RONCOFERRARO – 21/24 maggio Festa del Pesce d’acqua dolce

Pesce gatto fritto  Risotto con la psina

pesce gatto fritto                                      risotto con la psina (De.C.O.)

di G.Baratti

A Roncoferraro (Mn) dal 21 al 24 maggio torna la 36^ edizione della “Festa del pesce d’acqua dolce”, una tre giorni che vuole essere un’occasione per gustare della buona cucina mantovana.

La festa è ormai da anni un emblema della gastronomia locale puntualmente organizzata e gestita dal Comitato Manifestazioni Roncoferraro, con il patrocinio del Comune locale che lo scorso dicembre ha deliberato la De.C.O. per il “Risotto con la psina”, che è il piatto principe della festa.

saltarelli fritti

Si svolge nella prestigiosa Corte Grande, antica struttura rurale che risale al ‘700 collocata nel cuore del centro abitato che fino a cinquant’anni fa, era un’azienda agricola tra le più floride del Sinistra Mincio.

Ogni sera, a partire dalle 19:30, gli stand gastronomici cucineranno risotto con il pesce, risotto con la salamella, psina fritta, pesce gatto, saltarei, rane, pesce in bianco e altri piatti tipici.

In tavola si andranno a gustare tutti quei prelibati tipi di pesce che tradizionalmente popolano le risaie del circondario e il fiume Mincio.

Inoltre, sabato 23 dal tramonto in poi ci sarà il mercato contadino a chilometro zero e domenica 24 corsi di cucina.

Il Comitato Manifestazioni di Roncoferraro è un’associazione che da anni s’impegna a far conoscere la cultura del territorio, attraverso la storia, le tradizioni e il buon cibo, fatto secondo le sapienti regole della tradizione locale in varie occasioni di aggregazione sociale, come le feste di paese.

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Visto il prestigioso traguardo della 36^ edizione della Festa del Pesce d’acqua dolce, abbiano chiesto al presidente del Comitato Manifestazioni di Roncoferraro, Alessandro Gattini, di raccontare ai nostri affezionati lettori, la tradizione e la storia della festa – “A Roncoferraro, poco lontano da Mantova, dal Mincio  e dal Po, in una zona ricca di acqua,dove i canali scorrono per chilometri nelle campagne e le risaie sono di casa, a Maggio nella quarta domenica si celebra la Festa del Pesce che nel 2015 sarà la 36° edizione. Anticamente si era soliti festeggiare a settembre nelle comunità locali (corti contadine) il raccolto, in questo  caso riso e pesce, che veniva allevato nei fossi delle risaie, con balli e convivi sulle aie. Ma per favorire l’allestimento di una festa rivolta a migliaia di persone, ora viene anticipata a primavera.

La prima edizione della “Festa del Pesce” si tenne nell’anno 1980 nei giorni di 24-25 maggio e il manifesto esposto al pubblico aveva la seguente dicitura: 1° Festa del Pesce e come sottotitolo: “ di nostar fos” (cioè dei nostri fossati). Pertanto durante la manifestazione viene distribuito solo pesce di acqua dolce e tutte le portate sono a base di pesce locale. Il piatto principale è il risotto col pesce, segue il pesce gatto fritto, marinato e al tegame; poi abbiamo le  rane e i “saltarei” che sono gamberi di acqua dolce. Quest’ultimi vengono anche cucinati in una saporita frittata. Il tutto accompagnato dal nostro tipico lambrusco e dai vini delle colline moreniche.

Unica eccezione del menù è il risotto alla pilota che è condito con la salciccia di maiale. Il Comitato Manifestazioni Roncoferraro, intende dar vita, con questa prestigiosa iniziativa, che ormai ha varcato i confini della provincia e che richiama gente anche dalle regioni limitrofe ( Veneto ed Emilia) , ad un momento di unione tra gente di diverse età nel ricordo di tradizioni e storia popolare.

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La terra , l’acqua, il pesce e il riso sono costanti inalienabili della cultura di questa zona perché sono certezze su cui è rassicurante impostare la vita e i ritmi eterni della natura non tradiscono mai. A volte fanno soffrire, richiedono sacrifici ed abnegazione, ma  alla fine appagano indiscutibilmente.

La pianura si estende dolce e continua tra pioppeti, campi arati e simmetrici, qualche salice e quercia solitaria, oltre alle canne , le piantine di riso sono come un mare verde, mentre i pesci gatto abbondano nelle acque dei canali di collegamento dai nomi che suonano: Barbassola, Molinella, Fissero, Tartaro, Allegrezza e tanti altri.

La festa si svolge sempre la quarta domenica di maggio, viene allestita sull’immensa aia di “Corte Grande”, collocata nel cuore del paese, con attrezzature grandiose, sono disponibili nei quattro giorni migliaia di pasti, preparati, è il caso di dirlo, con pazienza, passione e talento, dagli organizzatori e dalle loro consorti.

E’ un invito personale che ci viene rivolto per un banchetto all’aperto, alla buona,  e raffinato insieme. La Festa del Pesce coinvolge quasi l’intero paese; l’organizzazione parte molti mesi prima e ciascuno ha un compito ben preciso. Allestimento degli stand, impianti elettrici, trasporti, permessi, pubblicità, acquisti di derrate ecc. L’incasso ha l’obiettivo di finanziare la varie iniziative socioculturali del Comitato Manifestazioni che si svolgono durante l’anno solare. Queste iniziative sono parecchie e comportano impegno costante degli organizzatori; ma è anche un mezzo per migliorare e cementare sempre più la collettività per realizzare obiettivi comuni. Partiamo con la ricorrenza della Befana, dove bruciamo la vecchia sul “buriel” con distribuzione gratuita di ceci e vin brulé. Poi abbiamo l’evento del Carnevale dei bambini organizzato in collaborazione con la parrocchia. Distribuzione di gnocchi, patatine e frittelle. A luglio, 4 domenica la Festa “dla psina”, in ricorrenza della sagra del paese. A settembre la prima domenica la Festa dei Risotti che, al suo interno, festeggia la figura della Mondina. Risotti con le rane , le lumache, il pesce fritto e il salamello. Come dolce “al chisol con l’uva”. Chiudiamo poi l’anno con le luminarie di Natale e il pranzo degli auguri.

Tutti i nostri risotti hanno come base il nostro riso Vialone Nano; qualità molto pregiata che si coltiva nelle nostre campagne. Il riso costituisce un alimento principe della nostra tradizione culinaria e si è rapidamente affermato grazie alle sue qualità. Infatti è un alimento completo, facilmente digeribile e si può preparare in tanti modi. Il Vialone nano, che non è affatto nano, avendo una taglia medio alta, ha trovato nell’area di confine Mantovano-Veronese l’ambiente ideale per la sua coltivazione. Roncoferraro ha terreni argillosi e fertili, e nel complesso, offre un ambiente pedologico che influisce positivamente sul prodotto, portandolo a produzioni soddisfacenti per la quantità e ottimali per qualità.

Risotto col salamello copia

Concludo con un pensiero rivolto al Comitato Manifestazioni Roncoferraro che ho l’onore di presiedere. Noi stiamo lasciando un segno indelebile nella storia del nostro paese e verrà ricordato per parecchi lustri. Abbiamo trascorso momenti che si presentavano difficili, ma abbiamo lavorato con intelligenza, concretezza e serietà. E alla fine i risultati sono arrivati. Ma soprattutto ne arriveranno altri ancora più grandi. Cosa altro dirvi ancora se non che sono felice di appartenere al Comitato Manifestazioni Roncoferraro, che sono contento di avere tanti amici che mi stimano come io stimo loro, che sono grato a chi sta sopra di noi di averci donato questa opportunità di condividere la gioia di stare insieme, di fare le feste insieme, di mangiare insieme di scherzare e ridere insieme, di donare queste briciole di felicità a tutti”.

Info: Comune Tel 0376/66.29.11 – Fax 0376/66.29.207 www.comune.roncoferraro.mn.it

Comitato Manifestazioni di Roncoferraro  comironcoferraro@gmail.com

Per approfondire  i cenni storici di Roncoferraro e delle sue frazioni leggasi RONCOFERRARO in BORGHI RACCONTATI di questo blog.

 

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