DONATI 140 KIT PRODOTTI DI PRIMA NECESSITÀ da parte della FONDAZIONE VILLA CARPANEDA e LIONS CLUB MANTOVA HOST

CURTATONE – Sono 140 i kit contenenti prodotti di prima necessità donati ai Comuni fondatori di Villa Carpaneda di Rodigo. I pacchi, per un valore complessivo di 10mila euro, sono stati predisposti dalla Fondazione Villa Carpaneda in collaborazione con il Lions Club Mantova Host e alcuni privati.

La consegna è avvenuta giovedì 15 dicembre, all’interno del Centro Commerciale “Il Gigante” di Curtatone,

Alla cerimonia, semplice nel suo protocollo, ma assai significativa per l’obiettivo da raggiungere, è stata coordinata dal presidente della Fondazione Villa Carpaneda, Gianni Chizzoni, con lui fanno parte del consiglio d’amministrazione anche Matteo Totaro e Marco Zappavigna.

Con Chizzoni vi erano, per l’occasione, anche i rappresentanti dei 9 Comuni del mantovano che molti anno orsono hanno dato vita ad uno dei più importanti punti di riferimento per quel che concerne il settore del sociosanitario.

Nello specifico hanno presenziato alla consegna:

  • per il Comune di Rodigo, gli assessori Marisa Cantoni e Chiara Comunian ed il consigliere comunale, Patrizia Chiminazzo;
  • per il Comune di Porto Mantovano, il sindaco Massimo Salvarani;
  • per il Comune di Piubega, il sindaco Maria Cristina Zinetti;
  • per il Comune di Redondesco, il sindaco Massimo Facchinelli;
  • per il Comune di Marmirolo l’assessore Angela Giovannini;
  • per il Comune di Gazoldo degli Ippoliti, il vice sindaco Annibale Izzi;
  • per il Comune di Marmirolo, l’assessore Jessica Alberti;
  • per il Comune di Castellucchio l’assessore Pier Paolo Pizzi:
  • per il Comune di Casaloldo, l’assessore Diego Ceretto.

I kit predisposti dai promotori di questa iniziativa, giunta ormai alla sua quinta edizione sotto l’egida della Fondazione Villa Carpaneda, contengono non solo prodotti di prima necessità alimentare, ma pure oggetti di uso quotidiano.

La formula predisposta quest’anno è tale per cui sarà possibile dividere il contenuto di ogni kit affinché i Comuni destinatari del dono possano ampliare il numero delle famiglie alle quali far recapitare, attraverso le proprie associazioni di volontariato, il frutto di questo gesto di solidarietà.

Soddisfazione, per la conferma di una tradizione che va sempre più consolidandosi visto anche il consistente numero di kit creati, si è letta sui volti degli esponenti dei nove enti locali destinatari del dono.

Paolo Biondo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.