Il tributo di CONFAI MANTOVA al direttore SANDRO CAPPELLINI. Da gennaio il coordinatore sarà STEFANO BONISOLI

Lealtà, tenacia, serietà, visione e una passione che lo ha accompagnato nel lavoro per tutta una vita. Sono questi i concetti che hanno accompagnato, insieme all’inevitabile commozione, il saluto al direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini, che dopo più di 50 anni di impegno a fine anno andrà in pensione.

Dalle istituzioni (alla 86ª assemblea di questa mattina erano presenti i parlamentari Antonella Forattini e Carlo Maccari, il consigliere regionale Alessandra Cappellari, il presidente della Provincia Carlo Bottani, ma anche Alberto Righi di Ats, oltre ai messaggi del commissario camerale Carlo Zanetti e dell’assessore lombardo all’Agricoltura, Fabio Rolfi), ai rappresentanti del mondo economico (con Francesco Ferrari di Apindustria che condivide l’allarme sulla manodopera), fino ai dipendenti e collaboratori, il coro è unanime. E non poteva essere diversamente, visti i successi ottenuti negli anni da una categoria che oggi rappresenta un anello insostituibile della filiera agricola, responsabile del 98% delle operazioni di raccolta e del 75% delle principali lavorazioni in campo.

Ripercorrendo alcune delle conquiste ottenute negli anni dai contoterzisti, è stato grazie all’impegno di Cappellini, ad esempio, che le imprese agromeccaniche hanno ottenuto sgravi fiscali per il gasolio agricolo, effettuare in azienda la manutenzione delle macchine agricole, costruire capannoni e strutture con il regime agevolato dell’agricoltura. Resta l’ultimo tassello: il riconoscimento legislativo che parifica le imprese agromeccaniche a quelle agricole, aprendo a nuove opportunità di innovazione, in una fase dell’agricoltura in cui la sostenibilità deve essere innanzitutto economica.

L’assemblea di domenica 20 novembre a Corte Campione è anche l’occasione per presentare il successore di Cappellini da parte del presidente Marco Speziali – sarà Stefano Bonisoli, risorsa interna da 18 anni in Confai Mantova, che assumerà la carica di coordinatore dal prossimo gennaio – e per fare il punto sulle sfide della Politica agricola comune che entrerà in vigore dal 1° gennaio, presentata da Ermanno Comegna, economista agrario e referente dell’associazione nazionale di Caiagromec a Bruxelles.

“Nel 2023 lo stanziamento Pac sarà di 3,5 miliardi di euro – annuncia il prof. Comegna – e nel 2027 il valore reale della Pac sarà del 34% in meno rispetto all’assegno erogato nel 2020”. Fra condizionalità rafforzata, eco-schemi e minori pagamenti diretti, impegni di sostenibilità ambientale e sociale, l’asticella della sfida sarà più alta, anche per le imprese agromeccaniche, chiamate ad una maggiore flessibilità di intervento, ma anche a nuove opportunità.

“Alla politica chiediamo tempestività di intervento per poter continuare ad investire nell’innovazione e nell’agricoltura di precisione – dice il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali -, perché l’agricoltura digitale, gli strumenti per la riduzione degli input e la formazione saranno indispensabili per essere protagonisti in agricoltura, garantire tracciabilità delle produzioni, incrementare i livelli di sostenibilità e rispondere ai cambiamenti climatici”. Ed è anche in questa ottica che Confai Mantova ha stretto un’alleanza con l’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali.

Fra i nodi da sciogliere, quello della “concorrenza sleale da parte di imprese agricole fortemente orientate alle attività connesse, al punto che i servizi in conto terzi sono diventati preponderanti all’interno dell’attività aziendale”, denuncia Speziali, ma anche la sfida del ricambio generazionale, “necessario anche per la facilità di utilizzo del linguaggio digitale da parte dei giovani”.

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