati nell’evento conclusivo di condivisione e scambio di buone pratiche che si è svolto questa mattina nella sede del Parco del Mincio.

“Gli obiettivi raggiunti con la conclusione del progetto sono molteplici: oltre ai singoli interventi realizzati nelle aree territoriali, è la dimostrazione di quanto sia importante lavorare insieme e di quanto la sinergia fra le istituzioni sia un valore premiante” spiega il presidente del Parco del Mincio, Maurizio Pellizzer “pensare e agire in una logica di sistema permette di cogliere risultati strategici su larga scala nella difesa dell’ambiente, nel contrasto ai cambiamenti climatici e nella promozione di nuovi paradigmi di mercato, premianti nei confronti di chi tutela il capitale naturale”.

Per Davide Pace, presidente Parco Alto Garda Bresciano, quella di Ecopay rappresenta un’esperienza vincente: “insieme siamo più forti e interessanti dal punto di vista dell’importanza territoriale dei nostri parchi: il prossimo passo sarà quello di collaborare alla candidatura di progetto europei”.

Alessandro Bignotti, presidente Parco Oglio Sud, ha sottolineato l’importanza di determinare il sistema di calcolo del valore di un’area protetta allo scopo di coinvolgere i soggetti privati nelle iniziative di tutela del Capitale Naturale.

Anche per Luigi Ferrari, presidente Parco Oglio Nord, “tra parchi regionali bisogna pensare in grande e agire in comune per raggiungere grandi risultati che incidono sul territorio, e sarà sempre più necessario avviare iniziative in collaborazione con i privati”.

Dal punto di vista degli interventi, grazie al progetto è stata attuata un’ampia opera di riqualificazione ecologica e funzionale del Torrente Toscolano, nel Parco Alto Garda Bresciano, con interventi finalizzati alla tutela dell’ittiofauna autoctona.

Il Parco del Mincio ha installato e attivato un impianto sgrigliatore presso il canale Osone allo scopo di migliorare la qualità delle acque convogliate nella riserva naturale Valli del Mincio.

“Nell’ambito del progetto, Parco del Mincio ha inoltre realizzato interventi di ingegneria naturalistica nei comuni di Pontoglio, Orzinuovi, Alfianello e Pontevico, in provincia di Brescia, finalizzati al miglioramento del dissesto spondale e delle fasce vegetate lungo il fiume Oglio ed ha svolto attività di governance, comunicazione ed educazione ambientale” spiega il direttore Cinzia De Simone.

Il Parco Oglio Nord ha condotto un corposo intervento di valorizzazione e forestazione della Zona Umida all’interno del SIC “Gabbioneta”.

Gli interventi realizzati nel Parco Oglio Sud hanno permesso di incrementare la biodiversità nella lanca presso la Riserva Naturale Le Bine, rafforzare il corridoio ecologico terrestre lungo il fiume Oglio e nelle zone umide ricadenti nel territorio, sistemare l’area di immissione del canale Colatore Delmona.

L’impegno è ora quello di sviluppare le sperimentazioni legate ai modelli di pagamento dei servizi ecosistemici che il progetto ha permesso di individuare e che consentono agli operatori economici, coinvolti in attività di salvaguardia del Capitale Naturale, di ottenere incentivi e agevolazioni. Nel Parco Oglio Sud, il modello è già applicato nel settore della pioppicoltura. Nel Parco del Mincio sono state avviate sperimentazioni legate al recupero del Fiore di loto a fini cosmetici e alla itticoltura dello storione del Mincio. Nel Parco Alto Garda Bresciano è in attuazione un modello di pagamento di servizio ecosistemico finalizzato alla tutela della trota lacustre.

Ecopay Connect 2020 è stato realizzato con il sostegno dell’imprenditoria agricola, rappresentata da Coldiretti Brescia, Confagricoltura Brescia e dai relativi associati in qualità di co-finanziatori.

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