I SUONI DELLE DOLOMITI festeggia 30 anni: Un mese di eventi tra le meraviglie delle Dolomiti trentine dal 27 AGOSTO al 4 OTTOBRE

TRENTO

“Le Dolomiti.

Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”

Dino Buzzati

Madonna di Campiglio-Dolomiti dI Brenta-Trekking_Pierluigi Orler Dellasega

Torna I SUONI DELLE DOLOMITI , il festival che da trent’anni (1995-2025) porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati ei rifugi alpini del Trentino, creando un dialogo profondo tra arte e paesaggio .

L’edizione 2025 si svolgerà dal 27 agosto al 4 ottobre con un ricco programma di concerti ed eventi immersi negli spettacolari scenari delle Dolomiti trentine.

Val di Fiemme – Pampeago – Monte Agnello_Tommaso Prugnola

Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO , e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con 4 eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia ei valori del festival. La direzione artistica è di Mario Brunello , violoncellista di fama internazionale.

Si comincia con un’anteprima il 6 giugno , alle ore 12.00 , in Val di Fassa presso il Rifugio Fuciade nella catena del Costabella con una vista spettacolare sulle Pale di San Martino con il progetto speciale Il Suono delle Dolomiti, la prima musica che vedrà protagonisti Alessandro Baricco e Diabolus in Musica .

La 30esima edizione del festival prenderà ufficialmente il via il 27 agosto alle ore 12.00 , presso Malga Tassulla nelle Dolomiti di Brenta , con una performance di musica classica del Teophil Ensemble Wien , composto da musicisti dei Wiener Philharmoniker, che inaugurerà il festival.

Il 29 agosto alle ore 12.00 , nella Località Tresca , in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta del coro femminile Le Mystère des Voix Bulgares famoso in tutto il mondo, che intreccia le tradizioni bulgare con la contemporaneità.

Il giorno seguente, 30 agosto , sempre alle ore 12.00, Malga Spora , sull’Altopiano della Paganella , accoglierà un altro concerto di world music nella suggestiva cornice delle Dolomiti del Brenta, con protagonisti Avi Avital, Giovanni Sollima, Alessia Tondo e Giuseppe Copia .

Il 2 settembre , alle ore 12.00 , ai Laghi di Bombasel nel Gruppo del Lagorai Le Scat Noir , primo al concorso dedicato a Paolo Manfrini , suonerà in concerto.

Il 4 settembre , alle ore 6.30 , presso Col Margherita , uno dei punti più panoramici sulle Dolomiti della Val di Fassa e dell’Agordino , sopra Passo San Pellegrino, si terrà L’Alba delle Dolomiti , un concerto di musica tradizionale e jazz che accompagnerà il sorgere del sole. L’evento vedrà protagonista la musica di Wu Wei , uno dei più grandi virtuosi dello sheng, strumento tradizionale cinese, insieme con il fisarmonicista Pascal Contet e il contrabbassista Alexis Baskind .

Il 6 settembre , ore 12.00 a Malga Canvere in Val di Fiemme, i Les Mécanos , un gruppo di 10 cantanti francesi, daranno vita a un’esperienza musicale inedita, che mescola la tradizione vocale francese e occitana con suoni contemporanei.

Val di Fassa-Passo San Pellegrino-Col Margherita_Daniele Lira

Il 9 settembre , alle 12.00 , il festival farà tappa nell’anfiteatro naturale di Località Prati Col nella Val Canali, ai piedi delle Pale di San Martino, con un incontro speciale tra parole e musica: Marco Paolini e Alberto Ziliotto presenteranno “ Bandiera bianca. alle acque e che esplora la montagna al tempo della globalizzazione, con una riflessione sul fenomeno turistico delle Dolomiti.

Dal 12 al 14 settembre si terrà uno degli eventi più iconici del festival : il Trekking dei Suoni , un’esperienza esclusiva con Mario Brunello e il Quartetto Prometeo , che cammineranno insieme ai partecipanti portando la musica da camera tra i paesaggi unici delle Dolomiti di Brenta . Il trekking si concluderà il 14 settembre alle ore 12.00 con una performance al Rifugio Brentei , dove verrà eseguito il celebre “ Quintetto op.163” di Franz Schubert , capolavoro della musica da camera.

Il 17 settembre , sempre alle ore 12.00 , a Madonna di Campiglio, presso Malga Brenta bassa , il pubblico potrà ascoltare un altro progetto speciale che vede protagonisti Paolo Fresu e l’ Orchestra Haydn , diretta da Alessandro Bonato , in un incontro tra jazz e musica classica. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

Il 20 settembre , sempre alle ore 12.00 , a Madonna di Campiglio, presso il Camp Centener sulle Dolomiti del Brenta, Daniel Norgren , celebre cantautore noto per la colonna sonora del film “ Le otto montagne” , sarà in concerto, con brani introspettivi.

Il giorno seguente, il 21 settembre , alle ore 12.00 , a Sagron Mis (San Martino di Castrozza ), ai piedi delle Pale di San Martino e del Cimonega – Vette Feltrine , la violoncellista cubana Ana Carla Maza , nell’ambito del Caribe World Tour , mescolerà il jazz latino con influenze pop e rock, in una performance che promette di emozionare e sorprendere il pubblico. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

Il 23 settembre , alle ore 12.00 , presso il parco di Villa Welsberg all’imbocco della Val Canali , con le Pale di San Martino come sfondo, il festival ospiterà un originale adattamento de “ Il Flauto Magico” di Mozart, con Elio nel ruolo di narratore e baritono, insieme al soprano Scilla Cristiano e al Philharmonic Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker, in una nuova rilettura musicale dell’opera. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

Il 27 settembre, alle ore 12.00, presso il rifugio Torre di Pisa in Val di Fiemme nel gruppo del Latemar il Kebyart, un quartetto di sassofoni, porterà la sua energia sulle Dolomiti, presentando un ampio repertorio di stili musicali.

Per celebrare la chiusura del trentennale del festival I Suoni delle Dolomiti , il 30 settembre, il 2 ottobre e il 4 ottobre si terrà un evento speciale dal respiro europeo: un’orchestra come metafora di una società ideale, dove ogni componente ascolta, collabora e lavora in armonia per un obiettivo comune. I protagonisti saranno i giovani musicisti provenienti da tutta Europa dell’EUYO (European Union Youth Orchestra) e dell’Accademia Stauffer di Cremona , impegnati in una residenza artistica di una settimana in Val di Fassa , sotto la direzione del maestro Jean-Christophe Spinosi .

Il 30 settembre , alle 12.00 , al Rifugio Vajolet , nel cuore del Catinaccio, suonerà l’ Euyo Wind Quintet , un gruppo di musicisti classici.

Il 2 ottobre , alle 12.00 , sarà invece la volta del concerto del Quartetto Thumòs al Rifugio Contrin ai piedi della Marmolada, per un’altra tappa imperdibile.

Il festival si concluderà il 4 ottobre alle ore 12.00, nei pressi del Rifugio Fuciade in Val di Fassa, con il concerto dell’ Euyo&Stauffer European Orchestra , diretta da Jean-Christophe Spinosi , che celebrerà il trentennale de I Suoni delle Dolomiti con la “ Sinfonia Pastorale” di Beethoven, un’ode alla bellezza naturale delle montagne, eseguita da giovani talenti provenienti da tutta Europa. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

La 30esima edizione del festival si prospetta imperdibile. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.

I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,

stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.

Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/

I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.

Val di Fassa-Gruppo Costabella-Rifugio Bergvagabunden_Alexander Debiasi

Trent’anni di concerti, oltre 900 artisti da tutto il mondo e un traguardo che sfiora il cielo: 3.152 metri di altitudine, il punto più alto mai raggiunto da un’esibizione del Festival I Suoni delle Dolomiti

Da 30 anni I Suoni delle Dolomiti continuano a portare avanti la stessa visione e gli stessi valori che hanno caratterizzato la sua fondazione nel 1995 da parte di Paolo Manfrini, direttore artistico del festival fino al 2015, anno della sua prematura scomparsa. Questi valori, che si sono rafforzati e arricchiti nel tempo, si basano sull’idea che la musica non debba essere separata dalla natura, ma debba fondersi con essa, facendo della montagna stessa la protagonista. Ogni evento è un incontro tra l’arte musicale e il paesaggio, dove le Dolomiti diventano un elemento che arricchisce l’esperienza, creando un’atmosfera unica. Il valore del silenzio è centrale: nelle Dolomiti il silenzio è uno spazio di ascolto profondo, che permette di entrare in sintonia con la musica e la natura circostante. Il festival non è solo una serie di concerti, ma un cammino, in cui il pubblico percorre i sentieri della montagna, vivendo la fatica fisica e la connessione con l’ambiente. La musica, naturale e pura, non è amplificata artificialmente, ma risuona nel paesaggio, creando una risonanza unica. I Suoni delle Dolomiti è, infine, un’esperienza di condivisione, dove artisti e pubblico camminano e vivono insieme. L’edizione 2025 de I Suoni delle Dolomiti rappresenta una tappa particolarmente significativa nella storia del Festival, che da trent’anni unisce musica, natura, arte e cultura sulle vette più suggestive del Trentino. Un’edizione che non è solo una celebrazione del percorso compiuto, ma anche un momento di riflessione condivisa su ciò che I Suoni sono stati e su ciò che continueranno a essere: un progetto culturale ed educativo profondamente radicato nel territorio, capace di innovarsi rimanendo fedele alla propria identità.

Nato nel 1995, il Festival ha saputo trasformare le Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità UNESCO – da semplice cornice a vere protagoniste di un’esperienza artistica immersiva e irripetibile. Ogni concerto diventa così un evento unico, in cui suoni e silenzi si fondono con la maestosità del paesaggio, restituendo al pubblico la magia originaria della musica dal vivo, non registrata, legata al momento e al luogo.

Sotto la direzione artistica di Mario Brunello e Chiara Bassetti, l’edizione 2025 prosegue nel solco di un approccio rispettoso dell’ambiente e consapevole della fragilità dell’ecosistema alpino. Il Festival si distingue, infatti, per un impegno costante verso la sostenibilità, la sicurezza e l’inclusività. Negli anni sono state adottate scelte responsabili in termini di logistica, programmazione e gestione dei flussi di pubblico, con particolare attenzione alla tutela dei luoghi e alla sensibilizzazione su comportamenti rispettosi in alta quota.

Il progetto coinvolge una rete ampia e coesa di soggetti e istituzioni: dalle amministrazioni provinciali e locali a Trentino Marketing, dalle APT alle comunità territoriali, fino alle guide alpine, i rifugisti, le associazioni culturali e ambientali, il mondo del volontariato e i media. Una vera e propria “cordata” che rende possibile ogni edizione, contribuendo a rafforzare la vocazione partecipativa e collettiva del Festival.

La musica si intreccia, come sempre, con altri linguaggi e contenuti: teatro, danza, letteratura, incontri nei luoghi della memoria, in particolare con l’iniziativa Dolomiti di Pace, che ha saputo restituire valore storico ed etico ai paesaggi segnati dalla Grande Guerra. Tutto ciò nel rispetto della natura e con il coinvolgimento di enti culturali e accademici del territorio come il Conservatorio Bonporti, Arte Sella e Oriente Occidente.

Anche l’accessibilità continua a essere una priorità concreta. L’edizione 2024 ha visto quattro concerti accessibili a persone con disabilità motoria o sensoriale, grazie alla collaborazione con le associazioni del terzo settore. Questo approccio sarà ulteriormente rafforzato nel 2025, in linea con l’idea di una montagna e di una cultura davvero aperte a tutte e tutti.

Nel corso di trent’anni oltre 900 artisti hanno dato vita a performance indimenticabili tra i prati e le rocce del Trentino, contribuendo a costruire una proposta artistica di altissimo livello, tra musica classica, jazz, rock, folk e sperimentazione. Il Festival ha rappresentato per molti un punto di riferimento, fonte di ispirazione per progetti analoghi in Italia e all’estero.

Nel 2025, I Suoni delle Dolomiti renderanno omaggio a Paolo Manfrini, ideatore e primo direttore artistico della manifestazione, con l’istituzione di un Concorso musicale a lui dedicato. Il concorso è rivolto a gruppi di giovani musicisti, e accoglierà proposte di tutti i generi musicali. Un’iniziativa che vuole essere un riconoscimento al lavoro visionario di una figura centrale nella nascita e nello sviluppo del Festival, e al suo sguardo fiducioso verso il futuro.

L’edizione 2025 sarà dunque non solo una celebrazione, ma anche un rinnovato impegno. Un invito a continuare a camminare insieme – pubblico, artisti, istituzioni, comunità – lungo i sentieri della musica, del rispetto, della bellezza e della condivisione.

Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/

I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.

LE SCAT NOIR si è aggiudicato il primo posto al CONCORSO PAOLO MANFRINI, dedicato alla memoria di Paolo Manfrini, che nel 1995 inventò e creò I SUONI DELLE DOLOMITI, curandone la direzione artistica fino al 2015.

Il concorso, destinato a Gruppi Musicali, ha raccolto proposte per esecuzioni all’aperto in alta quota, in linea con i valori del Manifesto de I Suoni delle Dolomiti (https://www.visittrentino.info/it/isuonidelledolomiti/manifesto). Da 30 anni, infatti, il festival unisce musica e natura, facendo della montagna la protagonista. Ogni evento è un incontro tra l’arte musicale e il paesaggio, dove il silenzio diventa uno spazio di ascolto profondo. Non si tratta solo di concerti, ma di un cammino che permette al pubblico di vivere un’esperienza unica, immersa nella natura. La musica, senza amplificazioni artificiali, risuona nel paesaggio, creando una risonanza unica che unisce artisti, pubblico e natura.

Il miglior classificato, scelto da una commissione presieduta dal Maestro Mario Brunello, e composta inoltre da Antonio Carlini, direttore artistico della Società Filarmonica di Trento, e da Massimo Ongaro, direttore del Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento indicato da Trentino Marketing, riceverà un premio di € 15.000,00 da investire nella propria musica e avrà l’opportunità di prendere parte all’edizione 2025, oltre che a un concerto de La Società Filarmonica di Trento durante la stagione 2025/2026.

Il concorso, indetto da Trentino Marketing, rientra in una più ampia serie di attività volte a celebrare il trentennale di un festival unico e irriproducibile in cui artisti e pubblico condividono l’esperienza di raggiungere a piedi i luoghi dei concerti nella meravigliosa cornice delle Dolomiti.

Le Scat Noir è un trio vocale jazz tutto al femminile, nato nel 2013 al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, composto da Natalia Abbascià, Ginevra Benedetti e Sara Tinti. Il gruppo fonde jazz, cantautorato italiano, swing, world music e composizioni originali. Nel 2019 hanno pubblicato l’album Aerography, con la collaborazione di musicisti come Francesco Zaccanti e Gianfilippo Invincibile. Il trio ha partecipato a importanti festival come il Baku Jazz Festival e il Buskers Festival di Ferrara, ottenendo riconoscimenti tra cui il secondo posto al Premio Abbado 2015 e la vittoria come miglior gruppo vocale al Tour Music Fest 2016. Il loro stile si distingue per l’uso creativo della voce e del corpo, alternando brani a cappella e con accompagnamento strumentale.

Suoneranno il 2 settembre ai Laghi di Bombasèl nel Gruppo del Lagorai in Val di Fiemme. Dal 1995 più di 800 musicisti hanno partecipato a I Suoni delle Dolomiti, esibendosi all’aperto sopra i 2000 metri, camminando sui sentieri del Trentino per raggiungere luoghi incantati dove hanno fatto ascoltare la loro musica tra cime incontaminate e spazi infiniti.

Paolo Manfrini, roveretano, classe 1950, inizia a lavorare come giornalista tra gli anni Settanta e Ottanta. Nel 1987 passa all’APT del Trentino come capo dell’ufficio stampa,

incarico ricoperto fino al 2003, quando diventa responsabile delle relazioni esterne della neonata Trentino Marketing, di cui nel 2011 assume l’incarico di direttore generale e poi amministratore unico fino al 2015. È stato l’ideatore e il curatore di numerose importanti rassegne culturali in Trentino, dal festival “Oriente Occidente” a “Se in Trentino d’Estate un Castello”, da “Dalla Guerra alla Pace”, ciclo d’incontri e manifestazioni spettacolari dedicate alle memorie della Prima Guerra Mondiale (in particolare alla valorizzazione del Sentiero della Pace), a “I Suoni delle Dolomiti” nel 1995.

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Grazie a zaini con tecnologia audio-tattile e mezzi di trasporto inclusivi

Il festival musicale investe sempre più nell’accessibilità: sono quattro i concerti in programma pensati per essere fruibili anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

La sfida è fare del Trentino un territorio sempre più accessibile e inclusivo, in cui ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche o psicologiche, possa sentirsi accolta e parte integrante della comunità. L’obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento nazionale tra le destinazioni turistiche inclusive, affidabili e ben organizzate.

In questa direzione si inserisce il progetto “Trentino per tutti”, ideato dalla Provincia autonoma di Trento e vincitore di un bando promosso dal Ministero per la Disabilità. L’iniziativa punta non solo a realizzare e valorizzare strutture accessibili, ma anche a proporre nuove esperienze e a potenziare i servizi presenti sul territorio, rispondendo concretamente alle esigenze di residenti e visitatori con disabilità.

Tra i partner istituzionali coinvolti, Trentino Marketing è impegnato in diverse attività, tra cui il progetto “I Suoni delle Dolomiti accessibili”, che rende il celebre festival musicale fruibile anche da pubblici con disabilità.

Il progetto è sperimentato per la prima volta nell’edizione 2023, con l’obiettivo di rendere alcune date del festival accessibili a un nuovo pubblico.

Grazie alla collaborazione con Remoove, quattro appuntamenti del festival sono stati resi accessibili attraverso interventi mirati a migliorare l’inclusività motoria e sensoriale. In particolare, per le persone con disabilità motoria sono stati attivati servizi di accompagnamento dalle aree parcheggio fino ai luoghi dei concerti, grazie alla presenza di personale dedicato e all’impiego di mezzi di trasporto sostenibili e inclusivi.

Per le persone con disabilità uditiva, l’esperienza si è arricchita grazie all’uso dei Subpac: zaini dotati di tecnologia audio-tattile che, indossati sul corpo, trasmettono le vibrazioni della musica a bassa frequenza direttamente all’ascoltatore, offrendo un’esperienza immersiva e coinvolgente. A completare il servizio, è sempre stata garantita la presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana).

Anche per l’edizione 2025 de I Suoni delle Dolomiti sono stati selezionati quattro concerti “accessibili in senso ampio”, ovvero pensati per garantire sia l’accessibilità motoria — con facilitazioni per raggiungere i luoghi degli eventi — sia quella uditiva.

17 settembre ore 12.00 – Malga Brenta bassa (Madonna di Campiglio)

Paolo Fresu e l’Orchestra Haydn diretta da Alessandro Bonato

21 settembre ore 12.00 – San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi Sagron Mis, Pale di San Martino

Ana Carla Maza

23 settembre ore 12.00 – San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi Villa Welsperg, Pale di San Martino

Elio, Scilla Cristiano, Philharmonic Oboe Quartet (membri dei Berliner Philharmoniker)

Il Flauto agico

4 ottobre ore 14.00 – Rifugio Fuciade, gruppo Monzoni, Costabella Euyo&Stauffer European Orchestra diretta da Jean Christophe Spinosi

In ciascuno dei luoghi che ospiteranno i 4 concerti sarà garantita l’assistenza alle persone con disabilità, grazie a un servizio dedicato che consentirà di raggiungere agevolmente i luoghi dei concerti. Il supporto sarà attivo già dalle aree parcheggio e comprenderà l’impiego di mezzi inclusivi e sostenibili, tra cui alcuni nuovi modelli di Joelette dotati di assistenza elettrica, ideali per affrontare i percorsi di montagna in sicurezza e con il massimo comfort.

Per le persone con disabilità uditiva, sarà disponibile l’utilizzo degli zainetti Subpac, dispositivi audio-tattili che permettono di percepire le vibrazioni della musica attraverso il corpo, offrendo così un’esperienza immersiva e coinvolgente anche per chi non può sentire.

Per iscriversi e richiedere i servizi di accompagnamento (dal parcheggio al luogo del concerto) o l’utilizzo dei Subpac, contattare Re-Moove, azienda trentina specializzata in mobilità inclusiva (www.re-moove.it/) scrivendo una mail a isuoniaccessibili@re-moove.it, oppure contattare i numeri 0464 076840 e 351 7181793 (su Whatsapp).

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Mario Brunello e il Quartetto Prometeo protagonisti del Trekking dei Suoni 2025 sulle Dolomiti di Brenta

Dal 12 al 14 settembre 2025, I Suoni delle Dolomiti offrirà la possibilità di prendere parte a uno degli eventi più esclusivi del festival, il Trekking Dei Suoni: una camminata tra le maestose vette delle Dolomiti del Brenta, accompagnati dalla musica di Mario Brunello e del Quartetto Prometeo. Un viaggio tra natura e arte che porterà la musica da camera in alta quota con una performance finale al Rifugio Brentei il 14 settembre alle ore 14.00.

Il Trekking de I Suoni delle Dolomiti è da sempre un appuntamento speciale ed esclusivo, capace di fondere il fascino delle montagne trentine con la potenza della musica dal vivo. L’edizione 2025 del festival vedrà un incontro unico tra il Quartetto Prometeo e il violoncello di Mario Brunello, artista di fama internazionale, che da anni esplora il legame tra la musica e il mondo nelle sue molteplici espressioni. Il suo percorso artistico lo ha portato a indagare il dialogo con altri linguaggi creativi alla ricerca di una purezza timbrica capace di attraversare il silenzio e di ridefinire il rapporto con gli spazi naturali e l’alta quota.

Con il suo violoncello del ’600, Brunello ha fatto dell’incontro tra musica, natura e culture diverse una delle cifre distintive del suo linguaggio artistico. Durante gli ormai iconici trekking de I Suoni delle Dolomiti, la sua musica si intreccia con il paesaggio, trasformando le montagne in un immenso teatro naturale. A condividere questo straordinario cammino sarà il Quartetto Prometeo, eccellenza della musica da camera italiana, noto per la capacità di modellare il suono con raffinatezza, precisione e intensità espressiva.

I partecipanti al trekking, accompagnati dalle Guide alpine e dai musicisti, si incammineranno verso luoghi poco frequentati delle Dolomiti del Brenta. Lungo il percorso, toccheranno cime panoramiche e vivranno l’atmosfera accogliente dei rifugi alpini. Un’occasione per scoprire angoli meno noti di questo affascinante gruppo dolomitico.

Lungo i sentieri del Brenta e attraverso le suggestive conche del Rifugio Tuckett e del Rifugio Alimonta, pubblico e musicisti si avvicineranno a uno dei capolavori assoluti della musica da camera: il Quintetto per archi in do maggiore op. 163 di Franz Schubert. Questo viaggio musicale e paesaggistico culminerà il 14 settembre con una straordinaria esecuzione al Rifugio Brentei, sul versante occidentale che guarda Madonna di Campiglio ed il Gruppo dell’Adamello-Presanella, dove le note di Schubert si fonderanno con il respiro delle montagne, regalando un’esperienza indimenticabile.

Iniziativa  a  pagamento,  i   posti  sono  limitati.  Informazioni,  iscrizioni,  modalità  di partecipazione e costi sul sito dell’Apt Madonna di Campiglio: www.campigliodolomiti.it

Classica Trekking

12 – 14 settembre

Madonna di Campiglio, Dolomiti di Brenta Mario Brunello, Quartetto Prometeo

14 settembre ore 12.00 Madonna di Campiglio

Rifugio Brentei, Dolomiti di Brenta Mario Brunello e Quartetto Prometeo Progetto speciale

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Col Margherita ospiterà l’attesissimo concerto L’Alba delle Dolomiti, un evento speciale de I Suoni delle Dolomiti 2025, che il 4 settembre alle ore 6.30 accompagnerà il sorgere del sole con la musica di Wu Wei, Pascal Contet e Alexis Baskind

Il Col Margherita, a 2.513 metri di quota, è uno dei punti più panoramici sulle Dolomiti della Val di Fassa. Da qui si possono ammirare, di fronte, le Creste di Costabella, Cima Uomo e la Marmolada; più a destra, le Cime d’Auta, il Sorapiss, il Pelmo, il Civetta, la Moiazza, l’Agner. Alle spalle, invece, svettano le spettacolari Pale di San Martino, le cime Focobon, Mulaz, Vezzana e il Cimon della Pala, mentre verso sud-ovest si estende la lunga catena del Lagorai.

Il 4 settembre alle 6.30, l’evento all’alba de I Suoni delle Dolomiti 2025 vedrà protagonista la musica di Wu Wei, virtuoso dello sheng, un antico organo a bocca cinese che saluterà il sorgere del sole insieme al fisarmonicista Pascal Contet e al contrabbassita Alexis Baskind.

La figura del noto musicista Wu Wei, nato in Cina e formatosi a Shanghai e Berlino, è indissolubilmente legata allo sheng, millenario strumento cinese che è un piccolo organo a bocca formato da canne di bambù incastonate in una struttura di metallo. Wu Wei si spinge ben oltre i confini tradizionali di questo strumento, traghettandolo dalle sue origini – circa 3000 anni fa – al XXI secolo. Il timbro radioso e trasparente e le infinite possibilità offerte in termini di melodia, armonia, ritmo e polifonia lo hanno portato a collaborare con molti artisti ed ensemble in contesti tradizionali, cameristici o orchestrali, a improvvisare in concerti solistici o con big band jazz, a suonare musica elettronica e a partecipare anche a concerti di musica minimal. Regolarmente invitato da grandi festival internazionali, nell’ultimo decennio Wu Wei ha suonato con orchestre quali la Filarmonica di Berlino diretta da Kent Nagano, la Filarmonica di Seoul diretta da Myung Whun Chung, la Filarmonica di Los Angeles diretta da Gustavo Dudamel, la BBC Symphony diretta da Ilan Volkov, la Sinfonica di San Paolo, la Filarmonica Reale di Stoccolma e la Filarmonica di New York, e con solisti come Guus Jansen (organo), Wang Li (arpa ebraica).

Pascal Contet è un fisarmonicista e compositore francese, pioniere della musica contemporanea per fisarmonica. Da oltre 20 anni collabora con importanti compositori come Luciano Berio, Bernard Cavanna e Bruno Mantovani, e ha contribuito alla creazione di circa 300 nuove opere. Vincitore di numerosi premi, si distingue per la sua versatilità, spaziando tra musica da camera, elettronica, teatro e cine-concerti. Le sue performance e trascrizioni sorprendenti lo rendono una figura di riferimento nel panorama musicale contemporaneo.

Alexis Baskind è un musicista, ingegnere del suono e produttore di musica elettronica. Ha studiato ingegneria del suono e matematica applicata, ottenendo un dottorato all’IRCAM nel 2003. Attivo nella musica contemporanea, jazz e improvvisata, collabora con importanti compositori, ensemble e istituzioni musicali come l’Ensemble InterContemporain e IRCAM. Esperto in elaborazione e design sonoro, lavora anche su progetti che integrano tecnologia e cattura del movimento. È stato docente in varie istituzioni internazionali e partecipa a prestigiosi festival di musica contemporanea in Europa.

L’Alba delle Dolomiti 4 settembre ore 6.30 Col Margherita

Wu Wei, Alexis Baskind, Pascal Contet

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