“MARIO TOGLIANI 1912 – 1978” – inaugurazione 14 marzo 2015 alle ore 17,00

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di G. Baratti (giornalista)

E’ stata presentata ufficialmente dal sindaco di Gazzoldo degli Ippoliti, Nicola Leoni, la mostra dedicata all’artista milanese, ma di origine mantovana, “Mario Togliani 1912 -1978”, al Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti  che si terrà dal 14 marzo al 3 maggio 2015. L’esposizione è curata a quattro mani dal pittore Renzo Margonari e dal critico d’arte e neo direttore del Mam, Gianfranco Ferlisi.

Il progetto espositivo intende approfondire la figura di un protagonista della pittura mantovana e milanese, al di là di ogni impossibile pretesa di esauriente completezza, per tirare fuori dalle polveri della storia un personaggio di cui è appena trascorso (senza clamore) il centenario della nascita.

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“Per Gazoldo è una mostra importante – ha dichiarato il sindaco Nicola Leoni – per lo spessore dell’artista e per dare continuità ad un evento precedente, dedicato al figlio Victor incisore”. Il primo cittadino, nel presentare la retrospettiva su Togliani, ha approfittato per ringraziare lo storico direttore del Museo gazoldese, Renzo Margonari che ha fondato il Mam più di trent’anni fa assieme a Nanni Rossi e che ora passa il testimone a Gianfranco Ferlisi.  “Questa mostra rende giustizia ad uno dei tanti artisti mantovani – ha proseguito Margonari – che sono stati ingiustamente dimenticati. Togliani ha svolto un ruolo determinante soprattutto nella cultura figurativa milanese, con risvolti anche internazionali”.

Nella Milano dei gruppi e dei manifesti lanciati in continuazione, MAC, Spazialismo, Nuclearismo, in contrasto con l’imperante Neorealismo dei molti, Mario Togliani mantenne una propria esemplare indipendenza, magari cogliendo alcuni aspetti di quanto si andava dibattendo, però con distacco e mediando sui fronti opposti, come dimostra l’assiduità nel partecipare al Premio Suzzara, enclave neorealista, e produrre, contemporaneamente, le sognate visioni dei suoi borghi acquatici fino sulla soglia dell’astrazione.

“Con Togliani si va a ricomporre un puzzle dedicato agli artisti mantovani – ha voluto sottolineare il neo direttore del Mam Gianfranco Ferlisi – un tassello in più in quella che è stata l’arte mantovana del ‘900. Un grande artista che nel 1950 ha esposto alla Biennale di Venezia e che sapeva dipingere con rara maestria”.

 

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