MATILDE DI CANOSSA – INTERVISTA AL PROFESSOR PAOLO GOLINELLI

di G.Baratti

Ci si sta avvicinando sempre di più ai mesi centrali dell’anno e iniziano ad aumentare gli eventi in occasione dei 900 anni dalla morte di Matilde di Canossa.

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Per l’occasione è stata rivolta una domanda a Paolo Golinelli,  professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona – diverse realtà del basso mantovano, emiliano e reggiano si sono accordate per far si che questo importante anniversario venga degnamente celebrato, non solo con eventi e iniziative di carattere storico-scientifico, ma anche attraverso la realizzazione di opere che possano rimanere nel tempo per valorizzare ulteriormente il territorio che si estende dalla provincia reggiana fino oltre il Lago di Garda.  Qual ‘é il suo pensiero in merito a tutto ciò?

Fino a dieci anni fa il Ministero dei beni e delle attività culturali promuoveva e finanziava i grandi eventi, come la morte di personaggi importanti, con l’istituzione di un Comitato Nazionale nel quale confluivano le più alte personalità della cultura su quell’evento e politici locali, che organizzava le celebrazioni. Nel territorio modenese l’ultimo di rilievo fu quello per la morte nell’803 di Anselmo, fondatore e primo abate dell’abbazia di Nonantola, nel 2003. Da diversi anni quella parte delle attività del ministero non è più finanziata, per le note difficoltà economiche. Si sperava nella proposta di legge Incerti-Carra, ufficialmente presentata e corroborata dalla firma di oltre duecento tra comuni ed enti culturali delle regioni Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, ma ancora non si è visto nulla. Tuttavia, anche in mancanza di finanziamenti statali, molti enti locali e associazioni si sono mosse per promuovere iniziative. Noi cerchiamo di darne notizia, ma senz’altro diverse ce ne sfuggono. L’ultima alla quale ho partecipato è stata il 3 maggio scorso la conclusione della terza edizione della Primavera Pomposiana, ove una bravissima attrice, Milena Medici, ha impersonato con partecipazione e misura Matilde di Canossa in una intervista impossibile, alla quale partecipava anche un solenne Donizone interpretato da Giuseppe Pimpinati. Ma il momento più importante e significativo è stata la Lectio Magistralis nella Sala del Consiglio Comunale di Bologna, organizzata con grande impegno dal professor Rolando Dondarini, delegato del sindaco per il IX Centenario della nascita del Comune di Bologna. Le conferenze continuano con diversi docenti dell’Università di Bologna; mentre l’Università di Verona sta programmando tre giornate di studio, l’11 luglio a Garda, il 12 settembre a Nogara  e a Verona, il 20 novembre su “Matilde nel Veneto”. Tra le iniziative prossime, da un’idea di Maurizio Fontanili, a cura di Franco Canova, con la collaborazione di Giordano Formizzi e Clementina Santi, vedrà la luce un’importante opera che presenta sia testi latini che la traduzione italiana a fronte, e utili strumenti di lettura e comprensione, quali glossari e indici, edito da Pàtron di Bologna, e verrà presentato il 4 luglio a Reggiolo in occasione del Convegno matildico organizzato dal Comune. Ricordo inoltre, che il 26 agosto la Diocesi di Reggio Emilia, con la parrocchia di Reggiolo, ha organizzato una partecipazione popolare all’udienza generale in piazza San Pietro a Roma.

Inoltre, il 23 maggio al Castello di Bianello, ci sarà l’inaugurazione della mostra documentaria sulla Grancontessa e la presentazione dell’ultimo volume scritto dal professor Golinelli.

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