Cotignola: dal Centro per il libro 30mila euro alla biblioteca Varoli per incrementare l’inclusività

La biblioteca «Luigi Varoli» di Cotignola si è classificata tra i primi posti al bando nazionale «Lettura per tutti 2022», ottenendo un finanziamento di oltre 30mila euro con il progetto «Cotignola fantastiCAA: tra storia e storie».

Il bando, promosso dal Centro per il libro e la lettura, è rivolto alla promozione della lettura per persone con bisogni comunicativi speciali, con disabilità fisiche o sensoriali. Il progetto cotignolese nasce infatti per venire incontro alle necessità delle famiglie e delle scuole locali, con l’intenzione di rendere Cotignola sempre più accessibile ai suoi cittadini e visitatori, rendendo la biblioteca stessa e i luoghi significativi della città accessibili e più conosciuti. 

Tra i primi obiettivi ci sarà il miglioramento dell’accessibilità esterna e interna dei servizi bibliotecari attraverso postazione con strumenti facilitati e app compensative, nonché l’ampliamento del patrimonio di libri in formati diversi tra cui audiolibri, libri tattili, in simboli e ad alta leggibilità. Alcuni di questi materiali saranno donati anche a enti, associazioni e scuole con cui la biblioteca mantiene collaborazioni già consolidate. 

Sono poi previsti laboratori manuali e ludici, letture, mostre, visite guidate sulla storia di Cotignola, rese accessibili in più modalità della comunicazione aumentativa e alternativa (Caa, da cui appunto il gioco di parole del nome del progetto), che definisce un insieme di strategie, strumenti e tecniche. 

La biblioteca verrà dotata inoltre di segnaletiche e cartellonistica inclusive in simboli diventando ente «Caa-friendly» all’interno del progetto pilota «Città in Caa», gestito dall’associazione Far leggere tutti.

Si partirà dal mese di ottobre anche con incontri formativi per utenza libera e per il personale scolastico e sanitario, con professionisti del settore, per divulgare nuovi linguaggi inclusivi.

Ampio il coinvolgimento territoriale degli enti locali e delle associazioni già impegnate in ambito socio-sanitario e culturale, tra cui l’istituto comprensivo Don Stefano Casadio, i servizi sociali e il personale socio-sanitario della casa di riposo «Tarlazzi Zarabbini», il museo Varoli, l’associazione Primola, la Scuola arti e mestieri, Il centro Strategicamente insieme, la cooperativa sociale Il Mosaico, e con la promozione di nuove collaborazioni con altre realtà formative come per esempio l’associazione Far leggere tutti di Faenza. 

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