Sabato 8 giugno al Museo dei Madonnari di Grazie viene inaugurata la mostra “Claudia Marchi. La prima madonnara”. L’evento, promosso dal Museo, dal Comune di Curtatone, dalla Proloco e dal Cim e patrocinato dal Comitato Antico Borgo, è dedicato all’artista mantovana Claudia Marchi, ovvero alla prima donna ad essersi cimentata nel concorso dei madonnari di Grazie.
L’artista, goitese di nascita, si è formata nelle aule dell’Istituto d’Arte di Guidizzolo, diretto in quel tempo da un grande maestro della pittura il Prof. Alessandro Dal Prato. Oltre al percorso formativo, ha sperimentato varie tecniche dipingendo con acrilici su tavola, soggetti sacri rinascimentali, rielaborati e arricchiti da innovative metodologie pittoriche. Continua a leggere
Ѐ l’acqua il tema dominante del bozzetto per il manifesto del prossimo 47° Incontro Nazionale dei Madonnari, all’Antichissima fiera delle Grazie. L’autrice, la maestra madonnara Michela Bogoni, vincitrice dell’edizione 2018, ha presentato il suo lavoro nella mattinata di domenica 19 maggio, all’interno del Museo dei Madonnari, alla presenza della direttrice Paola Artoni e del sindaco Carlo Bottani con il vice sindaco Federico Longhi e ai rappresentanti di Pro loco e Cim.
Il dipinto di Michela Bogoni verrà utilizzato, da oggi (19 maggio) fino ad agosto, come immagine della fiera e della manifestazione dedicata ai gessetti, in tutte le iniziative comunicative dell’evento ferragostano.
L’Amministrazione Comunale di Curtatone comunica l’annullamento delle iniziative del Borgo dei Bimbi previste a Grazie di Curtatone nei giorni sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 a causa del maltempo previsto per il fine settimana.
Il Museo dei Madonnari di Grazie ospita, a partire da sabato 9 marzo, la mostra “Magia Naturalis”. L’evento, promosso dal Museo, dal Comune di Curtatone, dalla Proloco e dal Cim, è dedicato al Maestro Mariano Bottoli. L’artista partecipa all’Incontro dei Madonnari di Grazie dalla fine degli anni Settanta con continuità e portando sulla piazza prima le sue eccezionali copie tratte dai maestri del passato e poi le sue originali creazioni. La mostra documenta con fotografie, bozzetti e opere compiute, il percorso articolato in quattro decenni di attività, dagli esordi sino alle prove più recenti, passando dagli anamorfismi alle sperimentazioni. 
