GRAZIA VARISCO, Sensibilità percettive -FONDAZIONE BISCOZZI RIMBAUD di LECCE fino all’8 gennaio 2023

La mostra dedicata alla celebre artista, aperta al pubblico dal 9 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023, è la terza mostra temporanea realizzata dalla nascita della Fondazione, dopo L’artista del bianco nel 2021, protagonista Angelo Savelli, e L’altra scultura con le opere dello scultore salentino Salvatore Sava.

Tavola magnetica trasparente “Filamenti liberi”, 1960, telaio in legno, rete metallica, filamenti mobili con calamita

Esposizione proposta dal direttore scientifico e curatore Paolo Bolpagni e accolta con entusiasmo da Dominique Rimbaud, presidente della Fondazione, tra i cui scopi riveste un ruolo centrale l’educazione ai linguaggi del contemporaneo.

Grazia Varisco, reduce dalla partecipazione alla Biennale di Venezia nel Padiglione Centrale e da una recente mostra antologica a Palazzo Reale a Milano, presenta negli spazi della Fondazione leccese una piccola ma preziosa mostra di diciassette opere che coprono l’intero arco della sua carriera, dalla fine degli anni Cinquanta al 2009, in un percorso in cui i singoli lavori costituiscono un corpo unitario, pur conservando ciascuno la propria originalità.

Variabile + Quadrionda 130, Scacchiera nera, 1964, legno, vetro industriale, motore elettrico

Dalle tavole magnetiche alle opere cinetiche, dai lavori dove sperimenta la manipolazione di carte e cartoncini alle sovrapposizioni di telai e ferri, la mostra offre un quadro completo della poetica della grande artista.

La Fondazione Biscozzi Rimbaud, nata nel 2018 per volontà di Luigi Biscozzi (1934-2018) e di sua moglie Dominique Rimbaud e aperta al pubblico dal 2021, costituisce per la Puglia un centro d’eccellenza per l’arte contemporanea.

Oggetto ottico-cinetico, 1968-1969, legno, vetro industriale Q.250, borchie di acciaio

La peculiarità della Fondazione, oltre alla collezione permanente che comprende i nomi più importanti delle arti visive del XX secolo – de Pisis, Martini, Prampolini, Albers, Magnelli, Veronesi, Melotti, Burri, Dorazio, Birolli, Tancredi, Scanavino, Consagra, Azuma, Dadamaino, Bonalumi, Savelli, Schifano e molti altri, – è quella di caratterizzarsi come uno spazio dinamico e aperto, che interagisce con il territorio e le sue istituzioni culturali. 

Meridiana 2 (da “Meridiana” in nove versioni), 1974, legno, collage di cartoncini, porzione di perimetro mobile in ottone

La Fondazione si pone come obiettivo quello di attrarre e incentivare l’attenzione di un pubblico più vasto e intergenerazionale verso la fruizione dell’arte contemporanea, concependo i propri ambienti come veri e propri laboratori d’apprendimento e formazione.

La mostra di Grazia Varisco rappresenta anche un’occasione per vedere la collezione permanente della Fondazione.

Extralibro, 1975, cartone, cartoncino monolucido, pennarello nero

Grazia Varisco è nata a Milano il 5 ottobre 1937.
Dal 1956 al 1960 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, allieva di Achille Funi. Dal 1960, attiva nella ricerca artistica come esponente del Gruppo T con Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele Devecchi, partecipa alle manifestazioni Miriorama, alle mostre di arte programmata e a quelle del movimento internazionale Nouvelle Tendance, con occasioni di incontro e di scambio con artisti dei gruppi italiani e stranieri animati da interessi nel campo della percezione e della sperimentazione.
Conclusasi l’esperienza di gruppo, dalla metà degli anni sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l’attività espositiva in modo autonomo.

Spazio potenziale, 1976, legno, cartoncino nero, chiodi di acciaio, telai in ferro nero e bianco

Dal 1961 al 1967 svolge attività di grafica per l’Ufficio Sviluppo della Rinascente, per la rivista «Abitare», per la Kartell e per il Piano intercomunale milanese (1962-1963).
Nel 1969 e nel 1973, in occasione di prolungati soggiorni negli Stati Uniti, incontra e frequenta artisti e docenti dei Departments of Fine Arts, intrattenendo rapporti che contribuiscono alla sua formazione.
Dal 1979-1980 si impegna nell’attività didattica e dal 1981 al 2007 è titolare della cattedra di Teoria della percezione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali tra cui: Biennale di Venezia, 1964, 1986 e 2022; Quadriennale di Roma, 1965, 1973 e 1999; Trigon di Graz, 1977; Arte italiana 60/82 alla Hayward Gallery di Londra, 1982; Electra al Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, 1983; Triennale Toyama Now, 1990; Force Fields. Phases of the Kinetic al Museu d’Art Contemporani di Barcellona e alla Hayward Gallery di Londra, 2000; Beyond Geometry al Los Angeles County Museum e al Miami Art Museum, 2004; Gli ambienti del Gruppo T alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2005; Lo sguardo del collezionista. Opere della Fondazione VAF al Mart di Rovereto, 2005; Op Art alla Schirn Kunstalle di Francoforte, 2007; Arte cinetica e programmata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2012.
Nel 2007, su segnalazione dell’Accademia di San Luca, riceve dal presidente Giorgio Napolitano il Premio nazionale Presidente della Repubblica per la scultura.

Silenzi, 2006, ferro verniciato bianco, tre elementi

Sue opere figurano in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, fra cui la Collezione Farnesina, la Collezione dell’Accademia di San Luca e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museum of Modern Art di New York, il MAMbo di Bologna, la Fondazione Museo de arte moderno Jesús Soto a Ciudad Bolívar, il museo di Würzburg, il Museum Ritter a Waldenbuch, il Centre Georges Pompidou a Parigi, la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, il MAC di Lissone, il Museo di Villa Croce di Genova, il Museo della Permanente, la Fondazione Prada, le Gallerie d’Italia e il Museo del Novecento a Milano.
Nel 2017 la Triennale di Milano le ha dedicato una mostra-omaggio. Nel 2018 riceve dall’Accademia dei Lincei il Premio Feltrinelli per le Arti Visive. Nel 2022 si svolge a Milano a Palazzo Reale la mostra Grazia Varisco. Percorsi Contemporanei 1957-2022. Grazia Varisco vive e lavora a Milano.

Quadri comunicanti, 2008, quattro elementi in ferro e alluminio

Catalogo: Silvana Editoriale
Mostra promossa e prodotta da: Fondazione Biscozzi | Rimbaud. Con il patrocinio del Comune di Lecce

Sede: Fondazione Biscozzi | Rimbaud, piazzetta Baglivi 4,Lecce – gli spazi sono completamente accessibili ai diversamente abili

Apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 16 alle 19; l’ultima domenica di ogni mese dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
Biglietto d’ingresso: 5 euro (comprensivo anche di visita dell’esposizione permanente della Fondazione); 3 euro per la sola visita della mostra
Biglietto ridotto: 3 euro (comprensivo anche di visita dell’esposizione permanente della Fondazione) per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 anni, scolaresche (della primaria e delle secondarie), studenti di università, accademie d’arte e conservatori provvisti di tesserino, insegnanti; per tutti, salvo le gratuità prevista, nell’ultima domenica di ogni mese
Biglietto gratuito per bambini fino ai 6 anni, diversamente abili (e accompagnatore), un accompagnatore per ogni gruppo, soci ICOM, militari e forze dell’ordine con tesserino, guide turistiche, giornalisti con tesserino

Informazioni: www.fondazionebiscozzirimbaud.it

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