REGGIOLO – IX Centenario Matildico: intervista al Vice sindaco e Assessore alla cultura Franco Albinelli

 

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convegno matildico 4di G.Baratti

Si è conclusa da pochi giorni a Reggiolo la Conferenza Internazionale di Studi Storici dedicata alla figura di Matilde di Canossa in occasione delle celebrazioni del IX Centenario della morte e, per tale occasione, abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con il dott. Franco Albinelli, Vice sindaco e Assessore alla ricostruzione, cultura e turismo del Comune di Reggiolo, che ci ha presentato uno scorcio florido di cultura italiana a dimostrazione che con impegno e dedizione è possibile fare ricerca e collaborare per ottenere risultati importanti.

– Dott. Albinelli a 900 anni dalla scomparsa di Matilde se ne ricorda ancora il personaggio storico. Che importanza ha avuto per il territorio emiliano e qual è stata la risonanza delle iniziative organizzate?

Il IX Centenario Matildico si inserisce in un’ottica di ricostruzione storica del nostro patrimonio culturale identitario e si intreccia, inevitabilmente, con quella ricostruzione “fisica” di Reggiolo necessaria dopo il sisma del 2012.

Le opportunità di ricostruire i lesionati patrimoni pubblici e privati, rappresentati da palazzi, dalle ville padronali, dalle corti agricole storiche, si estendono e si inquadrano volutamente in un processo di recupero più ampio e profondo della nostra storia identitaria e di ripresa di memoria della nostra Comunità.

L’irripetibile momento storico che Reggiolo sta vivendo ci consente di approfondire, di indagare ulteriormente, di riprendere in mano un percorso di ricerca spesso abbandonato ora disatteso oppure, come spesso accade, tralasciato nel dimenticatoio.

Documenti e lettere

– Quali sono le iniziative di maggiore importanza da segnalare?

Il nutrito programma impostato dall’Amministrazione per l’anno 2015, l’inedita pubblicazione odierna del primo tomo dei “DOCUMENTI e LETTERE di MATILDE di CANOSSA” edito dalla Patron di Reggiolo, mentre il secondo volume verrà pubblicato il 26 settembre dalla stessa Casa editrice e il convegno “L’EREDITA’ MATILDICA NEI TERRITORI DELLA BASSA PIANURA” rappresentano la concreta nostra volontà di recuperare e approfondire le vicende storiche legate alla figura della Grancontessa che ha vissuto gli ultimi mesi di vita a Bondeno di Roncore, oggi Corte Bondanazzo di Reggiolo, trovandovi la morte il 24/7/1115.

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– Tra i tanti convegni anche delle pubblicazioni che fermino nella memoria collettiva ciò che è stato rinvenuto dagli studiosi. Chi ha contribuito affinché tutto ciò potesse essere possibile?

Il 4 luglio, come dicevo, abbiamo presentato il 1° tomo delle traduzioni delle lettere e dei documenti firmati da Matilde, un’opera unica e importantissima, arricchita dalla postfazione del prof. Paolo Golinelli, affermato e riconosciuto storico apprezzato nel mondo accademico Nazionale che ringraziamo per i suggerimenti, le soluzioni, le idee che ha apportato all’opera. E’ grazie al prof. Maurizio Fontanili, già stimato presidente della Provincia di Mantova, reggiolese d’adozione ma con tanti amici qui in paese, se l’opera viene presentata a Reggiolo. Il Prof. Fontanili ha avuto l’idea di tradurre i documenti dal latino e unitamente alla prof.sa Clementina Santi, al prof. Giordano Formizzi e al prof. Franco Canova ne hanno curato la pubblicazione. Al prof. Franco Canova il merito di aver coordinato le traduzioni e, da vero motore di ricerca, ci ha stimolato nello stendere il programma annuale e tenere i contatti con i relatori.

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– Un gruppo di Accademici che si sono uniti in una sola causa sentita come urgente per tutti, quindi.

Il lavoro di squadra svolto in questo frangente è stato molto importante e significativo perché ha coinvolto l’appassionata partecipazione di personalità accademiche di rilievo, di storici locali, di figure istituzionali che a loro volta hanno trascinato alla partecipazione altri illustri personaggi. Ci preme ringraziare i Presidenti del Convegno, il dr. Angelo Spaggiari e la d.ssa Daniela Ferrari, gli studiosi e i ricercatori qui convenuti per le loro importanti relazioni storiche. I professori Paolo Golinelli, Bruno Andreolli, Pierpaolo Bonaccini, Stefano degli Esposti e quelli venuti da più lontano Elke Goez, Sveva Gai, l’avv. Michele Spike. Li invitiamo a depositare i loro interventi scritti per la prossima pubblicazione degli atti.

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– Le cariche politiche locali quanto hanno influito nella buona riuscita dell’opera?

L’Amministrazione Comunale ha creduto, nello sforzo complessivo di ricostruzione di Reggiolo, nella rivisitazione del suo passato più remoto consapevole che la memoria storica di un popolo si ciba di eventi culturali i cui effetti valorizzano la qualità della vita di una intera Comunità. La peculiare storia di Matilde, che abbiamo potuto ascoltare e apprendere ancora oggi con le puntuali relazioni che ci sono state offerte, le sue vicende politiche e umane di donna Medievale, la sua permanenza in Bondeno di Roncore negli ultimi mesi di vita, rappresenta una delle più profonde radici di cui il nostro popolo deve andare fiero perché ha contribuito, nei secoli, alla nascita e crescita identitatia della Comunità Reggiolese.

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Tengo a ringraziare il Comitato matildico di Reggiolo, in particolare  a Don Gino Bolognesi che ha tenuto i contatti con Diocesi e Vaticano per la storica  prossima  Udienza da Papa Francesco e il Presidente della locale Proloco dr. Bosi Armando per lo sforzo organizzativo logistico profuso per la buona riuscita del Convegno.

Foto di Mauro Pinotti

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