GIANNINO MASSAROTTO, mostra alla scoperta dei POPOLI DEL MONDO – TORRE CIVICA di CERESARA

Aprirà i battenti domenica 18 dicembre alle 10:30 nella Torre Civica di Ceresara la personale dal titolo “Popoli del mondo” di Giannino Massarotto.

L’esposizione, che raccoglie molte delle sculture lignee in rilievo dell’artista di Cerlongo e che rimarrà aperta al pubblico sino all’8 gennaio 2023, è frutto del paziente lavoro di promozione dell’arte popolare, della cultura e del territorio svolto in questi anni dal consigliere delegato Dante Allodi. In questa occasione nelle sale della Torre Civica troveranno posto opere che Massarotto ha realizzato con l’intento di testimoniare il valore dell’integrazione tra i popoli attraverso l’arte e più nello specifico nei ritratti che lui ha creato lavorando il legno di persone di culture e di altri continenti. Il poliedrico artista cerlonghino da anni è impegnato nella creazioni di quadri, sculture, installazioni, rielaborazioni in ferro senza saldatura di opere di grande rilievo internazionale, basti ricordare l’ultima cena, la Cappella Sistina e molto altro ancora.

La sua arte è frutto di un sentire interiore che lo ha portato a cimentarsi in tanti generi in cui l’abilità manuale e la fantasia si coniugano alla perfezione consentendogli di ottenere sempre risultati che colpiscono la sensibilità delle persone che ammirano i suoi lavori.

Vale la pena sottolineare che nel suo vasto peregrinare nel vasto mondo dell’arte ha trovato il modo di trasformare in opere oggetti che per molti erano giudicati obsoleti o addirittura “rifiuti”.

Altro aspetto della sua passione è quello legato alla creazione di prodotti alimentari, che per tradizione si trovano sulla tavola di moltissime famiglie, con l’utilizzo di ferro lavorato senza l’ausilio di saldature; una riproduzione che tocca le corde emozionali delle persone.

“Nella ormai quasi decennale attività di consigliere delegato – spiega Dante Allodi – alla cultura per conto del mio Comune, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere e apprezzare i più famosi artisti, pittori e scultori, di scuola mantovana. Tuttavia l’incontro con Giannino Massarotto ha costituito una straordinaria ed inattesa scoperta per l’umanità, l’umiltà, i valori sociali a cui si ispira e la maestria della sua manualità”.

“Visitando il suo laboratorio – prosegue Allodi – si ha la netta impressione che qualsiasi materiale si pieghi al suo geniale volere, sia esso scolpito, plasmato o battuto dalla sua sapiente mano. Un lavoro certosino dal quale scaturiscono opere mirabili, piacevolmente cariche di tutti quei contenuti legati ai temi della sofferenza, della religione, dell’amore, elaborati dalla sua mente ed espressi nei suoi pensieri”. Paolo Biondo

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